Un percorso fra natura, storia, scienza, arte, ma anche solidarietà

Scritto da Edi Ferrari |    Gennaio 2006    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Musei per il Cuore 2

Il Museo di Storia Naturale dell'Università degli Studi di Firenze, fondato nel 1775 dal Granduca Pietro Leopoldo (con il nucleo dell'Orto Botanico che risale addirittura al 1545) è, con i suoi 8 milioni di esemplari, il più importante museo naturalistico italiano ed uno dei maggiori a livello internazionale. Quello che viene proposto ai soci è un percorso fra natura, storia, scienza, arte, ma anche solidarietà: le visite guidate alle diverse sezioni del Museo, infatti, saranno abbinate alla presentazione dei progetti di adozione a distanza della campagna "Il Cuore si scioglie" in Burkina Faso, Camerun, Perù, Filippine, India, Brasile, Palestina e Libano; e il ricavato andrà agli stessi progetti.

Ecco una rapida carrellata sulle diverse sezioni del Museo.
Quella di Zoologia "La Specola" contiene la più grande collezione al mondo di cere anatomiche, pensata come un vero e proprio trattato tridimensionale per insegnare l'anatomia; nel Salone degli Scheletri si trova poi la collezione di reperti osteologici (cioè di strutture ossee): tra questi, scheletri o crani di animali rarissimi e anche estinti.
Non da meno quella di Antropologia ed Etnologia. Quest'ultima è formata da circa 15 mila reperti di ogni tipo - dagli abiti ai gioielli, dalle armi agli amuleti, dagli strumenti musicali ai libri - provenienti da tutti i continenti e appartenenti a raccolte effettuate in epoche diverse; e sono oltre 6 mila gli esemplari delle collezioni antropologiche e primatologiche: reperti ossei, mummie, reperti tricologici, calchi in gesso.
L'orto botanico "Giardino dei Semplici" festeggia quest'anno i 460 anni dalla sua fondazione.

Musei per il Cuore 1

Nato come giardino di piante medicinali (i semplici, appunto), oggi conta più di 4.500 piante coltivate in vaso e in piena terra. Molte le collezioni: dalle piante medicinali, con più di 200 esemplari, a quelle alimentari, con le antiche progenitrici selvatiche originarie del Vecchio Mondo e le 190 piante commestibili che crescono selvatiche in Toscana; e ancora le piante carnivore, più di 200 alberi (fra i quali 5 monumentali), e le collezioni tematiche.
La sezione Botanica, con l'Erbario centrale italiano e i suoi 4 milioni di reperti, è oggi la collezione di piante essiccate più grande d'Italia e una delle prime in Europa. E le due ultime sezioni di Geologia e Paleontologia, e Mineralogia e Litologia, non sono da meno. Oltre 220 mila esemplari provenienti da tutti i continenti e relativi a tutte le ere geologiche costituiscono le collezioni di vertebrati e invertebrati fossili, alle quali si aggiunge la collezione paleobotanica (che documenta in modo significativo l'evoluzione del mondo vegetale). E su circa 50 mila esemplari conta la sezione di Mineralogia e Litologia, fra pietre lavorate e minerali provenienti da tutta Italia e da tutto il mondo. Sul web: www.unifi.it/msn.

Le visite guidate sono programmate a febbraio (il 4, 18 e 25) e a marzo (il 4 e 18), sempre alle 15. Il costo è di 7 euro a persona (ingresso gratuito per i minori di 14 anni); massimo 30 persone a visita.

Info e prenotazioni: Agenzie Toscana Turismo (Argonauta Viaggi, filiale di Gavinana).