Le caratteristiche delle principali piante che sono utilizzate per le siepi

Scritto da Càrola Ciotti |    Maggio 2007    |    Pag.

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

Muretti in verde 2
Che le specie di piante adatte a formare siepi siano numerose si può dedurre osservando i tanti giardini - pubblici e privati - e l'ambiente urbano che ci circonda. C'è davvero l'imbarazzo della scelta. Perciò, qualora si decida di impiantare una siepe, il primo consiglio è quello di rivolgersi ad un vivaista specializzato, esperto nella creazione e manutenzione di giardini, da cui poter acquistare direttamente le piante e, soprattutto, ricevere l'aiuto necessario per individuare la migliore soluzione per le nostre esigenze e... le nostre tasche!

Tra le specie autoctone - tra cui leccio, bosso, lentaggine - troviamo l'alloro, usato comunemente per formare siepi sia lungo le strade che in alcuni giardini e parchi. Pianta sempreverde, dall'aroma intenso, ha il pregio di essere tra le più economiche, anche se la sua crescita è abbastanza lenta. Il prezzo si aggira intorno ai 5-6 euro per una pianta di un metro d'altezza. Altre piante di costo contenuto, e molto utilizzate, sono il pitosforo (di cui esistono moltissime varietà), e la fotinia, che presenta il fogliame di colore rosso. Il viburno, famiglia cui appartengono tante varietà diverse, oltre al fogliame sempreverde regala in inverno delle piccole bacche blu o rosse, lucide, molto decorative; a primavera, invece, si abbellisce di infiorescenze bianche a forma tondeggiante. Ultimamente queste siepi sono molto diffuse, sia per il costo relativamente basso sia perché crescono piuttosto velocemente e non sono soggette a malattie fungine. Quando però il clima è molto secco, o piove abbondantemente, emanano un particolare odore che a qualcuno potrebbe risultare poco gradevole. Nessun problema se la siepe non si trova troppo vicina alla casa o al luogo dove abbiamo sistemato le nostre sedie da giardino.

Muretti in verde 1
Il ligustro
è una pianta simile al bosso, rispetto al quale cresce più in fretta (e ha un costo più contenuto)... però va potata molto spesso! Il classicissimo bosso, presente in tante ville storiche e anche in siepi miste - come quelle ormai secolari del Giardino di Boboli - ha una crescita molto lenta e un costo elevato, ma è estremamente longevo. Se abbiamo le mani bucate e vogliamo concederci piante ancor più costose, ma bellissime, potremmo decidere per il tasso baccato, un'essenza tra le più belle in assoluto - appartenente alla famiglia delle conifere - e utilizzata da qualche anno per creare siepi di grande impatto estetico: ha il grande vantaggio di non ammalarsi, quindi non necessita di trattamenti antiparassitari. Anche l'eliagnus, siepe bella e dal costo più contenuto rispetto al tasso, raramente ha problemi di salute: la troviamo sia con foglie verdi sia variegate di giallo.

Il lauro, pianta onnipresente - dal 1975 fino a tutti gli anni '90 - in ogni condominio o villetta privata, presenta invece alcuni inconvenienti e per questo motivo ormai non è più utilizzata. Bella, con grandi foglie verde brillante e lucide, ha il grosso problema di subire innumerevoli attacchi parassitari; è colpita dalle stesse malattie delle rose, dato che il lauro ceraso appartiene alla famiglia delle rosacee. Il rischio di malattia così alto obbliga a mettere in atto una serie di trattamenti (almeno 7-8 in un anno). È troppo impegnativo e costoso: il gioco, forse, non vale la candela!

I cosiddetti "bordi misti" sono siepi formate da più varietà di piante (generalmente si alternano specie sempreverdi a piante caducifoglie o che fioriscono nel corso dell'anno); sono più profonde e larghe delle siepi classiche e non hanno una forma così compatta. Sono utili più che altro per delimitare spazi e creare aiuole all'interno di un giardino e hanno un gradevole effetto ottico. Con un po' di gusto e fantasia si possono ottenere brillanti risultati anche dedicandosi alla coltivazione di queste siepi, il cui scopo è principalmente decorativo e di ricerca estetica.

Tutte le piante da siepe di cui abbiamo finora parlato sono sempreverdi e necessitano di essere "mantenute in forma", cioè potate con regolarità per non farle crescere in modo disordinato ed antiestetico. La potatura di una siepe è un'operazione abbastanza semplice e richiede solo un minimo d'esperienza per essere eseguita correttamente. Di norma le siepi si potano dopo che la ripresa vegetativa è compiuta: generalmente una o due volte l'anno, ma non c'è un periodo fisso per tutte. La lentaggine, ad esempio, si pota dopo la fioritura, a fine marzo-inizio aprile, non dopo, altrimenti non fiorirà l'anno successivo. L'alloro si pota in maggio; il bosso i primi di settembre. Al momento dell'acquisto il vivaista indicherà la stagione adatta ad ogni specie e ci consiglierà su come compiere quest'operazione. Nel caso si volesse impiantare la siepe da soli sarà necessario scavare buche con diametro di 50 centimetri, e profonde altrettanto. Bisognerà smuovere bene il terreno in modo da renderlo soffice, così da favorire lo sviluppo delle radici, rimettere parte della terra sul fondo della buca e, a circa venti centimetri di profondità, concimare con stallatico. Quest'operazione stimolerà le radici ad andare verso il basso e non in superficie.

Durante i primi anni la siepe va innaffiata con regolarità e per il corso della sua vita, oltre a regolari potature, sarà necessario concimare, di norma, a fine inverno-inizio primavera e alla fine dell'estate. La bellezza della siepe dipenderà dalle cure e dalle attenzioni che dedicheremo al suo sviluppo. Ricordate che i trattamenti antiparassitari per molte specie sono importanti e che almeno una o due volte l'anno è necessario usare prodotti adeguati, quindi fate tesoro dei consigli del vostro vivaista.



L'intervistato:
Stefano Magi, membro della Società Toscana d'Orticoltura