Prosegue per il 2018 il sostegno a Airalzh e ai giovani ricercatori italiani

Scritto da Sara Barbanera |    Aprile 2018    |    Pag. 18, 19

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Lo spot airalzh

Lo spot

Alzheimer

L’Alzheimer, la più comune forma di demenza, rappresenta una delle sfide sanitarie più grandi del nostro secolo e viene definita dal G8 come una priorità, con l'ambizione di trovare una cura entro il 2025. Nonostante l’importanza del problema, Alzheimer e demenze sono ancora poco riconosciute e scontano un’inadeguata assistenza nelle cure primarie. Coop non si tira indietro e anzi conferma l’impegno rinnovando, per il secondo anno, il sostegno all’Airalzh onlus, Associazione italiana ricerca Alzheimer, con 25 assegni di ricerca che permetteranno alla rete di giovani ricercatori attivi sul territorio italiano di proseguire anche nel 2018 gli studi su questa malattia. L’annuncio è stato dato da Maura Latini, direttore generale Coop Italia, lo scorso 21 settembre, in occasione della “XXIV Giornata mondiale dell’Alzheimer”: «Nell’ambito di questo progetto triennale, vogliamo rilanciare il nostro sostegno all’associazione e fare informazione sul valore di una sana e corretta alimentazione; nei prossimi mesi intensificheremo le attività di promozione di una serie di prodotti, acquistando i quali si potrà sostenere la ricerca. Finora abbiamo ottenuto risultati di raccolta fondi superiori alle aspettative: la speranza parte da qui e siamo convinti che insieme si possa andare molto lontano».

Tempo al tempo

Se Roma non è stata fatta in un giorno, allo stesso modo un anno di ricerca è un tempo molto breve per aspettarsi risultati decisivi, come sottolinea il professor Sandro Sorbi, presidente Airalzh: «Oggi non esistono ancora terapie risolutive per l’Alzheimer: esiste solo la ricerca, unica arma per rallentare la malattia ed effettuare diagnosi sempre più tempestive. La partnership con Coop ha consentito di creare una rete di ricercatori attivi in diversi campi d’indagine, come lo stile di vita e le abitudini alimentari, la diagnosi precoce attraverso lo studio dei biomarcatori, le indagini biologiche e le terapie non farmacologiche. Il sostegno di Coop ci permette di approfondire i risultati già raggiunti e di guardare a questo nuovo anno di lavoro con speranza».

I primi risultati

Fra gli esiti del primo anno di ricerca, all’Università di Milano è stata scoperta una proteina potenzialmente in grado di modificare i processi di memoria e apprendimento alterati dall’Alzheimer, sulla quale intervenire per prevenire la cattiva funzionalità delle cellule nervose. È stato avviato e proseguirà uno studio dell’Università di Firenze su due polifenoli presenti nell’olio extravergine di oliva, utili a contrastare la formazione di molecole tossiche per il cervello e da utilizzare nei farmaci per la prevenzione e la cura della malattia. Uno studio dell’Università di Parma ha rilevato un miglioramento nel linguaggio e nei comportamenti grazie a una terapia non farmacologica, ma di stimolazione cognitiva, non ancora introdotta in Italia, oggetto di studio anche nel 2018.

La previsione

Secondo il World Alzheimer Report, nel mondo si stimano circa 47 milioni di persone affette da demenze, di cui il 50-60% con Alzheimer, e l’Italia risulta all’ottavo posto per il numero di persone colpite da queste malattie: si stimano più di 1,4 milioni di malati di cui circa la metà affetti da Alzheimer. A causa dell’invecchiamento della popolazione si prevede che nel corso dei prossimi trenta anni i casi triplicheranno ed entro il 2050 ne sarà affetta una persona su 85 a livello mondiale, coinvolgendo 133,5 milioni di persone. Anche se la velocità di progressione può variare, oggi l'aspettativa media di vita dopo la diagnosi è dai tre ai nove anni.

I prodotti per la ricerca

Ecco i prodotti con i quali sarà possibile sostenere la ricerca: linea Benesì (3-18 aprile), piantine aromatiche di fornitori locali (19 aprile-2 maggio), petto di pollo Coop Origine (3-16 maggio), surgelati vegetali Frosta (17-30 maggio), tonno in olio d’oliva Mareblu (31 maggio-13 giugno) e molti altri fino a dicembre 2018.

Info: www.airalzh.it - Facebook: Airalzh

 

In due anni, 2016 e 2017, sono stati donati all’Airalzh un milione e 425.000 euro per 25 assegni di ricerca e campagne di sensibilizzazione. Dalla vendita dei prodotti sono stati ricavati 1.374.000. Grazie a tutti!

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