Pane comune e di qualità
Il pane rappresenta in Italia circa il 12%
del totale dei consumi di prodotti alimentari, secondo le elaborazioni di Prometeia. Si consumano 281 euro annui pro capite di pane fresco, e di conseguenza una famiglia di tre persone spende mediamente in un anno ben 843 euro di pane. In dieci anni il suo prezzo è aumentato del 28%.
Stanno comunque mutando le abitudini d'acquisto anche per gli italiani, e per i prossimi anni si prevedono consumi stazionari per il pane fresco, mentre sembra destinata a crescere la vendita di prodotti sostitutivi come pane da cassetta, crackers, o prodotti surgelati.

Il prezzo del pane comune nei punti vendita Coop è fermo da quasi cinque anni. Quello cotto a legna nei forni di cinque ipermercati è più basso di ben il 40% rispetto a prodotti analoghi venduti nella grande distribuzione e nei forni tradizionali. Si comincia alle quattro di mattina e si sforna tutto il giorno, fino a pomeriggio inoltrato. Il bello è che anche il sabato pomeriggio si può trovare il pane croccante cotto a legna negli Ipercoop di Arezzo, Cascina, Lastra a Signa, Montevarchi e Sesto Fiorentino.
È un vero e proprio boom: lo scorso anno in cinque ne hanno prodotto ben 775 tonnellate. Si tratta di un pane che nasce rispettando le tradizioni: farina di grano tenero, acqua, lievito di birra e forno scaldato con le fascine prima di infornare le pagnotte. Tre ore di lavorazione, di cui una per la cottura, ed è pronto.