Le offerte di marzo, la tipicità in primo piano

Scritto da Rossana De Caro |    Marzo 2005    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Pasqua con i toscani
La Toscana è una terra viva
e piena di stimoli, d'imprese e imprenditori, associazioni e cooperative che ne fanno una delle regioni economicamente più sviluppate e all'avanguardia in Italia e in Europa.
Il segreto forse consiste nel saper mantenere i vincoli con la tradizione e le proprie radici, enfatizzando la bontà di certe realtà locali, aggiornandosi sui metodi di produzione e adeguandosi agli standard e alle normative europee.
I risultati sono evidenti nei settori più diversi, dove "toscano" è sinonimo di qualità e garanzia.

Dall'ovile
Per Pasqua si potrà gustare sulle nostre tavole l'agnello toscano. Si tratta di ovini nati e allevati nella nostra regione, forniti da produttori della Toscana (Associazione Toscana Produttori Zootecnici). Il prodotto è riconoscibile dal marchio "Agnello Toscano", concesso in uso esclusivo ad Unicoop Firenze da UIAPROC, associazione nazionale ovicaprini.
Il marchio, registrato per consentire visibilità e tipicità ai prodotti italiani, certifica precise condizioni di allevamento legate a tradizioni produttive toscane non intensive e tecniche di alimentazione semplici e naturali, e definisce la tipologia delle carni derivate da animali giovani. Tutte le aziende produttrici dell'agnello toscano si impegnano nel conseguimento delle procedure di produzione certificata Agriqualità, garantendo la salubrità del prodotto (OGM free), la tutela del benessere dell'animale in tutte le sue fasi vitali, l'adozione di tecniche produttive ecosostenibili a basso impatto ambientale.
Gli agnelli toscani vengono allevati al pascolo e alimentati solo con latte materno e erba di pascolo, sono prevalentemente leggeri (7-11 kg), provenienti da pecore di razza da latte. La produzione di tale agnello avviene in zone a spiccata vocazione pastorale, situate in comprensori di alto valore paesaggistico toscano ma ancor più di alta qualità ambientale, le cui componenti essenziali (acqua, terra e aria) rappresentano elementi primari nel garantire in primo luogo la salubrità dell'intero ciclo produttivo (vegetale e animale) e quindi del prodotto alimentare.

Pasqua con i toscani
Dal forno

Spiccano sugli scaffali avvolti in una bella confezione trasparente e lucida. Sono i biscotti Artebianca, un'azienda in provincia di Lucca che ha le sue radici in un piccolo forno aperto da Renato Rovai nell'immediato dopoguerra a Pietrasanta.
Dopo una trentennale esperienza nel settore della panificazione, nel 1984 il nipote Alessandro ha deciso di sviluppare l'attività nel settore dolciario e in modo specifico nell'arte dei biscotti, applicando una filosofia del gusto molto particolare: i dolcetti sono prima "testati" in famiglia, e se piacciono vengono venduti al pubblico.
Il panificio si è trasformato in un'azienda artigianale con 26 operai specializzati nella lavorazione del biscotto: dall'impasto alla cottura fino all'imballaggio.
Oggi Artebianca sforna prodotti realizzati secondo le tradizioni tramandate da tre generazioni, riprendendo vecchie ricette della zona, ma con la massima attenzione alle più moderne concezioni in campo nutrizionale e alimentare. Il che significa selezionare e utilizzare solo materie prime di qualità, come i cereali non trattati chimicamente, macinati "in casa" con un mulino a pietre rotanti in granito che lascia intatto il sapore e l'odore e preserva le caratteristiche organolettiche del prodotto.
Vengono usate inoltre uova fresche a 24 ore dalla deposizione provenienti da allevamenti che fanno uso solo di mangimi a base di erba medica e mais, il burro da centrifuga e latte fresco è consegnato dalla centrale locale del latte.
Anche per l'elegante confezione è stato scelto una pellicola di propilene all'insegna dell'igiene, della trasparenza e dell'ecologia. Artebianca è presente alla Coop, fin dall'inizio degli anni '90, con i biscotti Fior di Riso, integrali, al mais, alla soia e alla crusca, genuini, nutrienti e con particolari funzioni digestive.

Sapori di Toscana
In offerta del 3 al 16 marzo in tutti i supermercati Coop i Sapori di Toscana. In vetrina i prodotti tipici della nostra regione: specialità gastronomiche, carne, pesce, frutta, verdura.
Per la gastronomia ricordiamo il rigatino, pancetta o ventresca, fra le più apprezzate quella di Grosseto, ottenuta dal taglio dei suini nella parte più muscolosa della pancia, cosparsa di pepe e peperoncino stagionato, e il prosciutto toscano dop dal sapore delicato e l'aroma caratteristico dovuto all'impiego nella lavorazione di bacche ed essenze vegetali tipiche del territorio di produzione.
C'è poi la finocchiona o sbriciolona, così chiamata per la sua facilità a sbriciolarsi, un salume di storica tradizione già apprezzato nel '400. Dal gusto ricco e speziato, accompagnata dai crostini e dal pane senza sale, è una componente fondamentale dell'antipasto toscano.
Da provare il lardo di cinta senese, una delle razze più antiche e tipiche della nostra regione.

Trippa alla fiorentina
E' uno degli alimenti tipici e tradizionali della cucina toscana e in particolare di Firenze. In San Frediano, uno dei quartieri più popolari della città, la trippa (lo stomaco dei ruminanti) veniva ripulita e fatta bollire in grandi caldaie a legna pronta per essere venduta. Ancora oggi si trovano in alcune zone del centro i caratteristici barroccini dei trippai, frequentati solo da fiorentini doc, dove la trippa, calda e fumante, viene servita per strada, insieme al lampredotto.
La trippa alla fiorentina è un piatto semplice, povero, economico ma molto gustoso, che si può assaggiare in molte trattorie fiorentine oppure cucinato in casa secondo tradizione. Gli ingredienti sono trippa, cipolla, prezzemolo, sedano, carota, basilico, pomodoro.
Si procede ad un battuto di cipolla, prezzemolo, sedano, basilico e carota, che poi si soffrigge in poco olio senza bruciare. Si aggiunge la trippa tagliata a strisce, quindi il pomodoro fresco e si lascia ritirare. In tavola si arricchisce il piatto con del formaggio parmigiano grattugiato.