Strade e rotaie di Toscana. Dalla rinascita stradale dei Lorena alle ferrovie dell'Alta velocità

Scritto da Letizia Coppetti |    Luglio 2006    |    Pag.

Giornalista Fiorentina, laureata in lingue e letterature straniere, ha lavorato per tredici anni alla redazione di Firenze dell'Agenzia Ansa, occupandosi sia di cronaca nera che di bianca. Collabora dal 1990 con l'Informatore e dal giugno 2001 a dicembre 2002 si è occupata dei contenuti del sito di Unicoop Firenze. E' stata anche direttore del periodico Celiachia Notizie, house organ dell'Associazione Italiana Celiachia. E' stata coordinatore redazionale dell'Informatore fino al giugno 2006, la rivista dedicata ai soci.

Una carrellata sul sistema dei trasporti in Toscana - strade, ferrovie, navigazione, porti - quella condotta da Stefano Maggi e Annalisa Giovani in "Muoversi in Toscana" (edizioni Il Mulino, € 30,00), con un occhio di riguardo al trasporto su rotaia, a cui è dedicata tutta la seconda parte del volume. Il libro è arricchito anche da una scelta di brani letterari scritti da alcuni fra i grandi protagonisti dell'Otto e Novecento che riportano il lettore indietro nel tempo, lungo i binari delle ferrovie locali, quando, per dirla con il Carducci, "ansimando fuggìa la vaporiera".
Ne parliamo con Maggi, docente di Storia delle comunicazioni e Storia del territorio e dello sviluppo locale alla facoltà di Scienze politiche dell'Università di Siena.

La Toscana è stata da sempre terra di passaggio, di scambio. Qual è stato - se c'è stato - il periodo d'oro dei trasporti nella nostra regione?
Le epoche d'oro della Toscana, per quanto riguarda i trasporti, sono state due: a cavallo tra Settecento e Ottocento, quando i granduchi di Lorena dettero un grosso impulso al recupero della viabilità, costruendo strade nuove e risistemando quelle vecchie, che da mulattiere dovevano diventare carreggiabili; e tra fine Ottocento e l'inizio del Novecento, con il grande sviluppo della Ferrovia (allora la rete dei trasporti su rotaia coinvolgeva anche i collegamenti tra i grandi centri urbani e quelli minori: ad esempio da Firenze a Fiesole si andava con un tram su rotaia), sviluppo che intorno al 1930 cessa e anzi declina.

Passiamo ai giorni d'oggi, con il traffico purtroppo sempre più congestionato. Gli interventi a favore del trasporto su rotaia sono sufficienti?
Oggi si sta facendo troppo poco, anche se in Toscana gli investimenti e gli sforzi ci sono, ma la rete su ferro non riesce a coprire le esigenze. Il materiale rotabile è invecchiato, occorrerebbe un grosso sforzo economico per rinnovarlo. Ma gli investimenti stanno andando tutti nella direzione delle comunicazioni tra grandi centri urbani - vedi l'Alta velocità - mentre le direttrici verso i centri minori vengono trascurate.

Cosa succederà con l'Alta velocità?
L'Alta velocità cambierà sicuramente il volto della geografia in Italia, ma non è tutto. Percorrere in tre ore la tratta da Milano a Roma è importante, ma se poi per andare da Firenze a Siena mi serve un'altra ora e mezzo, una parte del guadagno fatto in termini di tempo è stato inutile per tutti coloro che vivono o si recano fuori dalle grandi direttrici. Ad una cosa sicuramente gioverà, a togliere un po' di traffico aereo, che è estremamente inquinante. Purtroppo i costi di quest'ultimo, con i voli low cost, hanno dato un'ulteriore mazzata al traffico ferroviario.

Intorno al capoluogo toscano la situazione è particolarmente difficile. Gli interventi in corso possono risolvere qualcosa?
La terza corsia? L'esperienza insegna che più si fanno strade larghe più il traffico cresce. L'alternativa può essere solo una, incentivare con tutti i mezzi la mobilità pubblica - come le tramvie a Firenze, mentre alla metropolitana ho paura che non arriveremo mai. Ci vogliono investimenti, ma soprattutto occorre un modello di mobilità - ma anche di società e di mentalità - diverso, nel quale si utilizzi meno l'automobile. In un certo senso è da rimpiangere l'epoca dei Lorena: ma lo sa quanto i nostri progenitori erano meno stressati di noi!



TRENO NATURA
A vapore e d'epoca

Le Ferrovie della Val d'Orcia hanno riattivato le affascinanti linee ferroviarie che attraversano le valli delle Crete Senesi: è il Treno Natura, un servizio per chi vuol conoscere e riscoprire i tesori e le tradizioni di queste terre, e per chi ama scegliere un modo di viaggiare originale, più lento ma maggiormente consapevole dei territori che attraversa. I viaggi sono effettuati con littorine degli anni Cinquanta e in alcune giornate con treni a vapore e d'epoca. Littorine d'epoca: prenotazione consigliata, i biglietti si acquistano a bordo del Treno Natura. Itinerario Siena-Asciano-Monte Antico con tre partenze da Siena (ore 8,30-11,15-15,45): 10, 17, 24 settembre, 15, 22, 29 ottobre. Prezzi: percorso circolare Siena-Asciano-Monte Antico-Siena: 15,00 €; tratta Asciano-Monte Antico e ritorno 10,00 €. Un bambino di età inferiore ai 10 anni viaggia gratis se accompagnato da un adulto pagante. Treno pomeridiano, partenza ore 15,45 da Siena, € 10,00 per il percorso circolare.

Treni speciali a vapore: 1° ottobre, 8 ottobre, 12 novembre, 19 novembre. Prezzi: 25,00 € per qualsiasi itinerario. Un bambino di età inferiore ai 10 anni viaggia gratis se accompagnato da un adulto pagante, purché non occupi posto a sedere.

Treni speciali d'epoca: 30 luglio, 3 settembre, 8 dicembre, 31 dicembre. Il treno speciale d'epoca dell'8 dicembre da Firenze ha prezzi diversificati da € 18 a € 15 secondo la provenienza.

Prenotazioni e informazioni: Ferrovia Val d'Orcia, tel. 0577207413, cell. 3388992577, www.ferrovieturistiche.it, e-mail: trenonatura@katamail.com