Aperto il Museo del ‘900 nel capoluogo gigliato

Scritto da Rossana De Caro |    Settembre 2014    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Arturo martini  la pisana 1933
Arturo martini - La pisana 1933

Va bene Botticelli, Leonardo e Michelangelo, ma ben vengano anche Morandi, Rosai, Lucio Fontana… A Firenze è stato inaugurato a fine giugno il museo del ‘900, un nuovo fiore all’occhiello che si aggiunge alla già ampia offerta artistica e culturale del capoluogo fiorentino, culla indiscussa di arte e bellezza.

Il neonato museo ha sede nell’antico Spedale delle Leopoldine in piazza Santa Maria Novella, complesso monumentale recuperato dopo un lungo e delicato lavoro di restauro. Il Museo Novecento, questo il nome, è stato realizzato quasi dopo 50 anni di progetti senza esito: suddiviso in 15 ambienti espositivi, dislocati su tre piani, ospita una collezione di circa 300 opere, di cui 200 delle collezioni civiche e 100 in comodato, offerte da artisti, collezionisti ed enti che hanno sostenuto la nascita di questa istituzione culturale.

Nella nuova galleria hanno trovato “casa” i quadri di Filippo De Pisis e Ottone Rosai, i dipinti di Ardengo Soffici, Primo Conti, Severo Pozzati e Baccio Maria Bacci. E ancora le opere di Renato Guttuso, Felice Casorati, Giorgio Morandi, Arturo Martini, Marino Marini, De Chirico, Renato Guttuso, e tanti altri: Lucio Fontana, Emilio Vedova, Corrado Cagli, Mirko Basaldella, Pietro Consagra, Alberto Magnelli. Insomma tutti i maggiori protagonisti dell’arte italiana del ‘900 esposti in un percorso a ritroso che dal 1990 risale fino ai primi anni del cosiddetto ‘secolo breve’.

Le sale dedicate alle collezioni comunali mostrano a rotazione le numerose donazioni di artisti e collezionisti, molte mai viste dal pubblico, pervenute grazie all’appello fatto dal critico Carlo Ludovico Ragghianti a seguito dell’alluvione del 1966, tra cui la prestigiosa collezione Alberto Della Ragione.

«Il Museo Novecento propone non solo opere inedite ma una nuova idea di museo - ha spiegato il curatore scientifico Valentina Gensini -. Si tratta di un museo immersivo, che offre un'esperienza unica e personalizzata al visitatore: opere d'arte, installazioni, dispositivi sonori, apparati multimediali costruiscono il racconto del Novecento in un percorso a ritroso che dagli anni Novanta ci conduce alle avanguardie di inizio secolo».

Le opere d'arte sono infatti  affiancate da documenti, fotografie d’epoca, interviste televisive, riviste d’epoca e brani letterari, ma anche video, documentari e composizioni musicali, poesie, foto d’epoca, in modo da offrire ulteriori approfondimenti storici.

Così sistemato il Museo Novecento offre al pubblico una rappresentazione viva di quella che fu una straordinaria stagione artistica e che vide Firenze, nel corso del secolo scorso, come uno dei maggiori centri culturali nazionali e internazionali. Ma Museo Novecento oltre che alla conservazione delle opere, si dedicherà anche all’educazione. La sezione didattica propone al pubblico un ricco programma di visite e attività utili ad avvicinarsi alle arti del Novecento e ai loro protagonisti. Alle famiglie sono dedicati le attività e i laboratori, diversificati a seconda dell’età dei bambini.

Orari: fino al 30 settembre: Lunedì, Martedì e Mercoledì 10 – 21; Giovedì 10 – 14; Venerdì 10 – 23; Sabato - Domenica 10 - 21

Costo del biglietto: Museo: € 8,50 Mostra temporanea: € 4

Cumulativo museo e mostra: €10

Info: www.museonovecento.it; call center MUS.E 0552768224/558.