Tanti modi per godere dell'ex parco presidenziale

Scritto da Beatrice Bardelli |    Maggio 2000    |    Pag.

Vita da re. O quasi. Da oggi, infatti, anche i comuni mortali potranno provare l'emozione di dormire all'interno della splendida tenuta di San Rossore, luogo di incontri e di memorie storiche dei granduca di Toscana, prima, di Casa Savoia, poi, ed infine dei vari presidenti della nostra Repubblica. Si tratta di una vera e propria rivoluzione del costume e dei rapporti sociali resa possibile grazie all'impegno della Regione Toscana che, nel '95, stipulò con la Presidenza della Repubblica una convenzione per la concessione decennale della tenuta di San Rossore, data recentemente in gestione all'ente Parco che ha sede a Pisa. Così, all'inizio del 2000, è stata aperta al pubblico la 'Sterpaia', il Centro visite con foresteria che si trova di fianco alle imponenti scuderie di casa Savoia, ai margini della riserva naturale del Palazzetto. L'edificio, perfettamente restaurato, ospita a piano terra sale per convegni e mostre e al secondo piano le camere, da due a sei letti, per soggiorni e settimane verdi. La tenuta, con i suoi 4 mila 800 ettari compresi tra i fiumi Serchio e Arno, il mar Tirreno e la fossa Cuccia, costituisce il cuore del parco regionale; la sua memoria storica risale al '500, quando i Medici di Firenze scelsero quest'area come loro riserva di caccia. Dal Centro visite guidate partono numerosi itinerari - accessibili anche ai disabili - a piedi, in bici, in bus e in trenino, per visite libere o guidate nei giorni prefissati. 'Molto grazie per la gentilezza e la ospitalità, le biciclette erano stupende e i bambini erano orgogliosi di essere i primi a usarle', si legge sul libro degli ospiti a firma Tony Blair, il primo ministro inglese che ha inaugurato il Centro visite quando è stato ospite nella tenuta di San Rossore alla Villa del Gombo, dimora dei presidenti della Repubblica ed oggi sede di rappresentanza della Regione Toscana. E cose da vedere in San Rossore ce ne sono a migliaia. Le grandi pinete, i boschi mesofili (con le radici nell'acqua) di farnie, frassini, olmi e ontani, la rarissima liana (Periploca graeca), i daini, i cinghiali, i gruccioni che nidificano nella sabbia da maggio a luglio, le garzette, le lame (zone palustri), i fossi e i canali di bonifica, gli edifici storici in stile piemontese fatti costruire dai Savoia, le dune. Da pochi mesi è entrato in funzione il trenino, che permette di effettuare la visita più lunga e completa della tenuta (30 chilometri circa). Si tratta della riproduzione in scala di un modello tedesco dell'800, dotato di motore ecodiesel di ultima generazione, silenzioso e a bassissimo impatto ambientale, che può ospitare fino a 30 persone.

I numeri utili
Centro visite guidate San Rossore: informazioni e prenotazioni di visite guidate dal martedì alla domenica (9.30-13;15.30-18.30) tel. e fax 050530101; e-mail: visitesr@tin.it.
Visite a cavallo: rivolgersi a Fabio Tani, tel. 050539247, fax 050539234, cell. 0330-78623.
Visite guidate in carrozza: rivolgersi a Federico e Antonio Di Sacco, cell. 0330206235, 03357113793, 0330778861.
Centro La Sterpaia: per informazioni sul Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli e prenotazioni di soggiorni e settimane verdi tel. 050525500, fax 050533650.
Visite libere: la tenuta di San Rossore è parzialmente aperta al pubblico (8-17.30, 19.30 con l'ora legale) il sabato, la domenica, nei giorni festivi e in occasione di particolari iniziative a cura dell'Ente Parco, come il prossimo 24 maggio, Giornata europea dei parchi.