Creati 2.200 posti di lavoro in un anno, fatturato a +5,4%. Ma c'è qualche segnale di rallentamento

Scritto da Letizia Coppetti |    Febbraio 2005    |    Pag.

Giornalista Fiorentina, laureata in lingue e letterature straniere, ha lavorato per tredici anni alla redazione di Firenze dell'Agenzia Ansa, occupandosi sia di cronaca nera che di bianca. Collabora dal 1990 con l'Informatore e dal giugno 2001 a dicembre 2002 si è occupata dei contenuti del sito di Unicoop Firenze. E' stata anche direttore del periodico Celiachia Notizie, house organ dell'Associazione Italiana Celiachia. E' stata coordinatore redazionale dell'Informatore fino al giugno 2006, la rivista dedicata ai soci.

Non resta che crescere
2.200 posti di lavoro creati nel 2003
e 1.300 (stimati) entro il 2004, fatturato in crescita nel 2004 del 5,4% (previsione) fino a sfiorare quota 6 miliardi di euro, investimenti a 210 milioni di euro: è in buona salute il movimento cooperativo in Toscana, che continua a crescere sia in termini di fatturato che di occupazione, ma fa registrare un rallentamento rispetto ai ritmi degli anni scorsi.

«Le imprese cooperative continuano a crescere e a saper stare sul mercato, come dimostra l'aumento del fatturato, tuttavia si registrano segnali di un certo rallentamento della crescita - ha detto il presidente della Lega Coop Toscana, Giovanni Doddoli, durante la presentazione dei risultati economici 2003/2004 nel corso del forum "La cooperazione valore aggiunto nell'economia toscana" -. Il mondo cooperativo dimostra una grande vitalità ma anche le cooperative sono entrate in una fase in cui guadagnano meno, soprattutto a causa di diseconomie esterne alle aziende, che fanno sentire il loro peso: mi riferisco al costo del lavoro, alla mancata riduzione dell'accisa sui carburanti, che avrebbe limitato l'aumento del prezzo dei carburanti, al costo del denaro e ai ritardati pagamenti, al perdurare di una situazione di monopolio di molti servizi anche a livello locale. Tutte condizioni che si traducono in maggiori costi per le imprese».

I settori che vanno meglio, secondo la ricerca, sono quelli delle abitazioni, del consumo, dei servizi. Altri sono stabili: agricoltura e dettaglianti. Altri ancora manifestano debolezze: le costruzioni.
Da dicembre 2003 a giugno 2004 c'è stata una crescita reale dell'occupazione dell'1,8%, che a fine anno viene stimata al + 3,8%. Del totale del fatturato prodotto dalle cooperative toscane, il 50% arriva dal settore del consumo, il 17% dai dettaglianti, il 13% dalle aziende di produzione e lavoro, il 12% dai servizi, il 6% dalle cooperative agricole.

Crescono di più i dipendenti-soci rispetto ai dipendenti non soci. Escludendo ovviamente i dipendenti soci delle cooperative di consumo e dei dettaglianti, i soci delle cooperative toscane dell'area Lavoro sono l'84% del totale di coloro che vi lavorano, e quasi il 70% nelle cooperative di servizi.
Diminuiscono di quasi un quarto i contratti a progetto (ex co.co.co), che sono circa il 3%. Diminuiscono anche i contratti part-time, probabilmente per le difficoltà economiche che stanno vivendo le famiglie in questa fase congiunturale.
Crescono i contratti a tempo indeterminato: +1,8%. Per quanto riguarda l'occupazione femminile, da dicembre 2003 a giugno 2004 le donne occupate sono cresciute dell'1,2%, con una crescita stimata a fine anno del 2%. Le donne (stima 2004) sono il 48,5% del totale degli addetti nelle cooperative toscane.
Il dato è sensibilmente più alto rispetto a quello complessivo della Toscana (40%). Il settore in cui le donne sono più presenti è quello dei Servizi (48,7%), seguito da quello del consumo (42,8%).