Un parco specializzato, zoo safari, che si prende cura degli animali esotici abbandonati: ne ospita oltre 260. Ingresso a sconto per i soci Unicoop Firenze

Scritto da Silvia Amodio |    Giugno 2010    |    Pag.

Giornalista e fotografa Milanese, laureata in filosofia con una tesi svolta alle isole Hawaii sulle competenze linguistiche dei delfini. Ha collaborato come giornalista free-lance con settimanali e mensili (Famiglia Cristiana, Airone, D la Repubblica delle Donne, l'Espresso, Mondo Sommerso, New Age), scrivendo sempre di animali e accompagnando gli articoli con le sue foto. Ha lavorato anche all'enciclopedia sul gatto della De Agostini. Negli ultimi tempi la fotografia d'autore è divenuta la sua occupazione principale.

L'esistenza di strutture adeguate che ospitino gli animali provenienti dal commercio o dalla detenzione illegale è molto importante.
Più frequentemente di quanto si pensi, infatti, capita di dover trovare casa a felini, scimpanzé e coccodrilli, cresciuti da privati o da circhi, che una volta adulti non sono più gestibili o, peggio ancora, sono vittime di maltrattamenti. Avvistamenti di puma e serpenti a sonagli nelle campagne non sono sempre leggende metropolitane...

Questi animali vengono affidati dallo Stato a centri specializzati che sono in grado di prendersene cura, ma tra mille difficoltà, prima fra tutte quella economica. Lo Stato, infatti, rimane proprietario dell'animale e ne ha il controllo, ma è il centro che lo ospita a sostenere tutte le spese, da quelle alimentari a quelle veterinarie. Per fare un esempio, uno scimpanzé costa 25 euro al giorno che, moltiplicato per diversi esemplari che devono essere accuditi tutto l'anno porta a cifre importanti.

 

Una storia particolare

Ecco perché il Parco natura viva, lo zoo safari in provincia di Verona, che ospita anche un bradipo arrivato recentemente dopo varie vicissitudini e di cui si parlerà nel prossimo numero, è uno dei punti di riferimento più importanti in Italia per il nucleo Cites e per il Corpo forestale dello Stato.

La nascita del parco ha una storia singolare, un tempo, infatti, era un'azienda agricola estesa su un terreno collinare di 64 ettari. Nel giugno del 1968  venne chiesta la cortesia al titolare, Alberto Avesani, di ospitare per qualche giorno, Pippo, l'ippopotamo di un circo.

Pippo si è trattenuto più di qualche giorno, è morto l'anno scorso a un'età imprecisata, sicuramente aveva raggiunto o superato i 50 anni, un record di longevità per questa specie. Per ricordarlo il parco ha voluto un monumento ad opera di due scultori naturalisti di Borgo San Lorenzo (Firenze), che lo hanno realizzato riproducendo fedelmente l'animale.

 


Fauna e safari park

Il parco ospita oltre 260 specie animali divisi in due aree distinte, il fauna park e il safari park. La  prima è visitabile a piedi e include anche l'Aquaterrarium, la Serra Tropicale e il Parco dei Dinosauri, dove è possibile passeggiare tra modelli a grandezza naturale. L'ultimo arrivato è l'indricoterio, il più grande mammifero terrestre mai esistito, nato grazie alla collaborazione con il museo di Storia Naturale di Milano che ne ha ricreato fedelmente le sembianze dopo accurati studi. È alto 5,80 metri al garrese ed è l'unico modello esistente in Europa; in tutto il mondo ce ne sono solo tre.

Il safari park, invece, è visitabile in parte con il proprio autoveicolo, qui si possono osservare zebre, giraffe, ippopotami, rinoceronti, ma anche l'orice dalle corna a sciabola, un'antilope estinta in natura.

Negli anni l'attuale direttore del parco Cesare Avesani  Zavorra si è mostrato attento ai cambiamenti etici e culturali che legano l'uomo alla natura. Per questa ragione, ha avviato una serie di sostanziali interventi per adattare la struttura a questa nuova visione. Con lopera di uno zoo-designer tedesco molte aree sono state modificate tenendo conto delle esigenze degli animali, dei visitatori e del paesaggio.

Il parco fa parte di importanti associazioni internazionali che operano nel campo; segue moltissimi progetti legati alla reintroduzione di specie in via di estinzione, tra i quali il bisonte europeo, il grifone, la lince, il gatto selvatico. 

 

Inviata in Madagascar

«Viviana Sorrentino, una ricercatrice del gruppo di Torino, sostenuta dal parco - ci spiega Avesani - vive laggiù ormai da molti anni e sta svolgendo ricerche davvero interessanti sul campo. Tuttavia, proteggere l'ambiente non può prescindere dall'essere umano. Dobbiamo spostarci verso una visione meno antropocentrica della natura, l'uomo è solo una parte di essa. Per questa ragione abbiamo impostato il lavoro in modo che la popolazione locale sia parte integrante del nostro impegno. È fondamentale far capire che gli animali rappresentano una ricchezza che va tutelata, un concetto che parte dalla conoscenza».

«Abbiamo appoggiato un'iniziativa, portata avanti dalle suore Orsoline - prosegue Avesani - che sostiene i bambini malgasci, grazie alle adozioni a distanza. Un programma che si inquadra in una strategia della conservazione che deve passare anche attraverso l'aiuto ai bambini locali che rappresentano i guardiani della biodiversità del futuro. Con una cifra modesta, 310 euro all'anno, è possibile consentire gli studi a questi ragazzini, molti dei quali vivono in condizioni di estrema povertà. La nostra ricercatrice, Viviana Sorrentino, supervisiona sul posto anche questo progetto.

 

Pet therapy

«Sulla linea di questi principi, il parco si offre anche come scenario per l'attività di pet therapy -  racconta Maria Ordinario, responsabile marketing -; qui i bambini affetti da disturbi fisici e psichici trovano un ambiente speciale a stretto contatto con alcuni animali domestici. Un progetto che seguiamo con entusiasmo da molti anni coordinato dalla dottoressa Veronica Zanardi».

Ci sono moltissime altre attività legate al parco (sia per gli addetti ai lavori che per i visitatori) consultabili al sito www.parconaturaviva.it; tra queste ricordiamo le numerose attività di ricerca; ogni anno vengono seguite oltre 15 tesi.

Il parco dista un'ora e mezza in treno da Firenze, una gita fuori porta, fattibile anche in giornata. Per agevolare i visitatori che scelgono questo mezzo di trasporto, una navetta gratuita farà la spola dalla stazione. Le macchine per visitare il safari possono essere affittate sul posto.

Prezzo biglietto adulto (oltre 13 anni): 19 €; bambino (3 - 12 anni): 16 €

 

Presentando la carta socio Unicoop Firenze verrà effettuato uno sconto di 2 € sul biglietto d'ingresso al possessore e ad un accompagnatore adulto. Ingresso gratuito per un bambino con un adulto pagante.

Per ulteriori informazioni sul parco e per le adozioni a distanza dei bambini malgasci  tel. 0457170113 www.parconaturaviva.it

 

Viviparchi (Viviparchi editore, euro 22, www.viviparchi.eu) è una guida pensata per le famiglie che, oltre al divertimento, ritengono importante riscoprire il territorio. Vi sono segnalati borghi medievali, luoghi storici e feste di paese. La guida contiene una card che consente agevolazioni per visitare i parchi che hanno aderito all'iniziativa.

 


Fotografie di Silvia Amodio

 


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