Il nuovo panificio in Burkina Faso

Scritto da Sara Barbanera |    Marzo 2013    |    Pag. 13

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Acqua, farina, lievito, sale e un pizzico di zucchero: la ricetta più antica del mondo ha viaggiato dalla Toscana all’Africa, dove gli abitanti del villaggio di Fada N’Gourma stanno già sperimentando le prime baguettes e presto saranno alle prese con pizza e spaghetti.

 L’alimento per eccellenza ha il potere di unire due luoghi così lontani con un filo rosso di solidarietà che va dal 2003 ad oggi, quando con un progetto de Il Cuore si scioglie, è stato aperto il primo panificio a Loumbila: a gennaio è arrivato il bis, con l’inaugurazione di un secondo panificio a Fada N’Gourma, capoluogo della provincia dell’est con circa 130.000 abitanti dei 30 villaggi del dipartimento.

 Il panificio sorge nel centro che dal 2011 vede impegnati la Fondazione Il Cuore si scioglie e il Movimento Shalom nella realizzazione di una casa-famiglia per bambini di strada e di una scuola di formazione professionale dove i ragazzi potranno studiare e imparare un mestiere.

 «L’idea del panificio - racconta Marco Ponticelli di Unicoop Firenze, responsabile del progetto - è nata innanzitutto per soddisfare la richiesta di pane che i due forni locali non riescono a coprire; l’altro obiettivo è che a breve gli utili del panificio possano sostenere le attività sociali del centro e garantire l’autofinanziamento di questa comunità di giovani».

 L’avviamento del panificio ha visto il coinvolgimento di quattro squadre di fornai, circa 10 persone fra capi reparto e addetti che hanno seguito le varie fasi, dall’installazione del forno alla prima baguette. Dopo una prima fase, la produzione sarà ampliata con pizza e spaghetti che verranno serviti nel piccolo locale all’interno del panificio. (S.B.)

Video a cura di Shalom:


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