“Un Prato di libri”, dal 7 al 9 aprile il festival dell’editoria per l’infanzia e l’adolescenza

Scritto da Valentina Vespi |    Aprile 2017    |    Pag. 11

foto di parmeggiani

Foto A. Bartoletti

PRATO

Lettura e confronto, sono le parole al centro del festival “Un Prato di libri”, che ha l’obiettivo di avvicinare bambini e adolescenti pratesi al mondo della lettura. «Il tema scelto per quest'anno – spiega lo scrittore Roberto Parmeggiani – è “I classici”. I ragazzi delle scuole partecipanti hanno scelto un classico della letteratura per l'infanzia, lo hanno letto e, successivamente, hanno incontrato un autore o un’autrice esperta di letteratura per ragazzi, con i quali hanno scambiato opinioni e riflessioni, partendo dal libro».

Uno scambio tra lettori che si apre alla conoscenza delle opere dell’autore e del mondo che si cela dietro le pagine di un libro: «Alla base di tutto c'è la considerazione che la letteratura per l'infanzia è un inno alla diversità. I libri per ragazzi, in relazione al tempo e al contesto culturale in cui nascono, sono quelli che rompono prima di altri gli stereotipi proponendo personaggi che escono dagli schemi e offrendo una grande varietà di immagini con le quali è possibile identificarsi. Per questo sono un buon antidoto all'omologazione. Una ricchezza di proposte che, però, deve essere messa a disposizione dei bambini, che deve essere resa sempre più accessibile, con la quale i bambini devono poter convivere quotidianamente. Per questo risulta davvero importante l'impegno dei tanti volontari che permettono ai bambini un incontro diretto con gli autori».

Parmeggiani, oltre che autore, invitato agli incontri con i bambini e i ragazzi a scuola, collabora con il festival come presidente del Centro documentazione handicap di Bologna, che si occupa anche di letteratura come luogo di incontro e di racconto delle differenze.


Libri senza parole

«L'editoria per l'infanzia – afferma Parmeggiani – è il mercato editoriale che funziona meglio, sia in termini economici che per qualità dell’offerta. È difficile definire le tendenze in un mercato ricco di mille proposte. Tra i filoni che negli ultimi anni si sono affermati, trovo molto interessanti i Silent Book, libri senza parole che attraverso l'uso delle sole immagini riescono a narrare storie fantastiche e accessibili a tutti. Poi i libri che propongono letture della realtà contemporanea, affrontando quei temi cosiddetti difficili, ma con i quali i bambini si confrontano quotidianamente: l'immigrazione, la guerra, la perdita, l'esclusione, le differenze di genere. Infine la narrativa contemporanea per ragazzi, in Italia un po' carente, ma che attraverso l'impegno di tanti editori sta pian piano emergendo con proposte di qualità sia stilistica, sia di contenuto».

Come reagiscono i ragazzi quando vengono coinvolti nelle attività del festival? «In un periodo storico in cui si legge sempre meno – spiega Parmeggiani – e si verifica un aumento della difficoltà di comprensione dei testi scritti e, di conseguenza, anche della capacità di approfondire, conoscere e scegliere, un festival come questo ha un valore non solo culturale ma anche sociale. Le centinaia di bambini che scelgono un libro, lo leggono e poi incontrano un autore, hanno la grande opportunità di liberarsi da un pregiudizio, quello di pensare che leggere sia noioso e gli scrittori siano esseri lontani dalla realtà. L'amore per la lettura si apprende innanzitutto avendo la possibilità di percepire il libro come un oggetto amico, del quale non avere paura. Io sostengo – prosegue Parmeggiani – che leggere non deve essere un'imposizione, ma una scoperta, un'occasione di piacere anche a scuola, scollegando la lettura da ogni forma di valutazione e obbligo. Un'esperienza che significa non solo riconoscere un valore alla partecipazione, ma anche investire nel futuro. Immaginare un futuro più inclusivo, nel quale le persone saranno più libere e capaci di valorizzare le diversità, è un impegno di tutti».

Il festival vedrà il suo momento centrale nei giorni 7, 8 e 9 aprile. Durante il week end la città ospiterà decine di eventi, incontri con scrittori e illustratori, spettacoli teatrali e cinematografici, presentazioni di libri. Per informazioni aggiornate sugli eventi c’è la pagina facebook del progetto “Un Prato di libri”.


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