Scritto da Giancarlo Fioretti |    Luglio 1999    |    Pag.

Giornalista

E' una
Panìco senza paura
coltura tipica della Valdinievole, un tempo piatto forte dell'alimentazione mediterranea e oggi degradato al ruolo di semplice mangime per uccelli.
Ma il panìco, pianta della famiglia delle graminacee originaria delle pianure dell'Asia orientale, ha una lunga e nobile storia. Introdotto in Europa sin dai tempi del Neolitico, ha sempre avuto una particolare attenzione nelle campagne intorno a Pistoia. Con il passare del tempo, il panìco pistoiese si è guadagnato la fama di prodotto di primissima qualità, soprattutto per la compattezza dei suoi semi e per la meticolosa essiccazione cui veniva sottoposto. Intorno agli anni '70, tuttavia, per il panìco "made in Pistoia" è iniziato un lento ma inesorabile declino. Oggi, in tutta la provincia, resistono alcuni appezzamenti coltivati con questo cereale. Le grandi industrie che si occupano dell'alimentazione animale non si sono certo fatte scappare la piccola ma pregiata produzione toscana. E ciò, in ultima analisi, rappresenta una continuazione della tradizione di questa coltura.