Pontedera nel segno della solidarietà

Scritto da Beatrice Bardelli |    Novembre 1997    |    Pag.

Per il saharawi
Anche Pontedera ha, finalmente, la sua sezione soci Coop. All'ultima riunione del Comitato promotore i venti soci presenti hanno voluto scambiare le proprie idee sul significato e sul ruolo dell'essere soci attivi della Coop insieme al vicepresidente dell'Unicoop Pontedera, Marco Posarelli, e a Franco Marmugi, responsabile del settore attività sociali.
Si è parlato di solidarietà, delle attività future e del grande desiderio di confrontarsi con le sezioni soci dell'Unicoop Firenze, con cui l'Unicoop Pontedera si fonderà a partire dal 1° gennaio '98. Tra i vari argomenti trattati, quello che ha tenuto più viva l'attenzione e su cui si è focalizzato l'interesse di tutti è stato il progetto 'Una scuola nel deserto'. Un concreto atto di solidarietà internazionale, al quale collaboreranno le Cooperative pisane riunite, la Provincia di Pisa e i Comuni di Buti, Calcinaia, Cascina, Castelfranco, Castelnuovo Val di Cecina, Lorenzana, Pomarance, Pontedera, Santa Croce, San Giuliano, San Miniato e Terricciola.
«L'iniziativa - ha spiegato Daniela Pampaloni, direttrice didattica di Fauglia ma anche presidente dell'Associazione culturale e solidale 'Crescere Insieme' di Pontedera, che coordinerà l'intero progetto insieme al Centro culturale 'La torre della pace' di Cascina - vuole lanciare un preciso messaggio, quello del gemellaggio tra le scuole della provincia di Pisa e le scuole del Saharawi, in particolare con la scuola '9 giugno', che si trova in uno dei campi profughi Saharawi nel deserto dell'Hammada, tra la Mauritania, il Marocco e il sud dell'Algeria». Su questo tema la sezione soci di Pontedera porterà il proprio impegno e il proprio contributo perché, come è stato spiegato, gemellarsi vuol dire coinvolgere non solo gli studenti delle scuole del territorio ma anche i genitori dei ragazzi e tutti gli adulti che vivono direttamente o indirettamente l'attività scolastica.
«Ogni scuola sarà chiamata ad attivare uno scambio di conoscenza degli usi, costumi, tradizioni e cultura del popolo Saharawi, ma anche a partecipare e a far partecipare ad iniziative finalizzate alla raccolta di aiuti da inviare nel Sahara», ha continuato Daniela Pampaloni -. La scuola '9 giugno', infatti, è un convitto nazionale che ospita circa 2.500 studenti di età compresa tra i 9 e i 12 anni, di cui gran parte sono ragazzi in gravi difficoltà: orfani di guerra, bambini con problemi fisici. E in questa scuola, che costituisce il centro dell'istruzione nazionale della Repubblica araba Saharawi democratica, riconosciuta da 76 paesi ma non ancora dall'Italia, mancano i più elementari sussidi per la didattica come banchi, lavagne, quaderni, testi, matite ma anche materassi e coperte.
Per questo la sezione soci della Valdera promuoverà nel mese di dicembre un'iniziativa nei supermercati Coop della zona, coinvolgendo soci e consumatori in una raccolta di solidarietà a favore del popolo Saharawi.

Per saperne di più
L'associazione 'Crescere insieme' organizza un corso di educazione interculturale per insegnanti. Rivolgersi alla direzione didattica di Calcinaia, tel. 0587/489133, fax 0587/489866, e chiedere della dottoressa Donatella Bartolotti.