La più diffusa è la kentia, poco esigente. Tra le altre piante il croton, colorato e di bell'effetto

Scritto da Càrola Ciotti |    Ottobre 2007    |    Pag.

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

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Alcune specie di palme - piante esotiche per eccellenza - sono facilmente reperibili sul mercato e si adattano piuttosto bene a vivere nei nostri appartamenti. Già utilizzate nei secoli passati come piante ornamentali, la loro elegante morbidezza si armonizza con disinvoltura sia ad arredamenti classici che moderni e d'avanguardia. Forse la più nota tra queste è la kentia, originaria delle isole Lord Howe, nell'Oceano Pacifico: due specie in particolare - la Howeriabelmoreana e la fosteriana - resistono molto bene in ambienti di qualunque tipologia.
La più diffusa nei vivai italiani è la fosteriana, pianta a crescita lenta, di facile coltivazione, poco esigente. Si può acquistare in singoli esemplari alti dai 30 cm fino ad un metro; sceglietene una con aspetto elegante,
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prestando attenzione che abbia molti nuovi germogli e nessuna punta scura sulle foglie, sia vecchie sia nuove. Un ambiente luminoso è l'ideale, ma la kentia vive bene anche in una posizione più ombreggiata e scura (ma non troppo lontana dalla fonte luminosa, altrimenti deperirà facilmente); la condizione più importante è la temperatura: per prosperare al meglio dovrebbe soggiornare in ambienti poco riscaldati. Molto utile è la pulizia delle foglie, che si esegue con una spugnetta imbevuta d'acqua tiepida o usando il nebulizzatore.
La Camadorea è un'altra specie molto famosa. Piccola palma, d'origine messicana, è nota anche come "palma della fortuna": ha piccoli fusti, sottili, lunghi, a rosetta, e foglie di 60-100 cm circa. Questo tipo di palma predilige una posizione non molto luminosa, ma con una luce ben diffusa e sempre al riparo dai raggi diretti del sole (un accorgimento utile ad ogni tipo di pianta da interno). Luoghi adatti potrebbero essere la cucina o la stanza da bagno, se sufficientemente ampia da ospitarla. La Camadorea può anche regalare fiori gialli, molto simili a quelli della mimosa. Dal terzo anno di vita in poi potreste vederla abbellita da questi graziosi fiorellini, che si sviluppano su corti rametti.
Del gruppo Phoenix fanno parte ben 17 varietà e qui, davvero, c'è solo l'imbarazzo della scelta! Originarie dell'Asia orientale, queste palme hanno foglie lunghe, pennate, perenni; sono molto decorative e piuttosto longeve. Necessitano di molta luce durante tutto l'arco dell'anno. Le palme si annaffiano più abbondantemente nel periodo estivo e primaverile (2-3 volte a settimana), mentre d'inverno un'irrigazione ogni 10-15 giorni dovrebbe essere sufficiente. Il rinvaso si effettua ogni 2-3 anni, preferibilmente nel mese d'aprile; il terriccio migliore è un composto di letame maturo, torba e terra di foglie. La concimazione quindicinale, con prodotti liquidi specifici per piante verdi, garantirà l'apporto degli elementi necessari al corretto sviluppo.

Palme da appartamento 1
Bella e impossibile
Col suo aspetto originale, il croton è una delle poche piante da appartamento con foglie dai colori vivaci - giallo, rosso, rosa e verde screziati - molto allegri e di grande effetto decorativo. Appartiene alla famiglia delle Euphorbiacee ed è originaria della Malesia e delle Isole del Pacifico, dove il clima caldo umido la fa prosperare fino a raggiungere dimensioni notevoli. La coltivazione in interno di questa pianta non è semplicissima, ma la sua bellezza può compensare gli sforzi profusi nella cura. Necessita di molta luce, ambienti a temperatura costante e ben umidificati: per ottenere questo si deve porre il croton su un sottovaso riempito di ghiaia o argilla espansa, mantenendola sempre umida. Non bisogna bagnare le foglie, ma è necessario annaffiarla con piccole e frequenti quantità d'acqua tiepida nel periodo vegetativo e, moderatamente, durante quello di riposo, quanto basta per mantenere il substrato umido. Si deve somministrare una dose di concime ogni 20 giorni, altrimenti la pianta produrrà poche foglie nuove.
Non ha particolari esigenze di terreno, a patto che questo sia ben drenato: l'eccesso di ristagno idrico provoca marciume radicale, letale per la salute di molte piante. Se necessita di rinvaso meglio compiere quest'operazione in primavera; nel caso che la pianta cresca in modo sgraziato - cioè con un fusto lungo e poche foglie rade - sarà opportuno effettuare una drastica potatura (nel mese di marzo) recidendo i rami quasi a livello del terreno. In alcuni casi basterà solo eliminare le parti secche o danneggiate per ridare alla pianta un aspetto gradevole e nuova energia. Sistemate il vostro croton in una posizione riparata e tranquilla: è una pianta delicata, e teme molto le correnti d'aria e gli sbalzi di temperatura.



Il consiglio
Benedetta primavera

Non è raro che all'inizio della primavera le piante - di qualsiasi specie esse siano - ospitate in casa nella stagione fredda presentino segni di sofferenza, come foglie rade, ingiallimento, perdita di tono vitale. Esiste un rimedio efficace e sicuro per aiutarle a ritrovare forza e bellezza. Da primavera inoltrata, fino al termine dell'estate, sarebbe opportuno trasferirle all'aperto in un luogo fresco e ombreggiato del giardino o del terrazzo. Questa "terapia" a base d'aria, umidità notturna e rugiada mattutina permette alle piante di ritrovare condizioni climatiche più simili a quelle dei loro luoghi d'origine, e di rivitalizzarle in modo ottimale e del tutto naturale. In mancanza d'ombra anche solo l'esposizione serale e notturna all'aria aperta sarà sufficiente a ridar loro salute e vigore: basta avere pazienza, costanza e... ricordarsi di ricoverare in casa le piante, ogni mattina.