Continua in autunno l'impegno a contenere l'inflazione e tutelare soci e consumatori

No agli aumenti
Una telefonata al cellulare di tre minuti costa di più di mezzo chilo di pasta. Quando si parla di carovita, di aumento di prezzi, di famiglie che non arrivano a fine mese con lo stipendio, bisogna avere bene in mente le proporzioni e di dove vanno a finire gran parte dei soldi dei consumatori. Oggi una famiglia media dedica alla spesa alimentare meno del 15 per cento del proprio reddito. Le spese per la casa e per i trasporti influiscono in maniera ben più pesante sul reddito personale.
Detto questo è chiaro che non diminuisce il nostro impegno, come cooperativa, di tutelare il socio prima di tutto facendolo risparmiare sui prodotti di largo consumo, alimentari e non. E su questo vogliamo soffermarci.

Facendo pari a 100 i prezzi di dieci anni fa (1997), quest'anno l'indice dei prezzi praticati nei nostri punti di vendita sale a 107, analogamente i prezzi rilevati dall'Istat a Firenze per i prodotti alimentari segna 113,8. In altre parole i prezzi fuori dalla Coop sono aumentati in dieci anni molto più che da noi, ben il 6,8% in più. Significativa anche la differenza fra il dato Istat nazionale (123) e fiorentino: oltre 9 punti di differenza! In Toscana i prezzi crescono meno che da altre parti, grazie alla funzione "calmiere" che ha la cooperativa.
Facendo un discorso più contingente, negli ultimi due anni il livello medio dei prezzi praticati dalla cooperativa non è cambiato. Alcuni prodotti hanno subito aumenti, altri diminuzioni, altri ancora sono rimasti stabili, ma il totale della spesa, per chi compra le stesse cose, è rimasto uguale. Nel dettaglio: sono diminuiti i prodotti confezionati; praticamente stabili i salumi, i formaggi e i surgelati; è aumentata abbastanza la carne e di più il pesce.

Per l'autunno, con la scarica di aumenti preannunciata ampiamente, come si comporterà la cooperativa? Prima di tutto con il blocco dei prezzi fino a tutto dicembre dei prodotti confezionati alimentari a marchio Coop. Per rimanere sul ritornello che giornali e tivvù ripetono ossessivamente: da noi la pasta più venduta (quella a marchio Coop) non aumenterà di un centesimo!
I prodotti Coop sono una fetta importante nelle vendite complessive della cooperativa, specie nei punti di vendita piccoli e medi e per le categorie più deboli dei consumatori. Poi c'è l'impegno a non subire gli aumenti ingiustificati dei fornitori e a contenerli il più possibile.
Quindi un ruolo attivo di Unicoop Firenze sul fronte della convenienza e come sempre dalla parte dei soci e consumatori. Un tema che riprenderemo diffusamente sul prossimo numero dell'Informatore.