Riapre il Museo di storia della scienza di Firenze, che porterà il nome dello scienziato pisano. Dal 1° maggio in tutta la Toscana parte l'iniziativa "Amico museo"

Scritto da Riccardo Gatteschi |    Maggio 2010    |    Pag.

giornalista e scrittore. Ha iniziato nel 1968 come cronista a Nazione Sera. Ha collaborato, nel corso dei decenni, a molti quotidiani, periodici, riviste. Ha pubblicato il primo libro nel 1971: "Toscana in festa". Sono seguiti alcuni volumi scritti a quattro mani con l'amico Piero Pieroni: "Vento del Nord, vento del Sud" (1972), "Indiani maledetti Indiani" (1973), "Ad ovest della legge" (1975), "Pirati all'arrembaggio" (1977). Ha curato alcune voci delle enciclopedie "Toscana, paese per paese" (1980) e "Costumi e tradizioni popolari" (1995). In anni più recenti ha pubblicato: "Con la croce o con la spada" (1990), "Baccio da Montelupo" (1995), "Donne di Toscana" (1996), Raffaello da Montelupo" (1998), "Feste per un anno" (2000), "Diavoli, santi e bonagente" (2002), "Un uomo contro" (2003). Ha tre passioni confessabili: viaggiare, conoscere la Toscana, guidare la motocicletta. Collabora all'Informatore dell'Unicoop dal 1995.

Il mese di maggio sarà testimone di un evento di grande importanza nel panorama museale toscano. Si registra infatti la riapertura, dopo due anni dedicati a un radicale restauro, del Museo di storia della scienza di Firenze. Un primo e significativo cambiamento sta proprio nel suo nome, che non sarà più quello di  "Storia della scienza" ma, semplicemente, "Galileo". L'intento dei curatori è infatti quello di focalizzare l'attenzione sulle ricerche - e sugli strumenti che quelle consentivano - compiute dal grande scienziato pisano, riconosciuto nel mondo come l'iniziatore del moderno metodo sperimentale di ricerca.

Fra gli strumenti costruiti con certezza da Galileo, sono esposti due cannocchiali in legno ricoperti di carta. E fu con uno di questi che, si narra, lo scienziato poté con orgoglio mostrare al Doge di Venezia, dall'alto del campanile di San Marco, l'arrivo di alcune navi due ore prima che potessero essere scorte a occhio nudo.

Altro apparecchio che conferma la genialità dello scienziato è il "Giovilabio", uno strumento che consentiva lo studio dei satelliti di Giove. In visione nel restaurato museo di piazza dei Giudici, è anche il celebre "occhialino", l'antesignano del microscopio. Dal momento che il prototipo di Galileo è andato perduto, quello presente nel museo è un esemplare costruito pochi anni dopo la sua morte.

Se il corpus degli oggetti che costituiscono il patrimonio del museo è rimasto inalterato, le principali novità frutto del recente restauro sono da ricercarsi nella nuova disposizione e in una più confortevole accoglienza dei visitatori: un nuovo impianto di aria condizionata, una nuova e più efficace illuminazione, nuovi schermi, nuovi pannelli.

Costo del biglietto: intero € 8, ridotto € 5, € 4

Per saperne di più: Tel. 055265311

 

Musei per tutti

Un museo costituisce un tesoro di conoscenze, di saperi, di cultura che appartiene a tutti e di cui tutti possono - anzi devono - beneficiare. È con questo spirito e con questi intenti che, ormai da tre anni, si dà vita all'iniziativa - di respiro europeo - che va sotto il nome di "Amico museo".

Per rimanere in ambito toscano sono oltre duecento le istituzioni museali che hanno aderito al progetto di organizzare, nel periodo tra il 1° e il 16 maggio, varie iniziative il cui scopo finale è quello di avvicinare, rendere familiare, spalancare - non solo metaforicamente - le proprie porte a studiosi, addetti ai lavori a turisti ma, soprattutto, a un pubblico comune, generico, che forse abita a due passi, ma che non vi è mai entrato, per quella sorta di timore reverenziale che assale molte persone verso ciò che è cultura, sapere, conoscenza.

È con questa ottica che, per esempio, oltre trenta musei sparsi nella Toscana puntano la loro attenzione sulla Via Francigena, quell'itinerario medievale che entrava nella nostra regione dal Passo della Cisa e ne usciva più o meno dove ora sorge il paese di Acquapendente, in territorio laziale. Una particolare attenzione è rivolta al mondo giovanile e a quello della scuola.

Continuando negli esempi, si può citare il Museo archeologico di Fiesole che organizza, il 2 maggio, una particolare caccia al tesoro sulle tracce di Radagaiso, il re dei Goti che, secondo la tradizione, qui avrebbe depositato e nascosto un grande tesoro.

Oppure il Museo leonardiano di Vinci che mette a disposizione dei giovani visitatori alcuni modelli in legno delle invenzioni di Leonardo, che possono essere smontati e rimontati a piacere. La kermesse si concluderà la sera del 15 maggio, quando tutti i musei che aderiscono all'iniziativa rimarranno aperti dalle ore 21 alla mezzanotte, con ingresso gratuito.

L'elenco completo dei musei toscani può essere richiesto o consultato presso gli uffici delle APT locali, nelle sedi comunali oppure, on line, all'indirizzo: www.turismo.intoscana.it


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