I prodotti Coop, oltre che sicuri e garantiti, devono anche essere buoni.
È per questo motivo che vengono realizzati dei test, ai quali partecipano esclusivamente i soci-consumatori, per valutarne il gradimento.

Questa attività, molto complessa, coinvolge le più grandi cooperative con i loro punti di vendita e i Centri di educazione al consumo distribuiti su tutto il territorio nazionale.

I prodotti vengono valutati senza l'etichetta, in versione anonima, affinché il giudizio sia obiettivo e non influenzato da condizionamenti esterni come la pubblicità o la riconoscibilità della marca.

Due i parametri presi in esame: il giudizio assoluto sul prodotto Coop ed il giudizio di confronto con la marca più famosa e venduta, con precisi standard di riferimento.
Solo se vengono superati questi standard il prodotto ottiene il riconoscimento di "Approvato dai soci", diversamente, proprio facendo tesoro dei "difetti" riscontrati, i prodotti vengono migliorati e sottoposti nuovamente al giudizio sino alla loro approvazione; nei casi più "gravi" il prodotto viene definitivamente ritirato dalla vendita.

Da settembre 2000 ad oggi sono oltre 40 mila i soci che hanno provato e giudicato i prodotti a marchio Coop.

Sono 150 i prodotti attualmente approvati al primo test: dal settore alimentare (olio d'oliva, pasta, caffè, biscotti, pelati e passata di pomodoro, carne e frutta, alcuni anche nella versione "da agricoltura biologica") a quello dei detersivi (per lavatrice e stoviglie), dai prodotti per la cura della persona, come shampoo e dentifrici, all'abbigliamento intimo (come la linea completa collant e reggiseno).

Non tutti i prodotti però hanno avuto subito l'approvazione: per alcuni, come conserve sott'olio o sott'aceto (carciofini, cipolline, funghi), oppure il pulitore wc, si è resa necessaria un'attività di miglioramento e un nuovo test, stavolta con esito positivo, prima di ottenere il "via libera" da parte dei soci.