Il mondo dei fumetti in un museo. E fino all’8 dicembre volti d’autore in una mostra dedicata ai ritratti in digitale

Scritto da Bruno Santini |    Novembre 2008    |    Pag.

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

Se è vero che nel lontano 1965 nasceva a Bordighera il 1° Salone internazionale dei Comics, è altrettanto vero che l’anno seguente, nel 1966, l’iniziativa venne dirottata a Lucca dove tuttora è puntualmente riproposta (l’edizione 2008 si chiude domenica 2 novembre).

Tra le nuvole parlanti

La consacrazione di Lucca capitale delle “nuvole parlanti” è stata ribadita dalla nascita, sei anni fa, del Museo del Fumetto (con due soli precedenti analoghi in Europa: quello francese di Angouleme e quello belga di Bruxelles) in via San Romano 4, proprio nel cuore della città. Uno spazio che con l’ausilio di strutture altamente tecnologiche e di studiati sistemi interattivi permette al visitatore di fare un vero e proprio viaggio nell’universo del fumetto.

«La struttura sta vivendo un nuovo corso – spiega il responsabile culturale Angelo Nencetti –: secondo i dati forniti dalla Regione Toscana siamo al quarto posto tra i musei d’eccellenza per media settimanale di visitatori (circa 300)». Vista l’enorme mole di documenti di proprietà del Museo (attualmente circa 30.000 le tavole e i bozzetti originali e 500.000 gli albi e i giornali), i materiali esposti sono soggetti a turnazioni periodiche ma sempre visionabili attraverso le postazioni multimediali installate in un’apposita sala dedicata a Benito Jacovitti, geniale papà di Cocco Bill, l’esilarante pistolero che beve solo camomilla.

Al momento il Museo del Fumetto si compone di aree tematiche/interattive che ripropongono l’habitat in cui operano vari protagonisti dei comics: c’è Diabolik che incombe come una minaccia su quello che è l’ufficio del suo acerrimo nemico, l’ispettore Ginko; c’è il signor Bonaventura con tanto di assegno da un milione di lire sotto braccio e sullo sfondo un camerino d’attore, giusto omaggio al suo autore Sergio Tofano; c’è il west di Tex e Cocco Bill; la Paperopoli degli eroi Disney… Ci sono poi spazi dedicati a mostre tematiche: tra le più recenti ricordiamo “...quando il West arrivò a Lucca” ovvero il West visto dai grandi fumettisti italiani e “Caricaaa! - Gli eserciti di carta del Corriere dei piccoli”.

«Queste due mostre troveranno sempre più spazio all’interno del museo – continua Nencetti – che nei progetti riserverà una parte della struttura a un’esposizione stabile dedicata agli oltre 600 disegnatori italiani ed un’altra dedicata, appunto, alle grandi mostre, in attesa della copertura del piazzale».

Ecco allora per festeggiare il secolo del fumetto made in Italy la grande mostra retrospettiva “I cento anni di nuvole di china”. Il fumetto d’ambientazione storica è invece protagonista della mostra “La storia tra le nuvole”; mentre il bianco e nero del grande Dino Battaglia viene celebrato con “In punta di china”. «In questo ambito mi piace ricordare l’interessante accordo con Palazzo Strozzi di Firenze per un percorso di mostre da realizzare insieme – conclude Nencetti –. Il primo risultato di questa collaborazione è legato al mito di Artemisia con tavole ospitate sia a Palazzo Strozzi che al Museo del Fumetto».

Il fumetto diventa quindi sempre più parte del tessuto sociale e culturale e in questa ottica non stupisce il coinvolgimento delle scuole. Il Museo propone alle scolaresche, su prenotazione, la visita guidata alle mostre con aneddoti e approfondimenti storici sul fumetto e la possibilità di partecipare ad attività di laboratorio didattico-creative inerenti la comunicazione per immagini.

