Lo sviluppo visivo; difetti e arrossamenti

Attraverso gli occhi dei bambini possiamo imparare tanto. Normalmente il loro sguardo è sereno e candido proprio come i gabbiani che volano liberi tra cielo e mare. Purtroppo, in alcuni casi, possono parlare anche di paura, sia per una famiglia che non hanno più o magari che non hanno mai avuto od anche per una malattia che non riescono a comprendere.
Però, se li guardiamo veramente bene, non solo con la testa ma anche con il cuore scopriamo sempre una gioia di vivere che, magari, attraversando disagi, è presente nel loro sguardo, nonostante tutto! E questo lo sanno bene i pediatri, perché anche se il bimbo ancora non parla, devono intuire, al di là dell'evidenza clinica, le emozioni del "cucciolo" che devono curare. Ma entriamo nel merito con l'aiuto del dottore Roberto Caputo, direttore di Oftalmologia pediatrica Azienda ospedaliero-universitaria Meyer.

Comunemente si pensa che un bimbo appena nato non veda bene. Vero o falso? «Falso. In realtà lo sviluppo visivo comincia dai primi giorni di vita e già al quarto mese può considerarsi molto sviluppato. Entro i primi quattro mesi, infatti, il bambino riesce a seguire bene gli oggetti e ad avere una fissazione stabile».

Quali sono i segnali di uno sviluppo visivo non corretto?
«Quando nei primi 4-6 mesi di vita il piccolo non riesca a seguire gli oggetti con continuità oppure presenti un disallineamento degli occhi o movimenti oculari ritmici (nistagmo), è opportuno eseguire un accertamento oculistico, rivolgendosi prima al pediatra di famiglia e successivamente allo specialista oculista».

Parliamo di strabismo; come accorgersene e cosa fare?
«Lo strabismo è un mancato allineamento degli assi visivi, cioè un occhio guarda l'oggetto, mentre l'altro è rivolto in una direzione differente. Questo insorge spesso già nei primi sei mesi, ma ci sono forme che possono evidenziarsi anche più tardivamente. Nel caso si sospetti uno strabismo, è opportuno rivolgersi ad uno specialista».

Spesso accade che i piccoli abbiano gli occhi arrossati. Cosa fare e quali sono le cause?
«Per quanto riguarda l'arrossamento oculare, questo è spesso sintomo di un'infiammazione della congiuntiva. Le cause possono essere diverse: infettive (virus e batteri) oppure irritative o allergiche. La terapia varia a seconda della causa, passando dall'utilizzo di colliri antibiotici nel primo caso o di antistaminici nel secondo. Alcuni ragazzi possono presentare una particolare reazione all'esposizione al sole; in questi casi al trattamento farmacologico è utile associare l'uso di lenti da sole protettive».

Una patologia frequente nel neonato è la stenosi congenita delle vie lacrimali. Come si manifesta?
«Con una continua lacrimazione e secrezione scarsamente associata ad arrossamento. In questi casi una spremitura a livello del sacco lacrimale conferma la diagnosi ed ha una funzione terapeutica. Se entro l'anno il problema non si fosse risolto, è opportuno eseguire un'apertura chirurgica delle vie lacrimali».

D'estate bisogna usare gli occhiali da sole?
«Certamente si! Al di là dei vari fenomeni infiammatori ed allergici legati all'esposizione al sole, gli occhiali con filtri adeguati sono consigliati come protezione anche nei bambini che non lamentano disturbi». (A.V.)

L'intervistato: dottore Roberto Caputo, direttore di Oftalmologia pediatrica Azienda ospedaliero-universitaria Meyer.