I prodotti per eliminare la polvere

Scritto da Monica Galli |    Aprile 2015    |    Pag.

Esperta in scienze dell'alimentazione e merceologia alimentare Lavora nella formazione professionale di cuochi, pasticceri e camerieri-barman. Nel 2000, insieme ad Alessandra Pesciullesi, ha costituito uno studio associato che si occupa della divulgazione di informazioni sull'alimentazione e la merceologia alimentare, tenendo corsi per il Comune di Firenze e per alcuni quartieri cittadini. In quest'ambito nasce anche la collaborazione con l'Informatore.

Foto di F. Giannoni

Il termine polvere si riferisce genericamente all’insieme di frammenti e particelle minuscole che volano nell’aria e possono depositarsi sulle superfici. I frammenti e le particelle sono di vario tipo e di varia origine, questo dipende da chi e cosa è presente in un determinato ambiente.

La polvere si deposita se i frammenti sono sufficientemente grandi o se quelli più piccoli si aggregano fra loro: è così che si forma uno strato grigiastro e opaco sui mobili. Se i frammenti sono molto piccoli, restano in sospensione nell’aria, formando quello che i chimici chiamano aerosol; questo viene respirato, entrando così a contatto con il nostro organismo.

Ogni stanza della nostra casa ha polveri di composizione diversa e allora, per esempio, la camera da letto con piumini e materassi ha una polvere più ricca di acari (e delle loro feci), fibre tessili, capelli e cellule morte della nostra pelle; la cucina avrà residui alimentari, piccole gocce di detergenti e residui di cottura. Anche i nostri amici animali, uccellini, cani, gatti, coniglietti e criceti, producono parte della polvere presente in casa; una frazione infine deriva da quello che entra con noi dall’esterno come inquinanti dell’aria, particelle di asfalto o di terreno attraverso le suole delle scarpe e la superficie degli indumenti con i quali usciamo.

È chiaro quindi che non esiste un’allergia alla polvere in senso lato, piuttosto a un suo componente che può essere presente in un ambiente ma non in un altro. Togliere la polvere è un atto di igiene molto importante, non solo per un fatto estetico ma anche perché migliora il nostro stato di salute nell’immediato e, soprattutto, per diminuire il rischio di malattie che si possono verificare per l’esposizione prolungata a sostanze pericolose.

Panni catturapolvere

In tempi più poveri, per catturare la polvere si utilizzavano i vecchi maglioni di lana o le calze di nylon da buttare. Oggi i panni per spolverare invece si comprano: ce ne sono in lana merinos più costosi ma riciclabili e in materiale sintetico, spesso in microfibra di vario tipo (poliestere, viscosa ecc.), che si buttano via quando sono pieni di polvere. I panni e piumini sintetici sono definiti di “tessuto non tessuto”, perché non sono realizzati tessendo trama e ordito, ma aggregando fili e filati casualmente con adesivi o col calore.

Il principio del loro funzionamento, antichi o moderni che siano, è lo stesso: l’efficacia di questi materiali si basa sul fatto che per strusciamento sono elettrostatici, cioè acquistano e conservano una certa carica elettrica in grado di catturare, come una calamita, la polvere depositata sui mobili. 

Gli spray

In tutti i supermercati, nelle più varie profumazioni, in modo da unire l’effetto pulente e di mantenimento con quello deodorante, si trovano prodotti spray da spruzzare sui mobili che impediscono che la polvere si depositi velocemente. Sono miscele chimiche che contengono molecole antistatiche, cioè con la proprietà di impedire la formazione di quelle cariche elettriche che attraggono la polvere, rallentandone quindi la velocità di deposito. Per quello che riguarda la composizione, in genere contengono siliconi, molti derivati del petrolio e tensioattivi (tutti probabilmente impiegati per formare un film protettivo e svolgere funzione detergente e antistatica), oltre a un lungo elenco di conservanti e profumi. Nel caso dei prodotti specifici per il legno, troviamo una composizione pressoché identica con in più cera carnauba o, meno frequentemente, cera d’api. Di ultima generazione sono i panni monouso imbevuti di liquidi antistatici, protettivi e profumati. Sono molto pratici perché evitano di avere panno e spray separati.

Aspirando

Il sistema migliore per togliere la polvere resta l’aspirapolvere, che aspira e filtra l’aria. Ma l’aria aspirata deve uscire pulita dall’aspirapolvere, ed è per questo che si fa uso di una serie di filtri. Il primo è generalmente in gommapiuma e trattiene le particelle più grandi. Poi ce ne sono altri che trattengono quelle più piccole. Oggi quasi tutti gli elettrodomestici aspiranti hanno un filtro definito Hepa (in inglese High efficiency particulate air filter, cioè filtro dell’aria ad alta efficacia per particolato) e Ulpa (Ultra low penetration air filters), che sono in grado di trattenere almeno l’85% delle particelle (o particolato) di dimensioni inferiori a 0,3 micron (1 micron è mille volte più piccolo di un millimetro). La capacità del filtro è sempre espressa con dei codici (per esempio E10, H14 o U17) che ne indicano la potenza.

Inquinamento indoor

Il “nemico” fra noi

Solo di recente si è iniziato a studiare il livello di inquinanti nelle nostre case. Pare che in alcuni casi siano messe peggio dell’ambiente esterno. Sicuramente si sa che fumare, avere animali e utilizzare sostanze chimiche (detergenti, deodoranti ecc.) in abbondanza senza arieggiare sufficientemente, sono pratiche che concorrono a causare questo inquinamento indoor. Molte delle sostanze contenute nei prodotti per lo spolvero sono potenzialmente pericolose per la nostra salute e quindi possono rappresentare esse stesse una fonte di allergia e sensibilizzazione, soprattutto se il dosaggio cui un essere umano è sottoposto quotidianamente supera certe concentrazioni. Dunque, da una parte abbiamo la polvere, dall’altra i prodotti chimici per eliminarla; noi ci troviamo perfettamente in mezzo!

Prodotti per spolverare Come spolverare piccoli oggetti. Da www.leitv.it  – durata 1’ 05’’

www.leitv.it/case-da-incubo/consigli/come-spolverare-i-piccoli-oggetti-senza-perdere-la-pazienza-video/