Scritto da Laura D'Ettole |    Ottobre 2003    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

Barbie o Bratz? Ovvero, la bellezza sempiterna ma un tantino incolore di Barbie o i tratti più aggressivi delle Bratz, con le loro labbra a "gommoncino" e gli occhi bistrati? Su questo dilemma le bambine si "giocheranno" le festività natalizie di questo 2003. O, per meglio dire, alcune di loro. Perché in realtà questa è una delle tante possibili alternative in un mare magnum di offerte regalo che non ha un vero e proprio "centro".
Quest'anno insomma non sarà come in quelli passati, quando le pulsioni d'acquisto si convogliavano su una sola idea-balocco maniacale e vincente: Furby, Tiramostri o chissà chi. Piccoli idoli ce ne sono tanti, soprattutto nel mondo delle "fashion dolls" o delle bambole con qualche funzione particolare, che rappresentano addirittura l'80% dei prodotti venduti in questo segmento di mercato.
Barbie Lago dei cigni ed il suo mondo - ovvero Ken, Amici del cuore, e poi Palazzo e Carrozza (come minimo) - è accompagnata da un film tv come già successo negli anni scorsi con Barbie Schiaccianoci e Raperonzola. Le sue dirette "competitor" da quasi due anni sono le Bratz, che per parte loro fanno tendenza e sono in tante a volerle imitare: ad esempio le Witch e le Tippitz.

Fra le bambole invece c'è un altro "sempreverde", Cicciobello. In versione "gattonante", con il tenero cuore che batte (Cuore a cuore), e in veste "mammona" con uno sdolcinato eloquio amoroso (Cuore di mamma). Poi Sbrodolina, la sua diretta antagonista, in tre versioni: normale, gemellini appena nati e colta mentre si lava i denti con il "magico spazzolino". Fra quelle più note infine ci sono Tesoro Mio, Baby Mia, la riedizione di una bambola in auge 7-8 anni fa, e Hamtaro.
Per i maschietti invece ci sono tre giocattoli che la fanno da padrone in queste feste natalizie: Hulk, sulla scia del film, Beyblade con trottola base, elettrica e relativi "sparatrottole", e non mancherà infine Yu-gi-oh, paragonato negli Stati Uniti al nuovo Pokemon in versione "buonista". Lui non lotta, non attacca e non si difende. Gioca con le carte e ammalia tutti con il suo mondo magico. Il suo successo, come sempre, deve ringraziare la serie televisiva in onda su Italia 1.

Accanto ai personaggi di fantasia c'è anche il mondo più tradizionale del giocattolo che non muore mai. I pelouche con Doggy, il cagnolone a cui si possono impartire almeno quattro ordini che lui obbedientemente esegue. Le macchinine, più o meno radiocomandate, le moto di Valentino Rossi, e le costruzioni della Lego che hanno accompagnato l'infanzia di parecchi, dagli ultraquarantenni in giù.