Le normative, le etichette, come conservarle a casa

Scritto da Andrea Santini |    Giugno 2005    |    Pag.

Dipendente di Enti pubblici ha svolto per molti anni attività ispettiva nel controllo degli alimenti. Ha partecipato a corsi e convegni anche in qualità di docente. Si è occupato in particolare del settore micologico dirigendo il servizio di vigilanza, formazione e certificazione dei funghi commercializzati nei mercati. Ha curato una pubblicazione per le scuole elementari di educazione ambientale e al consumo dei funghi dal titolo"I funghi dal bosco al consumatore". Collabora da vari anni con l'Informatore dell'Unicoop con articoli sull'igiene e la merceologia alimentare. Ha curato per l'Unicoop un sito sui funghi: "Di tutto un po', commestibili, non commestibili, controlli, leggi, ricette, letteratura. Si occupa, in generale, delle problematiche relative ai prodotti alimentari sotto l'aspetto legislativo.

Origine dichiarata
Questi prodotti contengono
un'ampia riserva di preziose sostanze, in particolar modo vitamine e sali minerali.
Frutta e verdure non devono mai mancare nell'alimentazione quotidiana, perché la loro assenza impoverisce i nostri pasti arrecando, con il passare del tempo, danni più o meno gravi alla salute.
Per i prodotti ortofrutticoli è obbligatoria un'etichettatura che fornisce al consumatore informazioni precise sull'origine, la qualità e la provenienza delle varietà ortofrutticole. I dati che dobbiamo conoscere, riportati sulle etichette, sono i seguenti:
- varietà dei prodotti (ad esempio: mele Stark, Golden; pere Williams, Abate; uva Italia ecc.);
- categoria (Extra, I, II), a seconda della qualità che può essere superiore, con prodotti privi di difetti, buona e media, in presenza di lievi imperfezioni nella forma, nel colore, con qualche lesione nei tessuti o piccole alterazioni superficiali. Imperfezioni che non pregiudicano, però, la commestibilità della frutta e della verdura al momento dell'acquisto;
- calibro (dimensioni della frutta e di alcuni tipi di ortaggi);
- origine (nazione, regione, comune, zona di provenienza).
I prodotti ortofrutticoli si possono acquistare allo stato sfuso oppure contenuti in involucri protettivi trasparenti, tipo vaschette e sacchetti, in cui vengono evidenziati data di preparazione e di scadenza, composizione, lotto.

Anche se è diminuito negli ultimi decenni il rischio chimico dovuto all'uso indiscriminato di antiparassitari, è ancora preferibile orientarsi verso l'acquisto di frutta e verdura di tipo biologico od ottenute mediante sistemi di lotta integrata, in cui viene fatto un uso ridotto di pesticidi.
Una volta a casa frutta e verdura devono essere conservate in ambiente fresco, meglio ancora se tenute in frigorifero nell'apposito scomparto, generalmente il cassetto grande in basso. Per non incorrere in errori, è bene considerare le temperature stagionali e le caratteristiche merceologiche dei singoli prodotti, da cui dipendono modalità e tempi di conservazione attenendosi, comunque, alle indicazioni riportate sulle etichette.
Frutta e verdura devono essere lavate, risciacquate e quando necessario sbucciate prima di essere consumate, non solo per togliere eventuali residui di terra e di sostanza organica rimaste nei tessuti e contenenti microbi, muffe e vari altri parassiti, ma anche per eliminare possibili residui di sostanze chimiche impiegate nella lotta antiparassitaria, la cui tossicità per l'ambiente e per l'uomo è a tutti ben nota.

Eventuali irregolarità o violazioni delle norme che regolamentano questo settore possono essere legittimamente segnalate da ogni cittadino ai vigili urbani, alle Asl e al Nas (Nuclei antisofisticazione dei carabinieri), ma anche alle associazioni dei consumatori presenti sul territorio, che esercitano una necessaria funzione di denuncia e di informazione nei confronti dell'opinione pubblica.

Normative
Regolamento Cee n. 2200/1996
D.L. n. 306/2002