Quattro nuove aree attrezzate da Coop

Parchi dei bambini
E' ormai in dirittura d'arrivo il concorso lanciato due anni fa da Coop a livello nazionale 'Da bambino farò un parco. Da grande farò un mondo migliore'. Tra aprile e giugno sono stati inaugurati quattro nuovi parchi giochi degli 11 che, in totale, verranno realizzati in Toscana.
Obiettivo dell'iniziativa far progettare ai bambini stessi un parco in grado di soddisfare tutte le loro esigenze. E i risultati sono stati davvero eccellenti.
'La tela del ragno' - una struttura dove è possibile arrampicarsi, dondolare e fare acrobazie di tutti i tipi - ha dato il nome al parco giochi progettato dai ragazzi della scuola elementare 'Cardelli' di Casciana Terme. Alla progettazione hanno lavorato per mesi 6 classi, con 92 studenti e 10 insegnanti. L'area interessata si estende su una superficie di oltre 2 mila mq, ed ha consentito di recuperare una zona abbandonata posta proprio nel centro del paese.
L'altro parco realizzato nella provincia di Pisa si chiama invece 'La Camilla', dal nome di una vecchia locomotiva che collegava la città a Livorno. E' proprio a lei, oggetto di un'interessante ricerca storica fatta dagli stessi ragazzi, che gli alunni della scuola elementare 'G. Newbery' di Marina di Pisa si sono ispirati per progettare il parco.
A Cavallina (Barberino) i giochi sono stati sistemati nel Prato alla Croce, dove i cavallinesi che oggi hanno 40 anni andavano a giocare quando erano bambini. Nel loro parco gli alunni della scuola elementare 'Lorenzo il Magnifico' hanno voluto un labirinto di siepi, un piccolo anfiteatro per spettacoli e animazioni e tante case sugli alberi.
Si sono ispirati invece allo sport i bambini della scuola elementare 'Attilio Frosini' di Pistoia, che nel giardino della loro scuola - questa l'area prescelta - hanno predisposto uno spazio sportivo polivalente, in cui giocare a basket e a pallavolo. Alla progettazione hanno lavorato per mesi una cinquantina di studenti con i loro insegnanti.
Tutte le realizzazioni sono un importante esempio di collaborazione 'triangolare' fra Comune, scuola e Coop. Ognuno ha fatto la sua parte: il Comune mettendo a disposizione le aree, la Coop i giochi e le attrezzature e la scuola le idee e le energie necessarie per far funzionare il progetto.