Nel regno dell'olifante
Una ragione in più per fare un salto a Montelupo
è la recentissima apertura, avvenuta il 19 maggio, del nuovo Museo archeologico. Diretto da Fausto Berti, il museo ha sede nell'ex complesso ecclesiastico di San Quirico e Santa Lucia, nel Parco della Villa Medicea dell'Ambrogiana.
In esposizione circa 1000 reperti provenienti dalla preesistente sezione archeologica e dalle attività di scavo condotte negli ultimi 30 anni nei 168 siti di un vasto territorio che si estende dal Medio Valdarno Fiorentino alla Bassa Val di Pesa, compresa parte del Montalbano. Le collezioni archeologiche coprono un periodo che va dalla Preistoria, con oggetti che risalgono fino a 200.000 anni fa, all'Età dei Metalli, dalle testimonianze delle civiltà etrusca e romana al tardo Medioevo.

Tra i reperti alcuni esemplari unici al mondo, come il misterioso olifante in terracotta proveniente dall'abitato etrusco di Montereggi. Oltre all'attività didattica per le scuole, il museo propone anche percorsi trekkingper conoscere i siti archeologici del territorio da dove provengono i materiali esposti e per gli appassionati di archeologia - con la collaborazione del Gruppo archeologico e la cooperativa Ichnos - la possibilità di prendere parte alle campagne di scavo (info: Gruppo archeologico di Montelupo, tel. 0571542247, dopo le 18).

Info: Museo Archeologico di Montelupo, via S. Lucia 33, orario 10-18, chiuso il lunedì, biglietto € 3,50 intero, € 2,50 ridotto (cumulativo con il Museo della Ceramica € 5,50 intero, € 4,00 ridotto), tel. 0571541547 (anche per prenotare i percorsi trekking), www.museomontelupo.it



Nella foto: Olifante in terracotta proveniente dallo scavo dell'abitato etrusco di Montereggi (VI - I secolo a. C.).
Foto Alessio Ferrari, Museo Archeologico Montelupo