Pernottamenti originali per vacanze in Puglia

Scritto da Barbara Beni |    Giugno 2018    |    Pag. 9

Nasce a Firenze e vive nei dintorni.

Ha lavorato a lungo come responsabile dell’ufficio di programmazione e organizzazione viaggi di un importante tour operator fiorentino, Argonauta, cercando di organizzare viaggi ricchi di contenuto e partecipazione (In Mille in Sicilia, per conto dell’Unicoop Firenze) e anche convenienti (Sardegna sotto costo), valorizzando destinazioni e periodi non abitualmente frequentati.

Lavora alla realizzazione di una collana di libri monografici su singole destinazioni “AppuntiInViaggio. Ricordi, emozioni, andate e ritorni”.

Negli articoli come nei libri racconta i luoghi del cuore, con dettagli e particolari che li valorizzano, cercando quell’identità speciale ed esclusiva che l’industria del turismo spesso non riesce a evidenziare.

Notti insolite

Viaggiare può anche essere un modo per realizzare il sogno di dormire in luoghi insoliti. Tipo pernottare in un trullo in Puglia! Nati come abitazioni contadine, tipiche nella Puglia centro meridionale, sono stati restaurati e alcuni resi disponibili all’utilizzo temporaneo dei visitatori. L’immagine più conosciuta è quella dei Trulli di Alberobello, con le mura a calce bianca, dichiarati nel 1996 Patrimonio mondiale dell'umanità dall’Unesco, ma ce ne sono anche con mura in pietra viva, tutti con il tetto grigio a forma di cono. Le mura spesse li rendono freschi d’estate e caldi d’inverno, praticamente perfetti. La Valle d'Itria ne è cosparsa e dormirci diventa l’occasione per visitare anche i suoi splendidi dintorni, come Castellana Grotte, Locorotondo, Monopoli, Polignano a Mare, Putignano, Ostuni, solo per citarne alcuni. Per chi volesse osare, presso il Parco dei Paduli (www.parcopaduli.it - www.abitareipaduli.com), si può dormire sotto le stelle in spettacolari alloggi a cielo aperto, detti Nidi d’artista. Rifugi biodegradabili realizzati con materiali utilizzati in olivicoltura, come le reti per la raccolta delle olive, ma anche canne di bambù intrecciate, poi appese a un albero a pochi metri da terra. Succede nel cuore del Salento, in provincia di Lecce, in un’area rurale occupata da un vasto uliveto secolare di 5500 ettari, dove dal 2011 il progetto di un parco agricolo multifunzionale sperimenta nuove forme di turismo eco-sostenibile a supporto del settore agricolo.


Notizie correlate

Viaggiare da soci

Molte soluzioni per tutti i gusti e tutte le età


gruppo soci a lisbona

Sì … viaggiare

In Italia e Toscana con i viaggi per i soci Coop