I protagonisti di uno spettacolo basato sulle parole della gente

Scritto da Giulia Caruso |    Aprile 2012    |    Pag.

Giornalista Si è formata professionalmente come collaboratrice stabile della cronaca toscana de l'Unità, redazione cultura e spettacoli, dal '90 al '97, per la quale si è occupata di musica - in prevalenza rock - moda, costume e cinema. Attualmente collabora con il Corriere di Firenze per il quale è corrispondente per la cronaca locale da Empoli, e per il mensile Rockstar. Esperta di linguaggi e culture giovanili, di viaggi e turismo, è inoltre appassionata di enogastronomia.

Li abbiamo pescati un sabato mattina mentre si aggiravano tra le bancarelle del mercato di Scandicci. Erano a caccia di massaie e pensionati, ragazzi e ragazze, mamme con bambini al seguito e tutta la varia umanità che di solito affolla i mercatini rionali. Li abbiamo colti mentre si stavano lanciando all'assalto di una signora con cagnolino. Messi alle strette, ci hanno spiegato: «Gli Omini fanno così: vanno, stanno, chiedono, zazzicano... E portano in scena!». Francesco Rotelli e Riccardo Goretti stavano infatti raccogliendo materiale per il loro spettacolo, Tappa-Memoria del tempo presente, in programma al Teatro Aurora, giovedì 12 aprile. Testo unico, spettacolo senza precedenti, pensato apposta per Scandicci. Sì, perché gli Omini costruiscono i loro spettacoli, volta per volta, piazza su piazza, in una sorta di work in progress senza fine.

Girano nelle fiere di paese, visitano asili e case di riposo, bivaccano nei bar più affollati e nelle Case del popolo. Piombano dal fornaio e dal barbiere, dal farmacista e dalla parrucchiera. Chiacchierano con tutti, fanno domande più o meno indiscrete. Parlano di sogni e desideri, paure e fobie, discutono di politica, sport, religione, sesso e amore, ecologia e tempo libero, ma anche di salute e bellezza, realizzando interviste su cui imbastiscono canovacci che si trasformano in copioni.
«Le parole della gente diventano le nostre - spiega Francesco -. Si tratta di storie che noi immaginiamo, raccogliendo di tutto. Anche sfoghi, confessioni, pettegolezzi, pianti e risate. Tutti hanno qualcosa di profondo da dire, se li sai ascoltare».

Tutti protagonisti
Attivi dal 2006, Francesco e Riccardo, insieme a Luca Zacchini, a cui poi si è aggiunta una ragazza, Francesca Sarteanesi, esordiscono con CrisiKo! (finalista "Premio Scenario", 2007). Lo spettacolo che all'epoca si snodava lungo un canovaccio predefinito, cambiava a ogni replica per circa un anno, per poi attestarsi in versione definitiva. Seguendo lo stesso schema, gli Omini realizzano il loro secondo lavoro: Gabbato Lo Santo (vincitore premio del pubblico al concorso "Giovani Realtà Nico Pepe", 2008), con il finanziamento della Fondazione Toscana Spettacolo.
Nel 2009, debuttano con ben tre produzioni: Gabbato Lo Sound (coprodotto da Volterra Teatro, 2009), versione musicale di Gabbato Lo Santo, a cui si aggiungono Un disarmante spettacolo pacchiano, coprodotto da Kilowatt Festival, in collaborazione con Armunia e vincitore del Premio Cruciani al Festival Visioni, e infine Tappa, ultimo tassello della trilogia Memoria Del Tempo Presente.


Un progetto teatrale
che gli Omini stessi definiscono "socio umanistico, una kermesse, reportage spettacolare, un delirio organizzato!!". Questa volta si avvarranno della partecipazione in diretta dei ragazzi di Ginger Zone, della gente di Scandicci e della collaborazione di Clet, giovane artista metropolitano che genialmente ridisegna i cartelli stradali. «Perché - come sottolineano Francesco e Riccardo - Scandicci è un cantiere a cielo aperto, i cui lavori non hanno mai fine».

Giovedì 12 aprile c/o Teatro Aurora
Via San Bartolo in Tuto, 1 - Scandicci
Biglietti 13-15 euro
Riduzioni soci Coop, under 18 over 65.
Info 0552593933 www.scandiccicultura.it - www.fts.toscana.it