Il prete che amava l’arte

Scritto da Stefano Giraldi |    Ottobre 2011    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

"La sua origine è cotanto remota che si perde nella caligine dei tempi...".
Così di Fiesole scriveva lo storico Emanuele Repetti nel suo Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana del 1835. In questa città di origine etrusca che con il suo colle domina Firenze, oltre a bellezze storiche come il teatro romano, ospita un museo particolare, il Museo Bandini, nato dalla passione di un uomo per l'Arte e la Cultura.
Angelo Maria Bandini era un prete, un canonico di Fiesole vissuto nel ‘700, un illuminista, un collezionista d'arte che alla morte, nel 1803, lasciò in eredità al Capitolo del Duomo, e quindi alla Città di Fiesole, la raccolta che costituisce l'attuale museo, riordinato in tempi recenti. Le opere d'arte che Bandini raccoglieva o comprava sono opere che altrimenti sarebbero andate perdute o distrutte; questo ha consentito di far arrivare fino a noi testimonianze rare e preziose del medioevo toscano; ciò costituisce per il visitatore un'esperienza piacevole, perché dà il gusto e l'emozione della raccolta raffinata e preziosa, da visitare con rilassata curiosità.
(Nella foto: Madonna del parto e donatore, Nardo di Cione)

Museo Bandini
Via Dupré, 1 - Fiesole
Tel. 0555961293

Biglietto d'ingresso: intero € 5, ridotto € 3
Orario: feriali e festivi 10-18.30, chiuso il martedì
Info: www.museidifiesole.it