Facce di fine millennio

S’inaugura sabato 15 novembre, negli spazi della Fondazione Ragghianti di Lucca (via San Micheletto 3), la mostra “Faces”. L’iniziativa, a cura di Walter Guadagnini e Francesco Zanot, ha tutti i crismi del vero e proprio evento dal momento che per la prima volta in Italia viene ripercorsa la storia della fotografia di ritratto nel XX secolo con numeri che parlano da soli: circa 140 opere esposte di ben 17 diversi artisti tra i quali Edward Steichen, Andy Warhol, Boris Mikhailov, Larry Clark, August Sander, l’italiano Ugo Mulas…

Protagonista dunque il ritratto, genere che ha accompagnato la storia delle arti figurative fin dalle origini e che ancora oggi riveste un ruolo centrale nella produzione artistica contemporanea.

Ogni autore è ampiamente rappresentato proprio per consentire di mettere in luce le caratteristiche primarie delle singole poetiche. Ecco allora i ritratti borghesi di Steichen (compreso quello di Isadora Duncan), quelli dedicati alle popolazioni dei nativi americani di Edward Curtis e una carrellata di volti noti degli artisti e dei fotografi degli anni ’50, immortalati da Arnald Newman per il quale venne coniato il termine di ritratto ambientato. Accanto a queste opere, immagini divenute icone non solo della fotografia mondiale ma anche dell’intero secolo passato, come il celebre scatto delle “Identical twins” di Diane Arbus o la serie su Marcel Duchamp di Ugo Mulas. Le opere provengono da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo… e in alcuni casi dai fotografi stessi, coinvolti direttamente nella selezione delle immagini. La mostra si inserisce nell’ambito del “Lucca digital photofest”: dal 15 novembre all’8 dicembre 18 mostre di grandi autori internazionali, workshop fotografici e tecnici, letture, dibattiti e proiezioni, incontri con gli autori (info: www.ldpf.it)

Faces: fino al 31 gennaio 2009, orario 10-19.30, ingresso € 7 (ridotto € 5). Info: tel. 0583467205 o 05835899215

 

 

Firenze

Geografia in festa

Organizzata dalla Regione Toscana torna la “Festa della Geografia”, alla sua IV edizione. L’iniziativa è inserita nell’ambito di “Dire&Fare” (la rassegna dell’innovazione nella pubblica amministrazione) che trova ospitalità nella fiorentina Fortezza da Basso, da mercoledì 12 a sabato 15 novembre.

Quest’anno la manifestazione è dedicata al Pianeta Terra: nel 2008 si celebrano infatti a livello mondiale i grandi temi della geologia, delle scienze della Terra, delle sue applicazioni per la società. Ad animare il punto focale della Festa, rappresentato dall’Expo Geo&Geo, un grande network di veri specialisti in materia (geologi e astronomi, informatici, geografi, progettisti, editori, topografi e disegnatori, artigiani e viaggiatori) impegnati in laboratori dimostrativi e didattici, esplorazioni cartografiche, presentazioni tecnologiche.

Spazio anche a giochi intelligenti, installazioni audio-video, concorsi per le scuole, mostre a tema, esposizione di minerali e fossili, geo-internet point, editoria e oggettistica selezionata. Nello spazio esterno al Padiglione Spadolini proposte di attività all’aria aperta come la Caccia al Tesoro con Gps e uno speciale raduno su due ruote per una passeggiata collettiva, sicura, nella città ciclabile. Il “Concerto per il pianeta Terra” concluderà solennemente le quattro giornate dedicate alla geografia.

Info: www.rete.toscana.it/sett/territorio/carto/

 

Il Museo del Fumetto è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10 alle 19. Ingresso € 4,00, ridotto € 3, gratuito per bambini fino a 5 anni e disabili con accompagnatore. Info: www.museoitalianodelfumetto.it

 

 


foto Faces Lucca

Diane Arbus, A flower girl at a wedding, 1964

 


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