Villa Argentina, in stile Liberty, ospita una mostra sulla grande guerra

Scritto da Rossana De Caro |    Febbraio 2015    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Villa Argentina

Viareggio ha un nuovo gioiello: Villa Argentina, una bellissima villa in stile Liberty  rinata dopo un lungo restauro iniziato nel 2001, condotto dalla Provincia di Lucca, attuale  proprietaria dell’immobile, che l’ha acquistata nel 2001 con il sostegno del inistero dei Beni culturali e della Regione Toscana. La villa, situata nel quartiere residenziale detto “quattro venti”, dopo un periodo di abbandono e degrado durato circa trent’anni, è tornata al suo antico splendore ed è stata così restituita alla città come edificio pubblico, aperto per eventi culturali, mostre, incontri e altre iniziative.

La grande bellezza

Villa Argentina, prende questo nome nel 1926 dall’allora proprietaria Francesca Racca Oytana, di provenienza argentina. Dapprima abitazione privata, poi, dopo essere sopravvissuta alla guerra, pensione per le vacanze estive negli anni ’50. Negli anni Ottanta, dopo la chiusura della struttura alberghiera, la Villa è lasciata in uno stato di grave abbandono fino al restauro attuale.

Dislocata su tre piani, è uno splendido esempio di stile liberty, con la facciata decorata con una pannellatura in ceramica realizzata da Galileo Chini.

Soldati 1916
All’interno, a piano terra, si apre un grande e luccicante salone da ballo, con specchi incastonati in cornici argentate e meccate, di cui due originali e una ricostruita fedelmente (la meccatura è un particolare procedimento che dona alla cornice una doratura realizzata con foglia d’argento), e stucchi dorati, decorato con ampi dipinti, in stile esotico, realizzati da Giuseppe Biasi nel 1930 circa. Sempre al piano terra anche gli stucchi in gesso e foglia d’oro sono stati recuperati e ripristinati, come anche i mosaici delle vetrate, lo splendido e rarissimo pavimento in marmo nero del Belgio, la scala principale con la ringhiera in ferro argentato.

Anche il giardino è stato ridisegnato rispettando il progetto originario, dando spazio a piante tipiche dell’Argentina. Al centro delle aiuole campeggiano rare piante di origine sudamericana, come l’Erythrina crista-galli, detta anche albero dei coralli, il cui fiore è il simbolo dell’Argentina. Qui sono state rimesse a nuovo le vetrate dell’atrio, i marciapiedi e le recinzioni.

«Il recupero della villa è stato sentito dai viareggini in modo particolare - afferma il presidente del Consiglio provinciale, Andrea Palestini – perché la villa è la rappresentazione ideale della Viareggio modernista: inserita in una città costellata di edifici Liberty, fa parte della sua storia e della sua cultura, e vedere che un’opera così importante è stata portata a termine è un punto di orgoglio per la città e i suoi abitanti, soprattutto in un momento economico così difficile, come è stato il 2014 per Viareggio.

Non a caso solo nei primi 15 giorni di apertura (a dicembre) abbiamo avuto seimila ingressi. Aver salvato questa villa dalla distruzione (volevano farne degli appartamenti) è indubbiamente un grande risultato non facile da raggiungere oggigiorno, periodo in cui gli enti pubblici navigano fra difficoltà enormi».

Viani e la Grande Guerra

Il primo evento ospitato dalla villa è l’esposizione dedicata alla prima guerra mondiale (con opere inedite) di Lorenzo Viani e fotografie di Guido Zeppini.

L'intervistato Andrea Palestini, presidente del Consiglio provinciale di Lucca

“La Grande Guerra di Lorenzo Viani. Viareggio-Parigi-Il Carso. Pittura e fotografia della Grande Guerra in Lorenzo Viani e Guido Zeppini”, questo il titolo, della mostra curata da Enrico Dei, inaugurata a dicembre, che proseguirà fino al 1° marzo 2015. A cento anni dallo scoppio del primo conflitto mondiale, la guerra viene esplorata attraverso i lavori del più importante espressionista italiano, il viareggino Lorenzo Viani, e del capitano medico, e fotografo dal fronte, GuidoZeppini. Oltre 120 opere, tra disegni, quadri, fotografie, oggetti privati.

«Abbiamo deciso di inaugurare Villa Argentina con Viani – spiega Andrea Palestini - perché è un nome prestigioso, simbolo di Viareggio e della Versilia, e in occasione dell’anniversario della Grande Guerra abbiamo voluto darne una visione particolare, attraverso le opere che Viani ha dipinto direttamente al fronte, portandosi dietro il cavalletto: quasi dei fotogrammi crudeli, immagini drammatiche che fanno da contrasto con le decorazioni bellissime  della villa».

L’esposizione è dedicata ai 381 caduti viareggini, che partirono giovanissimi nelle loro divise grigio-verdi, senza più ritorno a casa. Più di 60 le opere di Viani in mostra. Quadri realizzati con varie tecniche, dieci xilografie inedite, effetti personali e lettere che il pittore scrisse e ricevette quand’era al fronte. Al loro fianco le 60 fotografie di Zeppini, accompagnate da documenti e oggetti cari al fotografo.

La mostra

La Grande Guerra di Lorenzo Viani. Viareggio-Parigi-Il Carso. Pittura e fotografia della Grande Guerra in Lorenzo Viani e Guido Zeppini.

Aperta fino al 1° marzo 2015

Villa Argentina – Viareggio

Dal lunedì alla domenica, orari: 10-13; 15.30-18.30

Ingresso libero

Info: Pagina Fb “Villa Argentina Viareggio”; 0584359322

Una mostra per inaugurare Villa Argentina. Da Il Tirreno – 26.07.14 - durata 2’ 29’’