Scritto da Stefano Giraldi |    Marzo 2003    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

Nana e cignale 2
A venti minuti dal centro di Firenze, sulle colline prospicienti la bella valle del Mugello, prendendo la SS 65 (la via Bolognese) in direzione del medievale paese di Bivigliano, sul fianco occidentale di Monte Senario ci appare sulla destra all'improvviso il ristorante Villa Vecchia, immerso completamente nel verde.
Nel 1824, allorché la nobile e ricca famiglia Demidoff acquistò il parco fiabesco realizzato dal Buontalenti per il Granduca Francesco I dei Medici, Villa Vecchia diventò la palazzina di caccia dei Demidoff.
Ancora oggi, dopo oltre un secolo e mezzo, è un luogo di ristoro e divertimento nel silenzio e nel paesaggio di remote memorie.

La cucina dello chef Giorgio Pallini (toscano doc, è di Anghiari!), coadiuvato da Leonardo e Christian, è totalmente intonata alle tradizioni di questi luoghi: tortelli di patate alla mugellana, maltagliati al sugo d'anatra, gnocchetti in salsa di tartufo e le buone tagliatelle con sugo di cinghiale (o come si dice in Toscana "cignale"). I secondi: la "nana" (anatra) in umido con la polenta, gli scottadito d'agnello e il famoso peposo dell'Impruneta. Abbiamo detto famoso ma potevamo dire storico, perché è una ricetta realizzata nel 1500 durante la costruzione della cupola del Duomo di Firenze dagli operai addetti alla messa a punto delle tegole in cotto, uscite dalle fornaci dell'Impruneta e ordinate come copertura dal Brunelleschi. Gli operai, che allora mangiavano in cima al cantiere della cupola, inventarono questo piatto, forte e saporitissimo, che cucinavano lentamente nei forni per il cotto sfruttando il calore rimanente dopo il loro spegnimento.
Forse anche il grande architetto Brunelleschi ne era ghiotto.
Una simpatica iniziativa del ristorante è quella di offrire ai suoi clienti, oltre alla cucina ricca di sapori dimenticati, la possibilità di ritrovarsi per ascoltare della buona musica e ballare.

Cosa vedere
A pochissimi chilometri, il complesso architettonico di Monte Senario. Appartiene all'ordine dei Servi di Maria, ed è situato sulla sommità dell'omonimo monte a circa 800 metri sul livello del mare. E' costituito da diversi edifici, tra cui la chiesa di S. Maria, con le sue diverse cappelle, il convento con il chiostro quattrocentesco e la ghiacciaia. A questi edifici si affiancano le grotte e le celle abitate un tempo dagli eremiti dei Servi di Maria.

Come arrivare
Da Firenze: da Piazza della Libertà prendere la via Bolognese (SS 65) per circa 12 km sino alla località Pratolino, quindi prendere a destra, in direzione di Bivigliano. Il ristorante è dopo 3 km, sul lato destro della strada.
Da nord: uscita Barberino del Mugello, direzione Borgo San Lorenzo, continuare in direzione Firenze fino a Pratolino e lì prendere a sinistra verso Bivigliano.

Ristorante Villa Vecchia
Via della Lupaia 1856
50030 Pratolino (Vaglia) - Firenze
Tel. 055409246-055409276
Fax 055409790
e-mail: villavecchia@tiscalinet.it
Carte: tutte
Prezzo: 30 
Prenotazione consigliabile


Nana e cignale
La ricetta
Peposo all'imprunetina
per 4 persone

Ingredienti:
Muscolo di manzo 800 g
Passata di pomodoro 250 g
Vino rosso 1 bicchiere
Aglio 6 spicchi
Pepe in chicchi 10 g
Sale q.b.

Tagliare il muscolo a spezzatino, facendo dei pezzi non troppo piccoli. Mescolare tutti gli ingredienti in una pentola da forno o casseruola capiente e coprire con un coperchio. Mettere sul fuoco, e appena inizia a bollire passare nel forno per 2 ore e mezzo a 160 gradi. Ottimo servito con della polenta.