Un coro di ragazzi che “canta” anche con le mani, seguendo il metodo Abreu

Scritto da Sara Barbanera |    Novembre 2015    |    Pag.

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Pistoia

“Ti piacerebbe suonare, cantare, con la voce e con le mani e stare in un bel gruppo di amici?” Allora il posto giusto è il Coro delle mani bianche accompagnato dalla Piccola orchestra che, da ottobre, ha messo radici anche a Pistoia. L’idea è dell’associazione To Groove Pistoia, nata nel 2014 per creare spazi musicali per i più giovani, dando la possibilità di esibirsi al di fuori della ristretta cerchia di amici e parenti nei classici saggi di fine anno.

Dopo un anno di attività l’associazione ha sognato in grande e ha lanciato un progetto che ci porta dritti dritti in Venezuela, paese di origine del primo Coro delle mani bianche, come ci racconta Maria Cristina Coppini, referente dell’associazione: «un giorno ho visto un video e ascoltato il racconto di una bambina venezuelana che fa parte di quel coro: mi ha così emozionato che ho pensato, sì, che era possibile farlo anche qui. Tutto trae origine dal sistema di educazione musicale collettiva del Maestro José Antonio Abreu che, dal 1975, raccoglie bambini e giovani, li toglie dalla strada e offre loro una possibilità di riscatto e di apprendimento condiviso.

Questo modello, conosciuto come El Sistema, ha dato opportunità di studio a tanti, che nella musica e nella grande orchestra, hanno trovato la via del recupero, l’allontanamento dal crimine, dalla povertà, dalla droga e, quindi, la felicità di vivere e di esprimersi dentro quella grande famiglia. Dall’orchestra, nel 1999, è nata poi l’idea del Coro delle mani bianche, fondato da Johnny Gomez e Naybeth Garcia per aprire le porte della musica a tutti, anche a bambini con deficit cognitivi e sensoriali, inclusi i non udenti.

Questo è il grande sogno che hanno realizzato: un coro e un’orchestra che accolgono tutti e utilizzano la musica come strumento universale per esprimere emozioni e comunicarle, con uno strumento musicale, con la voce e con le mani. E noi, nel nostro piccolo, anche grazie alla sezione soci Coop di Pistoia e al Centro culturale Il Funaro, faremo lo stesso: vogliamo costruire una comunità musicale fondata sull’interazione, in cui ognuno si esprima nel modo in cui riesce a farlo meglio. E così anche le mani, vestite di guanti bianchi, diventano parte essenziale del concerto».

In effetti, a guardare un video del coro venezuelano, la suggestione è sorprendente: perché il movimento delle mani è a ritmo di musica e non è uno spettacolo accessorio rispetto ai suoni e alle voci, ma fa un tutt’uno integrato che, a dir poco, incanta: così si scopre che si può cantare anche con le mani, con i movimenti delle braccia e del corpo che danzano sopra alla musica: in una partitura voci che cantano e mani che “segnano” la musica. «Il movimento non è casuale – ci spiega Maria Cristina – perché, con i loro gesti ritmici, i ragazzi producono coreografie musicali tratte dalla Lis, la lingua dei segni per non udenti».

Tanto nel coro che nella Piccola orchestra i giovani musicisti normodotati e disabili si esibiranno insieme in un intreccio di abilità che non deve suonare come un’approssimazione musicale ma come studio di eccellenza: «vogliamo costruire una comunità inclusiva, dove tutti hanno accesso a un’educazione musicale di qualità. Le disabilità non costituiscono una barriera se nessuno, intorno al disabile, ne costruisce. Con questo progetto vogliamo abbatterle e vivere la musica come un’esperienza senza confini».

Info: associazione To Groove Pistoia tel. 3383894309 - togroovepistoia@gmail.com - sito http://togroovepistoia.wix.com - Pagina Facebook To Groove Pistoia

Le attività del coro sono rivolte a ragazze e ragazzi dagli 8 ai 16 anni. Le lezioni si tengono tutti i mercoledì dalle 17 alle 19 presso Il Centro culturale Il Funaro in via del Funaro 16/18, Pistoia. Le lezioni saranno tenute dal M° Sandra Pinna Pintor, dal M° Daniele Biagini e da Serena Poli (insegnante e interprete Lis). Il costo dei corsi è di 10 euro mensili.

Il piccolo coro delle “Mani Bianche Roma” a Firenze. Dal canale Firenzepost – 1’ 43’’ – 01.04.15