Dieci domande sulla moneta unica europea

Scritto da Giuliano Vannini |    Ottobre 1998    |    Pag.

Direttore amministrativo Unicoop Firenze

Come mai non abbiamo ancora il valore definitivo dell'Euro?
L'Euro avrebbe già potuto avere un valore definito se non ne avessero fatto parte anche la sterlina inglese, le corone danesi e svedesi e la dracma greca; queste monete entreranno solo successivamente a far parte effettiva dell'Euro e per ora possono fluttuare, cioè cambiare di valore rispetto alle altre. In particolare la sterlina, essendo molto legata al dollaro Usa,
Nel mondo dell'Euro
fluttua in maniera considerevole, facendo variare anche il valore dell'Euro. Dal 1° gennaio '99 le monete che entreranno a far parte dell'Euro avranno un cambio fisso e le oscillazioni della sterlina e delle altre monete non potranno influire in alcun modo.

Cosa cambierà per i consumatori dal 1° gennaio del prossimo anno?
Poco o nulla, in quanto saranno ancora in circolazione le vecchie lire e i nuovi Euro ancora non si vedranno. Tutto ciò anche se l'Euro sarà già una moneta a tutti gli effetti: potranno essere emessi con valori in Euro assegni, fatture, carte di credito. I prezzi dei prodotti, inoltre, avranno valori in Euro ad un cambio definito e fisso nel tempo: una procedura di cui in parte saremo già a conoscenza, grazie alle sperimentazioni fatte nei negozi Coop.

Quando entreranno in circolazione le nuove monete?
Le nuove monete saranno in circolazione dal 1° gennaio 2002 e, se non verranno prese decisioni diverse, coesisteranno con le vecchie lire fino al 30 giugno dello stesso anno, quando quest'ultime usciranno di circolazione. Ci saranno 8 tipi di monete, pari a 1, 2, 5, 10, 20, 50, centesimi di Euro; 1 e 2 Euro. La più piccola varrà circa 19 lire, la più grande circa 3 mila 900 lire. Le banconote saranno 7, pari a 5, 10, 20, 50, 100, 200, 500 Euro; il loro valore andrà da circa 9 mila 750 lire per la più piccola a 975 mila lire per la più grande.

Cosa farà l'Unicoop Firenze per semplificare il passaggio all'Euro?
Stiamo elaborando una serie di iniziative per i soci e consumatori, per aiutarli ad adeguarsi gradualmente alla nuova moneta. A partire dal 1° gennaio '99, e fino al 31 dicembre 2001, le etichette dei prodotti riporteranno il prezzo in Euro accanto a quello in lire. Sugli scontrini della spesa verrà indicato il controvalore del totale in Euro e anche l'eventuale pagamento effettuato in Euro, calcolando però il resto in lire. Ad esempio: una spesa di 50 mila lire sarà pari a circa 25,75 Euro e se verrà pagata con un assegno di 30 Euro avrà un resto di circa 8 mila 250 lire.

Come funzionerà il prestito sociale con la nuova moneta?
Il prestito sociale continuerà a funzionare in lire fino a quando non entreranno in circolazione le nuove monete. Quindi il cambio da lira ad Euro verrà effettuato il 31 dicembre 2001. Sarà però possibile versare assegni in Euro già dai primi giorni del '99; logicamente gli importi saranno cambiati automaticamente in lire. Già da quest'anno il saldo a nuovo sull'estratto conto del prestito sociale sarà espresso anche in Euro, per rendere più familiare la corrispondenza di valore fra lire ed Euro. Ad esempio: un importo di prestito sociale di 5 milioni di lire sarà pari a circa 2.574,70 Euro.

Il centesimo di un Euro è pari a circa 19 lire: cosa succederà ai prezzi?
Il problema è più psicologico che reale: infatti ormai la lira come unità di pagamento non esiste più da tempo. In effetti tutti i prezzi dei prodotti sono arrotondati alle 10 lire; inoltre i totali da pagare sono arrotondati in pratica alle 50 lire, anche perché non si trovano in circolazione spiccioli di valore inferiore. Non vorrei essere troppo ottimista, ma forse con i centesimi di Euro effettivamente in circolazione le cose potrebbero anche migliorare. D'altra parte in Germania e in Svizzera la moneta più piccola vale circa 10 lire, in Gran Bretagna circa 28 e negli Stati Uniti circa 18; se loro riescono a gestire correttamente i prezzi non vedo perché non dovremmo farcela anche noi.

