Un nuovo forno in Burkina Faso con i panettieri dei laboratori di San Patrignano

Scritto da Melania Pellegrini |    Gennaio 2016    |    Pag. 14

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

Panificio a Fada N'Gourma, Burkina Faso, 2013 - Fotografia di P.Bertelli

Il progetto

La solidarietà è uno dei valori che unisce Unicoop Firenze e il Movimento Shalom. Dieci anni fa questa condivisione ha fatto sì che abbiano deciso di realizzare insieme un progetto in Burkina Faso, a Loumbila, dove è stato creato con successo un forno-pizzeria. A questo ne è seguito un altro che ha permesso l’apertura di un forno a Fada N’gourma; ora è in “cantiere” un terzo a Koupela.

Per questo ultimo progetto la grande novità è la collaborazione con i panificatori provenienti dai laboratori di San Patrignano, una triangolazione all’insegna del lavoro visto come possibilità di redenzione per riprendere in mano la propria vita.

«10 anni fa abbiamo pensato di voler fare qualcosa di più per i bambini dell’orfanatrofio di Loumbila, qualcosa che andasse al di là delle adozioni a distanza. Così, con il Movimento Shalom, nacque il progetto di costruire un panificio-pizzeria che fosse collegato all’orfanatrofio. I proventi sarebbero serviti a sostenere le attività dell’orfanatrofio, che attualmente ospita 150 bambini, e inoltre avrebbe dato la possibilità ai ragazzi ospitati lì di conoscere un lavoro, di crearsi un futuro stabile senza dover emigrare», spiega Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne dell’Unicoop Firenze.

Il secondo forno è stato costruito a Fada N’gourma, all’interno di un centro di formazione professionale per ragazzi di strada, inaugurato nel 2013.

Alcuni dipendenti dell’Unicoop Firenze hanno vissuto per un certo periodo di tempo in Burkina Faso, per insegnare il mestiere ai nuovi fornai burkinabé e per aiutarli ad avviare l’attività.

È seguita l’apertura del forno a Fada N’gourma e ora si va verso la realizzazione del terzo progetto: un nuovo panificio che vede coinvolti per la prima volta i ragazzi di San Patrignano.

Fra le attività di recupero all’interno della Comunità di San Patrignano, c’è il laboratorio di panificazioni e arti bianche che provvede principalmente al fabbisogno interno della comunità, garantendo i tre pasti principali, nonché pasticceria, dolci e gelati. Questo laboratorio svolge un’importante attività di formazione professionale per tutti i ragazzi all’interno della comunità.

A dicembre due ragazzi del Burkina Faso sono stati ospitati nella comunità di San Patrignano, presso il laboratorio di forneria per iniziare a conoscere le tecniche di panificazione e a integrarsi con una realtà molto diversa da quella cui sono abituati. In un periodo successivo, i panettieri di San Patrignano, quelli che hanno concluso il loro percorso di 5 anni, affiancheranno i panettieri di Unicoop Firenze, andando a Koupela per la fase di formazione e addestramento dei futuri panettieri burkinabè.

Il panificio sorgerà all’interno di un complesso che vedrà anche la realizzazione di una foresteria e una scuola primaria per l’alfabetizzazione dei ragazzi del luogo e dei paesi vicini.

Questi progetti erano già stati accolti con molto interesse dai dipendenti di Unicoop Firenze e lo stesso entusiasmo è stato riscontrato nei ragazzi di San Patrignano che andranno a confrontarsi con una realtà e valori molto diversi dai consueti.

«Si torna con il cuore pieno di valori diversi rispetto a quelli a cui la società consumistica ci ha abituati – racconta entusiasta Vanni –. Si vive nella comunità, si è obbligati a relazionarsi con i vicini, con il prossimo, si scopre un nuovo senso della vita».

Con questi progetti la solidarietà diventa attiva grazie a una formazione specifica in vista di una occupazione e di un futuro nel Paese dove si è nati e da cui, avendone la possibilità, non si vorrebbe mai andare via.