Si vota nei punti vendita dell’Unicoop Firenze per i consigli delle sezioni soci

Scritto da Antonio Comerci |    Marzo 2014    |    Pag. 3

Da molti anni nell'Unicoop Firenze, si è occupato di varie tematiche, soprattutto dal punto di vista consumerista e storico.

Autore alla fine degli anni ’80 di alcune pubblicazioni: Guida alla spesa - per spendere meglio e sapere cosa si compra (1989); Ecologia domestica - suggerimenti per rispettare l'ambiente (1989); Vivere la sicurezza - i pericoli dell'ambiente domestico; Frutti esotici – Piccola guida per conoscerli, riconoscerli e apprezzarli (1987); A come agrumi (1987).

Nel 1982 ha organizzato le Giornate dei giovani consumatori, a Firenze, che hanno visto la partecipazione di oltre 12 mila studenti e sono state la prima esperienza in grande stile della Coop nel mondo della scuola e dell'educazione ai consumi.

Dirige dal 1981 l'Informatore, mensile inviato ai soci dell'Unicoop Firenze, con una tiratura di oltre 600 mila copie. Dal '92 è responsabile della comunicazione istituzionale dell'Unicoop Firenze.

Nel 2004 esce “All’origine dell’oggi – Cronaca degli ultimi 40 anni della cooperativa”, una cronologia dei più significativi eventi che hanno caratterizzato l’Unicoop Firenze e la cooperazione di consumo dal 1960 in poi. Stampato in proprio dall’Unicoop Firenze, la ricerca, le immagini e i testi della pubblicazione sono di Comerci.

Nel 2007 ha pubblicato per "I tipi" della Mauro Pagliai Editore, il libro "sComunicati - Viaggio fra i mezzi e i messaggi della società che comunica", con la prefazione del prof. Carlo Sorrentino, docente dell'Università di Firenze.

Per i cinquanta anni dalla registrazione della testata, nel 2013 esce “Quelli che... informano – Storia e considerazioni sul giornale dell’Unicoop Firenze” pubblicato dall’Unicoop Firenze e diffuso in migliaia di copie. Nella pubblicazione s’intreccia la biografia dell’autore, la comunicazione e la storia dell’Unicoop Firenze.

Nel 2018 Comerci va in pensione e pubblica un’edizione aggiornata de “All’origine dell’oggi”. È incaricato dalla cooperativa della responsabilità dell’Archivio storico dell’Unicoop Firenze.

Elezioni sezioni soci coop unicoop firenze

“Ogni testa un voto” è il principio dell’impresa cooperativa: non conta il capitale finanziario per dirigere e far andare avanti l’impresa, ma il capitale umano. Decine, centinaia, migliaia di persone che si sono messe insieme, alla fine della seconda guerra mondiale, per ricostruire il movimento delle cooperative di consumo.

Che si sono imposte il Prestito Sociale, per finanziare la propria cooperativa e renderle possibile uno sviluppo. Che hanno consentito che si arrivasse a una catena di distribuzione moderna, efficiente, legata al territorio e alla sua gente. C’è ancora quel “patrimonio umano”?

Ci sono i dipendenti. Migliaia di persone che cercano di fare al meglio il loro lavoro, per il salario – certamente! – ma anche per la soddisfazione di poter far bene il mestiere e poter essere d’aiuto a chi deve fare la spesa e far quadrare i conti della famiglia.

Per valorizzare questo “patrimonio umano” non c’è che una strada: la partecipazione; che vuol dire condivisione degli obiettivi che la cooperativa si pone, ma anche condividere i risultati economici che la cooperativa raggiunge. Siamo stati fra le poche aziende a firmare un contratto integrativo aziendale che contiene questi elementi.

Votazione consiglio sezioni soci coop unicoop firenze 2014Ci sono i soci. Questa storia dei soci che sono proprietari della cooperativa, ogni volta che viene tirata fuori, strappa sorrisetti maliziosi. Certo se si vuole paragonare il socio di una cooperativa al “proprietario d’impresa” si è fuori strada.

La proprietà della cooperativa è di oltre un milione di soci, una proprietà che non cerca l’utile da dividere: anche un utile di bilancio sostanzioso si polverizzerebbe in pochi spiccioli a testa…

La proprietà così diffusa non può che volere migliori servizi, prezzi più bassi, qualità dei prodotti. Lavorare da dipendenti in un’impresa così è un’altra cosa: l’obiettivo è far tornare i costi con i ricavi, non creare utili da far godere a qualcuno.

A questo discorso va aggiunta la partecipazione attiva di decine, centinaia, migliaia di soci. Decine sono i quarantacinque del Consiglio di sorveglianza che almeno una volta al mese partono da ogni angolo della Toscana per venire in sede a conoscere e a decidere sugli obiettivi della cooperativa. Soci volontari eletti dai consiglieri di sezione soci.

Centinaia. Sono oltre settecento i consiglieri che discutono e decidono nella loro sede e poi si riuniscono, almeno due volte l’anno nell’Assemblea delle sezioni soci. Sono migliaia i soci che partecipano alle assemblee annuali a vari livelli, di sezione soci e provinciali. Infine sono decine di migliaia i soci che si apprestano a votare fra il 10 e il 15 marzo, nei punti vendita, per eleggere i consigli delle sezioni soci.

Abbiamo diffuso la comunicazione sulle votazioni solo nei punti vendita. È qui che il socio è un vero socio, che sostiene l’impresa cooperativa, ne conosce i problemi e ne suggerisce le soluzioni.

Nell’allegato

Distribuito con l’Informatore nei punti vendita, le date, gli orari e i luoghi per votare i consiglieri delle sezioni soci.

Immagine in alto di L. Contemori