Sergio Staino illustra Pinocchio fra i personaggi dell'ultimo secolo

Personaggi ed interpreti del '900
Pinocchio è sempre lo stesso, un burattino di legno bugiardo e svogliato, ma anche un po' ingenuo. In fin dei conti un buon diavolo. Così l'aveva voluto Carlo Lorenzini, scrittore toscano di Collodi; e così l'ha dipinto Sergio Staino, che a Pinocchio ha dedicato il suo ultimo lavoro. A fare la differenza è il mondo in cui il burattino si muove: perché il Pinocchio di Staino vive nel '900 e nel corso delle avventure che lo hanno reso famoso incontra molti dei personaggi che hanno fatto la storia del XX secolo.

Un'idea senza dubbio originale, che è nata quasi per caso...
«A me capita spesso, leggendo un racconto o un romanzo che mi prende in modo particolare, di associare ai personaggi letterari delle figure reali, suggerite dalla storia, dalla tv o dal cinema. Pinocchio Novecento è nato l'estate scorsa, sulla spiaggia di Baratti, sfogliando casualmente le pagine del libro. La prima associazione che mi è venuta in mente è stata quella tra mastro Geppetto, falegname laico sospeso a metà fra scienza e gioco, e Albert Einstein. A ruota è arrivato il complessatissimo mastro Ciliegia, nel quale si è immediatamente incarnato Freud. E la lotta tra i due a fianco del pezzo di legno parlante? Che strano. C'era qualcosa di vero...».

E gli altri personaggi?
«Ho rivisto davanti ai miei occhi squarci e figure tra le più significative del '900. Che cosa incredibile! Sembra proprio che questo raccontino, nato per i bambini, contenga paure, angosce e inquietudini del secolo che si è appena concluso. Le grandi ideologie, le terribili dittature, le ansie di speranza e di riscatto, le vanità... Tutto può essere filtrato e rivissuto attraverso le pagine di Pinocchio».

Un gioco che ha dato vita a un grande progetto...
«Non mi sembrava un'intuizione da lasciare insabbiata sulla spiaggia. Immediatamente ho cominciato a trasferire queste immagini virtuali in schizzi e disegni e da qui sono nate queste venticinque tavole. Venticinque scene significative della storia di Pinocchio, che in un modo irriverente, dissacratorio o provocatorio ci guidano a rileggere il Novecento. Una rilettura ovviamente molto personale, e sicuramente molto discutibile. Ma che importa! Ognuno può divertirsi a fare la sua: l'importante è che si rilegga Pinocchio».

Le tavole, in acrilico 70 x 100, daranno vita a una mostra itinerante che partirà — e non poteva essere altrimenti — da Collodi. Curiosando tra i personaggi incontriamo un Grillo parlante che ha le sembianze di Lenin, una Fata turchina che ha il volto di Hillary Clinton, Mangiafuoco con la barba di Fidel Castro, il Gatto e la Volpe, ovvero Reagan e Gorbaciov. E ancora D'Alema e Berlusconi, Andreotti e Mussolini, Adriano Sofri e Antonio Di Pietro, Woityla e Dario Fo, Pavarotti e i Beatles.
La mostra, realizzata con il contributo di Coop, sarà inaugurata sabato 23 giugno nel Laboratorio delle Parole delle Figure, costruito dall'architetto Giovanni Michelucci, nel Parco di Pinocchio, a Collodi. Da settembre inizierà il viaggio che per due anni la porterà in molte regioni d'Italia e in Europa, con una tappa straordinaria in Sud America.

Pinocchio Novecento
Padiglione espositivo
Parco di Pinocchio, Collodi
Dal 23 giugno al 26 agosto
Orario: dalle 8 fino al tramonto
Ingresso al parco: intero lire 13 mila, ridotto (dai 3 ai 14 e oltre i 65 anni) lire 8 mila, gratuito bambini fino a 3 anni. Sconto comitive
Info: Fondazione Collodi, tel. 0572429613