500 consumatori per un maxi test di gradimento della pasta a marchio Coop

Una tavolata, un piatto di penne condite con pomodoro, aglio e basilico e la sfida può iniziare. Da luglio ad ottobre, ben 500 soci e consumatori sparsi in cinque regioni italiane (Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Lombardia e Liguria) saranno chiamati a partecipare al test di gradimento delle penne rigate a marchio Coop, confrontate con lo stesso prodotto della marca leader di mercato.

Si chiama “Pasta così”, e ancora una volta Coop si cimenta con il test di gradimento dei soci per verificare le proprie scelte sui prodotti a marchio. In questa occasione però con un’ampiezza ed un coinvolgimento tutto particolare.
I protagonisti saranno i soci, che assaggeranno la pasta a casa loro, ma anche ristoranti, luoghi di aggregazione e della solidarietà: dalla mensa San Paolino, al Faculty club del Polo scientifico dell’Università di Firenze, al carcere di Porto Azzurro all’isola d’Elba. I requisiti per partecipare? Molto semplici: amare la pasta e non avere intolleranze al glutine.

Il voto verrà espresso su una scheda di valutazione, in cui chi partecipa indicherà il proprio giudizio in una scala semantica composta da 9 aggettivi in ordine decrescente: da estremamente gradevole a estremamente sgradevole.
I risultati saranno determinanti per capire i gusti dei consumatori e rendere il prodotto Coop all’altezza delle aspettative.
Oltre ad essere un piatto gustoso è anche economico: un etto di pasta Coop condita con pomodoro fresco, aglio e basilico costa circa 20 centesimi.