Si chiama Apprendincoop il progetto promosso da Efeso. 78 i circoli di studio attivati

Scritto da Laura D'Ettole |    Gennaio 2005    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

Non è mai troppo tardi 2
Sono circa 600,
appartengono ad ogni fascia di età, ed hanno deciso di trasformare le sezioni soci Coop in luoghi di apprendimento, o meglio, di formazione continua. Si studiano globalizzazione e consumo consapevole, sicurezza alimentare e prodotti tipici, ma non solo. Si parla anche di cura degli animali domestici, cinema, storia del fumetto e perfino di cioccolata. Il progetto si chiama Apprendincoop, ed è stato promosso da Efeso (l'agenzia formativa del movimento cooperativo in Toscana) in collaborazione con Unicoop Firenze e Agenzia per lo Sviluppo empolese Valdelsa; è finanziato dalla Regione Toscana e dal Fondo sociale europeo.

Ogni circolo di studio è articolato in 20 ore, di cui 2 con un tutor animatore, 8 con la presenza di un esperto, 10 per l'autoformazione da svolgersi in gruppo o individualmente. «Sono stati messi a disposizione dei partecipanti i locali per gli incontri, esperti professionisti, gli strumenti necessari per svolgere l'attività e tutta la documentazione utile», spiega Erica Lepri, che ha coordinato il progetto per conto di Efeso. I circoli, completamente autogestiti, sono già stati attivati a partire da ottobre dello scorso anno e si concluderanno a marzo. Sono 78, hanno un numero di partecipanti che oscilla fra un minimo di 3 e un massimo di 8 persone, e sono completamente gratuiti.

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Non è mai troppo tardi
Dare a tutti l'opportunità
di apprendere, a tutte le età e indipendentemente dal titolo di studio, significa dotare ciascuno della capacità di migliorare le proprie condizioni di vita e di lavoro e rappresenta il più efficace deterrente contro l'esclusione sociale - afferma l'assessore regionale alla formazione Paolo Benesperi -. E' per questo che la Regione Toscana si è mossa, secondo le indicazioni del consiglio europeo di Lisbona, per dare gambe e risorse al sistema dei circoli di studio. Un sistema che sta crescendo e che, come dimostra l'interessante iniziativa di Unicoop Firenze, sta sempre di più concretizzandosi come una opzione importante all'interno di un percorso di apprendimento lungo tutto l'arco della vita».

Il circolo di studio è dunque uno strumento di intervento nel campo dell'educazione permanente, rivolto a piccoli gruppi di persone che si riuniscono liberamente per dare vita ad un'attività di carattere culturale e formativo sulla base della scelta di un tema, di un problema, di un obiettivo comune. In questo senso è stato fondamentale il ruolo aggregante delle sezioni soci di Unicoop Firenze che hanno individuato alcune macroaree su cui puntare l'interesse dei neoallievi.

In Toscana, secondo una ricerca effettuata dall'Irpet a giugno dello scorso anno, sono stati realizzati 677 circoli di studio, con una partecipazione di circa 4900 persone. La diffusione ha riguardato tutto il territorio regionale, con una concentrazione particolare a Pisa e Firenze. Sono più frequenti laddove è già diffuso l'associazionismo ed hanno coinvolto lavoratori, pensionati, casalinghe o disoccupati. La loro età varia dai 19... agli 85 anni. A dimostrazione che, davvero, non è mai troppo tardi per continuare a imparare.