Come faremo a riabituarci ai centesimi, aboliti da quasi cinquant'anni?
Anche qui il problema è più psicologico che reale: quando si contano dei soldi non c'è differenza fra una moneta intera o una centesimale (una moneta da dieci centesimi di Euro vale quasi quanto una moneta da 200 lire). Le monete non hanno le virgole, le hanno gli importi che scriviamo, e che usiamo per fare i conti scritti; per questi ci vorrà un po' più di attenzione del solito, anche per mettere in colonna le cifre.

Chi controllerà i prezzi per evitare gli aumenti?
Toccherà alle prefetture. Comunque per tutto il 1998 i prezzi in Euro saranno solamente indicativi, in quanto il valore definitivo dell'Euro sarà stabilito solamente il 31 dicembre di quest'anno; successivamente, e fino al 1° gennaio 2002, i prezzi in Euro avranno valore solo per chi pagherà in Euro con assegni, carte di credito e bancomat, in quanto i soldi in contanti, come abbiamo già detto, saranno in circolazione soltanto dal 2002. Ci sarà perciò il tempo necessario per controllare che tutti si comportino correttamente.

Un Euro varrà circa 1950 lire: perché non arrotondarlo a 2 mila?
Magari avessimo potuto avere una cifra pari di conversione! Sarebbe stato tutto più facile. Purtroppo il valore dell'Euro non può essere stabilito che in base ai tassi di cambio delle varie monete partecipanti e soprattutto a quante di queste monete sono in circolazione, la cosiddetta massa monetaria. Ed è in base a questi parametri che viene calcolato il valore dell'Euro.

Con l'adozione dell'Euro l'unione europea sarà completata?
Purtroppo la strada è ancora lunga, tanto che si può dire che l'Euro è soltanto l'immagine di un'unità che nella sostanza non c'è.
Quelle che ancora restano diverse sono le "regole". Le legislazioni, sia civili che fiscali, hanno ancora numerose e profonde diversità. Ad esempio il bilancio Cee non è uguale in tutti i paesi europei; le valutazioni dei beni iscritti in bilancio non sono omogenee; l'Iva è applicata in maniera difforme e con aliquote diverse nei vari paesi europei; le imposte sui redditi partono addirittura da concetti di imponibilità dei ricavi e di deducibilità dei costi notevolmente diversi. A tale proposito non molto tempo fa il professor Galbraith, dell'Università di Harvard, sottolineò quanto sarebbe stato meglio cominciare unificando le regole piuttosto che le monete.

Europrezzi
La Coop ha deciso già da ora di aiutare i soci e consumatori a prendere dimestichezza con la nuova moneta, a confrontare i prezzi in Euro con quelli in lire. Si comincia dalle promozioni commerciali: nei dépliant pubblicitari e nel punto vendita i prezzi dei prodotti in offerta sono segnalati in lire e con il corrispondente prezzo in Euro. A settembre hanno iniziato i tre Ipercoop e da metà ottobre verranno coinvolti i supermercati dell'Unicoop Firenze. Fino al 31 dicembre i prezzi in Euro saranno puramente indicativi, perché è dal primo gennaio 1999 che verrà fissato il cambio ufficiale definitivo e solo da quella data si potrà sapere quante lire vale un Euro. Fino ad allora dunque il valore indicativo fissato anche nel materiale pubblicitario Coop è 1 Euro = lire 1.942, che è il valore usato dal ministero del Tesoro nelle sue campagne di comunicazione. Vengono usati inoltre due decimali e si adotta la regola dell'arrotondamento prevista dalle attuali disposizioni legislative.

"Attenti alle truffe"
Questa la raccomandazione del prefetto di Firenze, dottor Alberto Ruffo, fatta nel corso della riunione del Comitato provinciale per l'Euro. Infatti in questo periodo di passaggio all'Euro si possono immaginare numerose truffe ai danni dei meno informati. Per non diventarne vittime basta tener presente innanzitutto che le monete e le banconote in Euro saranno in circolazione solo dal 1° gennaio 2002.
Prima di tale data nessuno potrà avere Euro autentici. Inoltre le lire saranno valide fino al 30 giugno 2002 e potranno essere cambiate presso le banche anche dopo.
Ricordiamo in breve le date più importanti da tenere a mente per i pagamenti:
- fino al 31 dicembre 2001 tutti i pagamenti in contanti dovranno essere fatti solo con le lire;
- dal 1° gennaio 2002 i pagamenti in contanti potranno essere fatti in lire o in Euro;
- fino al 30 giugno 2002 tutti i pagamenti potranno essere fatti anche con le lire.
Per concludere, un buon consiglio è quello di non accettare cambi di moneta da sconosciuti, da chi ha fretta e da chi propone condizioni vantaggiose. In questi casi la truffa è dietro l'angolo!