Mini guida ai laghetti di pesca sportiva

Scritto da Maurizio Fanciullacci |    Febbraio 1999    |    Pag.

Giornalista

Pesciolino mio diletto
Con il risveglio della natura torna la voglia di passare con la famiglia ore rilassanti all'aria aperta. E la pesca può essere una scusa buona, magari in un posto comodo dove tutti possono ugualmente divertirsi senza essere obbligati a tenere la canna in mano e gli occhi incollati a quel galleggiante ostinatamente a pelo d'acqua e mai incline all'immersione. Tutto questo è possibile nei laghetti attrezzati. Ecco alcune indicazioni che potranno essere utili.
La Bozza. A un chilometro da Signa, in direzione dell'Indicatore, facilmente raggiungibili con l'autostrada del Sole, ci sono i due bacini della Bozza. I laghetti sono circondati dagli alberi e, lungo le sponde, ci sono numerosi baracchini in canna di bambù per proteggersi dal sole e dalla pioggia. Per il divertimento dei ragazzini ci sono i vecchi e cari scivoli, ruote e altalene o una sfilza di videogiochi elettronici. I bacini sono accessibili tutti i giorni feriali dalle 7,30 alle 19 e dalle 6,30 nei festivi. Il prezzo per i soci Arci è di lire 17 mila per una canna per tre ore e lire 20 mila per quattro.
Sammontana. Per chi cerca la pace dei boschi e ama la carne o il pesce ai ferri, a 800 metri da Montelupo, poco distante dall'uscita della superstrada Firenze-Pisa-Livorno, ci sono i laghetti di Sammontana. Lungo le sponde tanti barbecue completi di tutto per le migliori grigliate. Da consumarsi poi sui tanti tavoli disseminati nel bosco. Nei giorni feriali si pesca dalle 12,30 fino al tramonto, in quelli festivi dalle 7 in poi. D'inverno, per i soci Arci, cinque ore per canna costano lire 15 mila, in estate 14 mila per sei. Si può pescare anche di notte. Sconto per pensionati.
Tre laghi. Appena lasciata Scarperia in direzione Sant'Agata, nel verde del Mugello, ecco i Tre laghi. Per chi non pesca ci sono, oltre a un parco giochi per bambini, un ristorante, una pizzeria e un bar. Si spende 18 mila lire per una canna e 24 mila per due. Nei mesi freddi la pesca è aperta dalle 7,30 fino alle 12 e dalle 13 fino alle 17. In quelli caldi dalle 7 alle 12 e dalle 14 alle 19.
La Vetrice. Non solo pesci in questo laghetto nei pressi della Rufina. Ma anche tanti tavolini per merende e una pizzeria d'estate. D'inverno l'orario è 13-17 nei feriali e 7-19 nei festivi. Chiuso il giovedì. In estate, spezzati in un turno mattiniero 7-12 e uno pomeridiano 13-18, si può pescare con lire 18 mila a canna e lire 25 mila con due. A luglio ed agosto si pesca fino a mezzanotte.
Alberi. E' un laghetto ricco di tante specie ittiche. E tra queste c'è l'ambitissimo luccio, di cui è possibile fare catture sensazionali. Ma non solo. L'impianto, che si raggiunge da Ponte a Egola verso Montaione e quindi Corrazzano, offre i più svariati modi di passare il tempo: sdraio e ombrelloni per i bagni di sole, percorsi nella pineta vicina per chi si vuol divertire con la mountain bike, corsi di tiro con l'arco. Nei mesi freddi l'ingresso è consentito solo il mercoledì e il venerdì dalle 14 alle 18 e il sabato e la domenica in un turno mattiniero e pomeridiano. D'estate l'orario è 15—19, prolungato nei festivi fino alle 20. Il prezzo è di lire 15 mila a canna e lire 20 mila per due o tre.
Colognole. Per chi vuol pescare comodamente seduto lungo le sponde di un laghetto, ma ha nostalgia delle battute lungo i torrenti selvaggi, c'è questo impianto che sorge pochi chilometri dopo la Rufina in direzione Dicomano, con deviazione per Colognole. Uno specchio d'acqua a pochi metri di distanza dalla Sieve, il fiume dalle acque limpide e dalle correnti veloci. Si può pescare tutti i giorni tranne il martedì. Da metà giugno alla fine di luglio ci sono due turni, con quello pomeridiano che può essere prolungato fino alle 23,30 per la pesca notturna. Si spendono lire 18 mila per una canna e lire 24 mila per due. Sconti per i soci Arci e Acs.
Volontariato sportivo. Pesca e pesci per tutti negli accoglienti laghetti della Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee). Laghetti che sono ricchi di trote, carpe, amour, cavedani, scardole, triotti, arborelle, persici trota, lucci e tinche e che hanno un costo di ingresso davvero basso. Per pescare occorre solo avere la tessera Fipsas che per un anno costa L. 35.000 per gli adulti e L. 10.000 per i minori di 14 anni.
Questi impianti, sempre ben curati, vigilati dalle guardie volontarie e attrezzati per passare una piacevole giornata all'aria aperta, sorgono sempre in mezzo al verde e sono facilmente accessibili. Ce ne sono tre in provincia di Firenze.
Tavolese. Si trova in una piccola valle alla periferia di Certaldo ed esattamente sulla strada che passando per Tavarnelle e Marcialla scende a Certaldo di fianco al torrente Agliana.
Galliano. E' a due passi da Barberino del Mugello, lungo la strada che unisce il paese con Scarperia appena usciti dal paese sulla destra. Dal laghetto si può ammirare un paesaggio stupendo.
San Clemente. E' sulla sponda destra dell'Arno di fronte a Rignano ma nel comune di Reggello e più esattamente in località San Clemente. E' il più grande bacino della Fipsas ed è facilmente raggiungibile con la strada Aretina e con l'Autosole (casello Incisa). In questi laghetti i pescatori sono coperti da un'assicurazione contro qualunque incidente possa capitare durante l'esercizio della pesca. E' buona norma e ormai prassi diffusa, per non depauperare la fauna ittica, trattare con la maggiore delicatezza possibile e reimmettere subito in acqua il pesce catturato.

Mulinelli e dintorni
Bravi pescatori si diventa, armandosi di tanta pazienza e degli strumenti adatti. E' possibile trovare l'attrezzatura giusta, a prezzi modici, nei negozi Ipercoop di Montecatini, Montevarchi, Arezzo e Lastra a Signa. A cominciare dalla canna da pesca con dieci anelli per 88 mila lire, e continuando poi con un mulinello a due bobine da lire 36 mila, la scelta del corredo necessario è vastissima e a buon mercato. Tante sono le varietà di galleggianti diversi per forma e piombature, di retini, di monofili dalla misura e dalla resistenza variabili. Vasto è l'assortimento di ami, "cucchiaini" e sacchetti di pasture, sacchetti e fionde per lanciare i bachi, puntali reggicanne. Attrezzi da tenere in ordine e da trasportare con la massima cura, anche grazie a una fodera per canne che si può trovare al prezzo di lire 18 mila e alla mitica cassetta portaoggetti acquistabile con 9 mila lire. E per chi non si fa tanti problemi di facciata e preferisce la pesca comoda, ecco un seggiolino chiudibile a lire 8 mila 900.