L'impegno dell'attrice Pamela Villoresi: nuovi progetti per giovani artisti

Scritto da Alessandra Pagliai |    Gennaio 2001    |    Pag.

Pamela e Prato
Nel mese di febbraio tornerà nella "sua" Prato, al Teatro Metastasio, per dar vita a "La Locandiera" di Carlo Goldoni, insieme a Renato Scarpa e a Massimo Wertmuller (regia di Maurizio Panici). Pamela Villoresi, attrice toscana, tre figli (Eva di 21 anni, Tommaso di 19 ed Isabelle, adottiva, di 15 anni) vive a Roma ormai da molto tempo per ragioni logistiche e affettive. Ma non si è mai separata dalla sua città natale, alla quale è tuttora legata per vari motivi.
«Sono molto affezionata a Prato - dice -. Ho con lei un debito morale, perché se non ci fossero stati i corsi promossi dal Teatro Metastasio non avrei avuto l'occasione di fare l'attrice. Un sogno che ho sempre avuto e che ho manifestato più volte ai miei genitori, fin da piccolissima. Per temporeggiare, vista la mia giovane età, mi iscrissero alla scuola di ragioneria, la stessa frequentata da Roberto Benigni». A 15 anni il sogno di Pamela si realizza: chiamata dal Teatro Metastasio comincia a fare l'attrice, nella sua città. Un territorio, quello pratese, ancora oggi molto attento alle esigenze e alle aspirazioni dei suoi giovani. Lo testimonia la stessa Pamela, che da alcuni anni promuove attività teatrali in seno alla città.
"Segni dell'anima" è un esempio di creatività e di opportunità data ai ragazzi dal temperamento artistico. E' un'associazione culturale nata due anni fa, capace di accogliere molti giovani della metropoli che hanno seguito laboratori sulla poesia e il teatro in versi.
Conferma Pamela Villoresi: «E' una bella soddisfazione vedere i ragazzi interpretare e soprattutto giocare con la poesia ed è gratificante osservarli mentre si divertono ad imparare, senza far ricorso all'ecstasy o ad altra roba del genere. Questo non mi sembra poco. Mi permetto di citare due di loro, Silvia Budri e Sandro Versi, due giovani che stanno già facendo un salto di qualità grazie al loro talento». Pamela è stata anche consigliere comunale di Prato. Un ruolo che ha abbandonato in seguito perché incompatibile - il Comune di Prato è tra i maggiori azionisti del Metastasio - con la sua attività di promotrice di attività teatrali. L'attrice inoltre sta lavorando da tempo, come consulente del Teatro, alla nascita di tre nuove facoltà del Dams a Firenze.
«Tutto è già pronto per partire con il prossimo anno accademico - dice Pamela -. E anche se non è facile istituire una scuola, mi dà una grande soddisfazione occuparmi di teatro e formazione».
A partire da settembre, dunque, in collaborazione con le scuole di Rennas in Francia e la Speech and Drama di Londra, si potranno frequentare i corsi e gli stage incrociati tra queste prestigiose scuole per il conseguimento di una laurea di primo livello sui mestieri organizzativi del teatro; una laurea di primo livello sulla scrittura teatrale e cinematografica e un diploma di laurea breve per attori e registi. L'instancabile Pamela, infine, sta lavorando a un festival ideato da lei stessa e dedicato al mare, che lo scorso anno ha avuto un grande successo. "Arie di mare" si svolgerà anche quest'anno all'Argentario nel mese di luglio, ancora una volta sotto la sua direzione artistica.

Pamela Villoresi
Al suo attivo ci sono prestigiosi lavori teatrali, molti dei quali incentrati sulla mitologia greca al femminile. Un esempio per tutti: "L'Antigone" di Jean Anouillh, riscritto negli anni '40 e da lei interpretato nel '96. O il "Simposio di Platone", un altro classico rimodernato. Ma le sue grandi capacità interpretative le hanno permesso di lavorare anche con il teatro più moderno, per esempio con Moni Ovadia. Eppoi la televisione, qualche anno fa sulla Rai, con un programma dedicato alle donne che le valse un buon indice d'ascolto.