Arrivano le capsule del caffè Fiorfiore e la macchina da caffè

Scritto da Anna Somenzi |    Novembre 2012    |    Pag.

Giornalista. Nata a Cremona, cresciuta a Bologna della quale ha assorbito, e goduto, l'emilianità. E' diventata giornalista professionista "da grande", ma lavora nell'editoria da molto tempo in giornali aziendali del movimento cooperativo, prima Comma di Conad e poi Consumatori di Coop. Si occupa soprattutto di prodotti e produzioni, consumi e consumatori. Da qualche anno, sempre per Coop, lavora anche come coordinatrice editoriale per la collana dei Quaderni dei consumatori dell'Editrice Consumatori.

È il sogno di tanti: fare a casa un caffè buono come quello del bar. Ristretto, basso, nero, profumato e con la schiuma vellutata e compatta, c'è chi lo preferisce amaro e chi con tanto zucchero. È un rito attorno al quale sono nati mille modi di fare, dire e... consumare Del resto siamo noi italiani gli inventori della macchina da caffè, e siamo considerati fra i migliori estimatori a livello internazionale, perlomeno per l'espresso. Ne beviamo in media almeno tre al giorno, soprattutto al mattino, e più gli uomini che le donne.

Ogni anno bar al beviamo oltre 50.000 tonnellate di caffè in tazzine; ma sono dati in calo perché sempre di più gustiamo quello delle macchine a cialde o capsule per uso domestico, un mercato in espansione grazie alla qualità dei prodotti. Sono 130.000 le tonnellate di caffè vendute, invece, ogni anno in super e ipermercati, la moderna distribuzione, che comprendono il macinato, quello in grani, le cialde e le capsule.

 

Design italiano

Oggi è pronta per gli amanti del buon caffè la nuova macchina per le capsule di caffè Fiorfiore Coop, tutta italiana dal design alla produzione. Disegnata da Nicola Zanetti, è un bell'oggetto tecnologico, elegante, compatto che occupa poco spazio e poca visuale sul piano cucina. È uno strumento semplice e facile da usare; comunque, oltre al manuale di uso e manutenzione, ha una guida rapida che resta sempre visibile.

Il corpo della macchina e la disposizione di tutti i suoi componenti sono tali da renderla sicura e affidabile, anche parlando di consumi di energia, grazie al meccanismo dello standby (dopo qualche minuto di non utilizzo, la macchina si mette in modalità risparmio energetico).

Il design essenziale oltre ad offrire bellezza estetica garantisce praticità per la manutenzione e la pulizia. È disegnata, prodotta e montata in Italia da un fornitore che grazie al supporto di Coop, garantirà l'assistenza post vendita, celere e su tutto il territorio, un plus prezioso.

 

Cialde da provare

Funziona esclusivamente con le capsule caffè monodose Fiorfiore, la cui scelta è fra nove proposte diverse: Giotto, espresso classico, tostatura medio/scura, sapore rotondo ed equilibrato. Raffaello, 100% Arabica, tostatura media, sapore dolce, delicato e aromatico. Leonardo, intenso e forte, tostatura scura. Botticelli, extra forte, molto intenso e cremoso. Tiziano, decaffeinato, 50% Arabica. Guercino, 100% Arabica, tostatura media per un caffè lungo e delicato. Caravaggio, un caffè dall'India, 80% Arabica, vellutato e aromatico. Michelangelo, dall'Etiopia, 100% Arabica, tostatura media per un caffè dolce aromatico e fruttato. Tintoretto, 100% Arabica, bio solidal.

Le trovate tutte nella confezione di lancio, insieme alla macchina, in sacchetti da 7 cialde ciascuno, per assaggiarle tutte e scegliere con calma le preferite da acquistare poi al supermercato, dove le troverete in confezioni da 15 cialde ciascuna.

La capsula è fatta da un corpo di plastica, con un coperchio di alluminio; all'interno 6-7 g di caffè a seconda delle miscele.

Le capsule sono a loro volta contenute in sacchetti di alluminio, packaging che serve ad assicurare la massima igiene e a impedire l'aggressione di agenti esterni, quali l'umidità, il calore, l'aria; si consiglia di conservare le confezioni aperte in frigorifero, per mantenere al meglio l'aroma.

 

 

Capsule eco compatibili

Tutti i componenti delle confezioni Coop sono facilmente separabili dopo l'uso e riciclabili: la plastica, l'alluminio del coperchio e il caffè usato che va nell'organico

 

Tu vuo' fa' l'americano

I maggiori consumatori di caffè sono gli americani, ma prediligono una bevanda del tutto diversa, più lunga e brodosa, che deriva da una miscela di caffè e da una torrefazione differente, oltre che da una preparazione più simile al tè


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