Il carnevale più antico

Scritto da Giulia Caruso |    Febbraio 2010    |    Pag.

Giornalista Si è formata professionalmente come collaboratrice stabile della cronaca toscana de l'Unità, redazione cultura e spettacoli, dal '90 al '97, per la quale si è occupata di musica - in prevalenza rock - moda, costume e cinema. Attualmente collabora con il Corriere di Firenze per il quale è corrispondente per la cronaca locale da Empoli, e per il mensile Rockstar. Esperta di linguaggi e culture giovanili, di viaggi e turismo, è inoltre appassionata di enogastronomia.

Correva l'anno 1539 e il governo della città di Foiano in Valdichiana (Arezzo), decretava "il dì di Carnovale con uno di inanzi e uno di poi", assegnando alla cittadinanza assetata di divertimento, tre giorni per disciplinare i giochi e le danze dei giovani foianesi nella piazza alta del paese, "dov'è il Pretorio, per non recare turbamento ai divini uffizi".

Documenti relativi al 1809 dimostrano che, anche in epoca più recente, il carnevale era molto sentito, tanto che il podestà Vulpillot, emise un'ordinanza che permetteva l'uso di maschere per la festa che si svolgeva per lo più nelle cucine delle case coloniche, con veglie a base di cenci e vinsanto. Oggi il Carnevale di Foiano è animato da un'accesa rivalità fra i gruppi che per tutto l'anno lavorano senza sosta per costruire i carri allegorici.

Una tradizione nata quando l'amministrazione fascista creò nella cittadina i quattro rioni che ancora oggi si battono per ottenere la vittoria. Da sempre la kermesse foianese si fregia orgogliosamente del titolo di Carnevale più antico del mondo. Le sue radici affondano nei riti propiziatori medievali di lontana derivazione pagana con il rogo di Giocondo, re del Carnevale, fantoccio di cenci e paglia in un vero e proprio rito di purificazione collettiva nella piazza principale. Ma prima, tradizione comanda che si faccia "testamento", con lettura di tutti gli eventi, belli e brutti dell'anno precedente.

Il rogo è l'arcaico rito con cui la cultura contadina ha sempre celebrato la "morte" dell'inverno  prima della fioritura primaverile. Una festa pagana, una sfida accesa, dal 31 gennaio al 21 febbraio (7, 14, 21) per la coppa del Carnevale, a premiare i maestri dell'antica arte carnevalesca e il loro impegno a mantenere ancora viva, nel terzo millennio, una tradizione antichissima.

Orari: 15-19
Prezzi d'ingresso: intero € 8, ridotti (da 6 a 12 anni) € 4
Abbonamenti (per i quattro corsi) € 18
Info: http://www.carnevaledifoiano.it/index2.htm

 


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