La musica, e non solo, nella cultura tanguera: una rassegna al Politeama

Scritto da Edi Ferrari |    Dicembre 2008    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

La metà del peso culturale del tango è made in Italy: i nomi dei maggiori compositori di musica (Aníbal Troilo, Juan D’Arienzo, Carlos Di Sarli, Osvaldo Pugliese, Francisco De Caro) sono tutti figli di italiani; lo stesso compositore e direttore d’orchestra Astor Piazzolla aveva genitori italiani. In questo senso “Note di Tango – International Music Festival”, che si tiene dal 12 al 14 dicembre al Teatro Politeama Pratese, è insieme un omaggio e un ritorno alle origini: non solo a quelle anagrafiche di uno dei suoi più straordinari interpreti ma all’essenza stessa del tango perché, raccontano gli organizzatori del Festival, Piazzolla non voleva che le sue composizioni fossero accompagnate dalla danza.

Obiettivo di “Note di Tango”, alla sua prima edizione, è quello di proporre una rilettura complessiva della storia del tango: non solo danza ma anche musica, parole, poetica. La rassegna si apre il 12 dicembre con lo spettacolo “Tango ed Eros – la grande notte del tango”: la prima parte ospiterà la voce di Anna Maria Castelli (unica europea a cui è stato concesso di cantare tango in Argentina) accompagnata dai TANGOcontest, seguita da un secondo set con l’esibizione degli Hyperion Ensemble insieme ai maestri internazionali di tango Patricia Hilliges y Matteo Panero e Marcela Guevara y Stefano Giudice, due coppie scelte tra i più grandi interpreti di tango danzato. Il 13 sul palco del Politeama ci saranno il bandoneon di Daniel Binelli, considerato a tutti gli effetti l’erede di Astor Piazzolla, e la straordinaria chitarra di Eduardo Isaac (nella foto).

La chiusura della rassegna, il 14, sarà affidata alla compagnia “Todotango” diretta dal coreografo cileno Mauro Barreras, che presenterà il suo spettacolo “Passioni”. Mauro Barreras si è distinto per le coreografie che fanno intravedere gli ambienti popolari in cui il tango è nato e si è sviluppato. Madrina di tutto l’evento sarà Meri Lao: scrittrice, musicista, insegnante, autrice del brano conduttore del film di Fellini La città delle donne, è una delle esperte di tango più accreditate: sarà lei a tenere una lezione aperta al pubblico alla Scuola comunale di musica Giuseppe Verdi dal titolo “Verità, bugie e luoghi comuni nella storia del tango raccontati da una protagonista”.


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