Internet senza abbonamento: vantaggi e svantaggi della nuova offerta

Scritto da Isabella Puccini |    Ottobre 1999    |    Pag.

Giornalista

E'
Navigare gratis
una grande ragnatela che avvolge il mondo, ma il ragno non c'è. E' la rete di tutte le reti, il 'World Wide Web', un sistema di comunicazione fra computer, ciascuno dei quali contiene informazioni che mette a disposizione di altri. Si crea così una rete nella quale i collegamenti sono automatici, formando appunto un'enorme ragnatela.
Internet nasce alla fine degli anni '60 come progetto militare. Lo scopo era di garantire le comunicazioni delle forze statunitensi, anche in caso di attacco nucleare. In seguito è stata ceduta alle università americane e al resto del mondo accademico, per poi essere aperta all'uso commerciale. Proprio il mese scorso, esattamente il 2 settembre, internet ha compiuto il 30° compleanno: nel '69 per la prima volta due computer vennero messi 'in linea' per scambiarsi dati. Quel piccolo avvenimento ha segnato la nascita di un nuovo e potente mezzo di comunicazione.

Per partire
Usare internet è abbastanza facile: basta avere un buon computer dotato di modem, una specie di adattatore che può essere posto sia all'interno che all'esterno del pc, e collegarsi a internet usando la semplice linea telefonica, quella di casa insomma. Orientarsi fra le tante proposte di pc non è facile. Basti sapere che per navigare in maniera spedita è sufficiente un computer con un processore da 166 Mhz (il mega hertz misura la velocità di trattamento dei dati al secondo) e dotarsi di un modem almeno di 33.6 kilobit (il bit è l'unità fondamentale del linguaggio informatico che procede secondo logica binaria di aperto/chiuso, e che combinandosi trasmette le informazioni).

Per entrare
Dopo le dotazioni 'meccaniche' serve l'abbonamento ad un Internet service provider (Isp), ovvero una società privata con computer, modem e linee per collegarsi agli altri computer che formano la rete di internet. Abbonandosi a questi provider - la quota in genere è annuale - viene fornito un numero telefonico al quale poter collegare il modem e una password (parola d'ordine) per essere riconosciuti e poter entrare in collegamento. Le navigazioni costano come le normali telefonate, indipendentemente dal 'luogo telematico' con cui ci si collega: la visita al sito del museo del Louvre costa quanto quella agli Uffizi! La tariffa dipende dal numero telefonico del server e dalla fascia oraria in cui si chiama: se il server ha un accesso nella stessa città dell'utente, la tariffa telefonica è quella urbana e la fascia oraria più conveniente è dalle 18,30 alle 8 per i giorni feriali e dalle 13 di sabato alle 8 di lunedì. Un'ora di collegamento può costare sulle duemila lire con tariffa urbana intera e intorno alle 1100 lire con la tariffa ridotta.
Nel valutare a quale service provider conviene abbonarsi è sempre meglio scegliere fra quelli che hanno l'accesso telefonico nella stessa rete telefonica urbana dell'utente. Non tutti i server però sono uguali e la differenza si vede nelle ore di punta: quelli con poche linee telefoniche d'accesso sono sempre occupati. Inoltre i collegamenti in rete del server con gli altri computer di internet possono essere più o meno veloci e adeguati. Questi ultimi aspetti sono difficili da valutare prima di abbonarsi e collegarsi in rete: conviene chiedere ad un amico già abbonato qual è la qualità del servizio del server da lui prescelto.

Arrivano i freenet
Oltre agli abbonamenti, dallo scorso marzo esistono molte possibilità di accessi gratuiti: il primo è stato l'operatore sardo Tiscali, seguito a ruota da Infostrada, Libero e da poco anche dalla catena di negozi Computer Discount. Con i freenet, così si chiamano in gergo i provider che offrono la connessione gratis, si paga solo il costo della telefonata per il tempo di connessione. Dopo aver avuto le password per accedere alla rete, con indicazioni esaurienti per configurare la connessione, si riceve una casella di posta elettronica gratuita e un po' di spazio web (Tiscali dà 20 megabyte) per costruire una propria pagina.
Con queste offerte gratuite la rete si sta uniformando al modello delle televisioni commerciali. La contropartita del collegamento gratuito è che si è disposti a ricevere almeno una e-mail pubblicitaria al giorno, e a vedere ogni volta pagine coloratissime di pubblicità. L'obiettivo dei freenet è di trovare il maggior numero di utenti disposti a sorbirsi la pubblicità, in modo da far aumentare i prezzi per gli inserzionisti.

Con lo spot o senza
Di fronte a queste nuove proposte del mercato i provider tradizionali affermano che di sicuro internet gratuito contribuisce a diffonderne l'uso, ma che il freenet è un prodotto senza garanzie: alta probabilità (circa il 60 per cento) di trovare la connessione occupata e soprattutto bombardamenti a tempesta di 'banner', i messaggi pubblicitari, che i malcapitati internauti sono costretti a vedere. Il net gratis è un concorrente sleale - dicono - un terreno ancora troppo libero, che nel prossimo futuro dovrà essere regolato. Una delle ultime proposte è quella di uniformarsi al modello americano: si paga l'abbonamento, sì, ma il costo della telefonata è di un solo scatto, indipendentemente dalla durata.