Il nostro Paese è fra i maggiori produttori di caviale, le prelibate uova di storione

Scritto da Melania Pellegrini |    Dicembre 2016    |    Pag. 10

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

ricetta caviale Menù delle feste

Pregiato, delicato, raffinato. Rime a parte, Natale è il momento di gloria per valorizzarlo su tartine, patate e bocconcini che decorano la tavola e deliziano il palato.

Parliamo di caviale, le piccole perle nere che altro non sono che uova di storione, un pesce che in genere rimanda al Mar Caspio e a produzioni estere.

Pochi sanno che esiste un’importante produzione tutta italiana. Uno dei principali allevamenti mondiali di storione si trova infatti a Calvisano, in provincia di Brescia: è l’Agroittica Lombarda, che esporta caviale e storione anche in Russia, in passato leader nel settore.

La storia di Agroittica Lombarda comincia alla fine degli anni ’70, quando Giovanni Tolettini, appassionato di itticoltura, si chiese come riutilizzare le acque di raffreddamento della sua acciaieria. Acque provenienti dalle falde del Maniva, che non vengono a contatto con i metalli che raffreddano e che risultano all’uscita dell’impianto calde e pulite.

Durante un viaggio in California, Tolettini conobbe l’ittiologo Serge Doroshov, che gli suggerì di allevare lo storione bianco. All’inizio degli anni ’80 arrivarono in Italia i primi avannotti, i piccoli di storione. Tolettini diede così il via al suo allevamento, che oggi si estende su 60 ettari di vasche, con 360.000 storioni.

La storia è particolare, come quella dello storione, un fossile vivente che si trova sulla Terra da centinaia di milioni di anni. Purtroppo è a rischio di estinzione a causa della caccia selvaggia e dell’inquinamento; gli allevamenti rappresentano quindi una forma di tutela per questa specie.

Quanto al caviale, uno dei motivi che ne fanno un cibo raro e costoso è che per ottenerlo occorrono 12 anni. Visti i guadagni che garantiva, in passato il caviale era venduto da commercianti privi di scrupoli che immettevano sul mercato un prodotto vecchio dal sapore forte. In realtà il caviale fresco ha un sapore delicato ed è leggermente croccante. Un’idea per un antipasto sfizioso è accompagnarlo con patate lesse tiepide, tenendo il caviale freddo a parte e unendolo in bocca solo all’ultimo momento. Se cotto, infatti, il caviale perde il sapore.


Il caviale Pacific Classic Cavalier g 10 e il Pacific Royal Cavalier g 10 saranno presenti sul catalogo Gourmet dal 1° al 31 dicembre.


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