Ritorna con Piero Marrazzo "Mi manda Rai 3"

Intervista a Piero Marrazzo, il nuovo conduttore di 'Mi manda Rai 3'
Nell'Italia dei tranelli
Per trentadue settimane aiuterà i consumatori a non cadere nelle trappole di azzeccagarbugli e truffatori, guidato dal suo fiuto di cronista e da una redazione ormai consolidata da otto anni di esperienza. Ha le idee chiare Piero Marrazzo, giornalista e nuovo conduttore di 'Mi manda Rai 3': l'obiettivo è rinnovare il programma, senza però modificarne troppo la filosofia ispiratrice, quella che per anni ha fatto di 'Mi manda Lubrano' la trasmissione più seguita di tutta la terza rete. A Marrazzo è stato affidato il non facile compito di risollevare le sorti del programma con un nuovo ciclo che tutti i mercoledì sera, fino al 27 maggio, guiderà i telespettatori nell'Italia dei consumi. Un bell'impegno per Piero Marrazzo, già caporedattore della testata giornalistica regionale della Toscana. Ma lui si dice pronto ad accettare la sfida.
Cosa cambia, e cosa rimane, rispetto alla passata gestione?
La scelta del direttore di Rai 3, Giovanni Minoli, è stata quella di conservare la tradizione di un programma in difesa dei consumatori e di denuncia di quelle truffe e di quelle ingiustizie, piccole o grandi che siano, di cui i cittadini possono restare vittime. Allo stesso tempo c'è la voglia di utilizzare un diverso modello di comunicazione. In primo luogo ci avvarremo, grazie proprio alla mia presenza, di un rapporto di collaborazione molto stretto con le testate giornalistiche regionali della Rai, con collegamenti e servizi di vario tipo. L'intento è di imprimere al programma quelle che sono le mie caratteristiche di cronista e di inviato: per questo vivrò lo studio a 360º, tenendo sempre un varco aperto con il 'Video wall', il grande schermo dei collegamenti. In fondo credo che sia proprio questa la novità principale di 'Mi manda Rai 3': un diverso approccio con la gente e con le situazioni.
Anche nel modo di introdurre gli argomenti?
Certamente. La fiction iniziale è stata sostituita con un filmato, diviso in più parti al termine delle quali io posso intervenire in diretta, dove sono gli stessi protagonisti a rivivere la loro storia. Del passato abbiamo invece mantenuto le scenette del signor Bianchi. Insomma, non faremo certo l'errore di buttare con l'acqua sporca anche il bambino.
Quali saranno i temi trattati?
Quattro argomenti per puntata, di cui due 'forti', con ospiti in studio e uno in collegamento. Poi il test su un prodotto, curato dall'editoriale 'Altro consumo', e una rubrica dedicata ai problemi dei consumatori e alle truffe in tutta Europa, con un confronto sui diversi modelli di difesa e di associazionismo. Un'altra novità riguarda l'introduzione di una nuova rubrica sugli errori medici, per aumentare un po' il ruolo di denuncia del programma, mantenendo però sempre un certo distacco e una certa ironia.
Il pubblico di casa verrà coinvolto?
Certamente, con le telefonate. Avremo un centralino e i telespettatori potranno intervenire.
Qual è il rapporto con le associazioni dei consumatori?
Strettissimo. Sono i nostri interlocutori: senza di loro sarebbe stato molto più difficile fare la trasmissione.
Dopo anni di trasmissione è quasi impossibile non affrontare argomenti già trattati... Come evitare di essere ripetitivi?
Mettendo in primo piano la cronaca. A volte si trattano gli stessi argomenti, ma cambiano i tempi, gli scenari, i modelli comportamentali. Il tempo corre per tutti, anche per consumatori e truffatori.

Chi è Piero Marrazzo
Romano, 39 anni, laureato in giurisprudenza, figlio di Giuseppe Marrazzo, uno dei grandi inviati della televisione italiana, Piero Marrazzo è in Rai dal 1985. E' stato inviato e conduttore del Tg2. Ha curato 'Lezioni di Mafia', un programma nato da un'idea di Giovanni Falcone ed è stato uno dei conduttori di 'Cronaca in diretta'. Nel '95 è passato a 'Format' e dal febbraio '97 è caporedattore della Tgr toscana.