Mostre
Quattro volte Mugello

Un solo titolo per quattro mostre nel segno di Giotto, Beato Angelico e Donatello e della dinastia dei Medici. È quanto propone “Mugello culla del Rinascimento”, ad evocare l’origine dei tre celebri pittori nonché della casata che governò la Toscana per due secoli.

Prodotte dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, le mostre resteranno aperte fino al 30 novembre. Nel Convento di Bosco ai Frati, a San Piero a Sieve, Donatello, Brunelleschi e l’Uomo in Croce mette a confronto i famosi crocifissi al centro di una leggendaria disputa tra i due artisti. Il Museo del Beato Angelico di Vicchio ospita invece Il Mugello e le arti: Giotto, Beato Angelico e Andrea del Castagno, una serie di preziosi dipinti provenienti dai grandi musei di Firenze (la famosa pala mugellana di Beato Angelico) e da collezioni private. Nel museo della Manifattura Chini, a Borgo San Lorenzo, Le ville dei Medici espone per la prima volta sia un ritratto di Bianca Cappello sia i tre che Bronzino fece a Cosimo il Vecchio, Pierfrancesco il Vecchio e Francesco I. Da vedere anche le tre lunette di Justus van Utens con le ville medicee di Trebbio, Cafaggiolo e Pratolino, gli analoghi disegni di Giorgio Vasari, i poemi di Lorenzo il Magnifico, rare ceramiche e oggetti vari, testimoni del legame dei Medici con la terra d’origine.

A Scarperia (Palazzo dei Vicari) Medici in armi ricorda infine le gesta guerriere della dinastia: con i ritratti (dipinti da Giovan Battista Naldini e dal Bronzino) dell’eroico Giovanni delle Bande Nere e del figlio Cosimo I, e con una ricca selezione di armature e lance, picche e spade, archi e archibugi, spingarde e colubrine.

La Card Mugello culla del Rinascimento, al prezzo di € 5 (ridotti 3,5) dà accesso alle quattro mostre, al museo di Palazzo Medici Riccardi a Firenze (con il celebre affresco Viaggio dei Magi di Benozzo Gozzoli) e a quelli del Mugello.

Orario mostre 10-13 e 15-19, dal giovedì alla domenica. Il sabato e la domenica visite guidate gratuite, con prenotazione obbligatoria per i gruppi allo 0558468165. Info: www.culladelrinascimento.it



Seravezza
Terre d’Arno

Dalle preziose incisioni seicentesche dedicate alle vedute di Firenze ai capolavori dei protagonisti del movimento macchiaiolo, intenti a ritrarre la vita e il lavoro sulle rive del fiume. Sono le opere che danno vita a Terre d’Arno, la mostra allestita a Palazzo Mediceo di Seravezza (Lucca) dal 5 luglio al 12 ottobre. A cura di Enrico Dei, la rassegna racconta la storia di un bacino fluviale da sempre soggetto privilegiato di artisti e paesaggisti come Thomas Pach, Gaspard Van Wittel, Giovanni Signorini, Telemaco Signorini, Giovanni Fattori, solo per citarne alcuni. Dall’epica del mondo contadino – a cui appartengono opere come Gita in Barca di Michele Tedesco o i Renaioli di Borrani – il percorso espositivo accompagna i visitatori fino alle soglie del secondo conflitto mondiale, quando il fiume con i suoi ponti minati e distrutti dalle truppe d’occupazione diventerà una delle immagini simbolo della guerra.



Terre d’Arno, paesaggi e cultura nella pittura italiana tra fine Seicento e metà Novecento, orario 10-13 e 15-20, chiuso il lunedì (dal 18 settembre ore 16-20), ingresso 5 €, ridotto 3 €, tel. 0584756100

 

Vinci
L’impossibile Leonardo

Entrare nella chiesa di Santa Croce, a Vinci, e trovarsi davanti ai più grandi capolavori di Leonardo, dall’Ultima Cena alla Gioconda, dalla Dama con l’ermellino alla Vergine delle rocce. È la sfida raccolta dalla mostra L’impossibile Leonardo, l’opera pittorica di Leonardo da Vinci nell’epoca della sua riproducibilità digitale. Ideata dalla Rai e organizzata dal Comune di Vinci, la mostra presenta le riproduzioni digitali dell’opera pittorica di Leonardo: per l’occasione saranno esposte al pubblico le riproduzioni in scala 1/1 e ad altissima risoluzione di 15 capolavori leonardeschi. La tecnica utilizzata non vuole creare nell’osservatore l’illusione di trovarsi di fronte al quadro autentico. L’allestimento è, per così dire, trasparente: una diapositiva grande come la tela originale, priva di cornice, retroilluminata da una luce diffusa da quattro faretti e sospesa a un’intelaiatura hi-tech. La trasparenza del supporto agisce come una sorta di radiografia che mette in luce correzioni e cancellazioni sottostanti, dovute ai ripensamenti dell’artista, invisibili nel dipinto originale, oltre al vantaggio di concentrare in un unico luogo opere sparse nei musei di tutto il mondo.

La mostra resterà aperta fino al 31 agosto tutti i giorni, dalle 9 alle 19. Ingresso gratuito. Le visite sono sospese durante le funzioni liturgiche.

Info: Ufficio turistico intercomunale, tel. 0571568012, www.terredelrinascimento.it



Barga
Il pittore di Lucca

È stato definito “il pittore di Lucca per antonomasia”. E in effetti molti dei dipinti realizzati dal pittore Alfredo Meschi sono dedicati alla città dove nacque nel 1905 e dove ha sempre vissuto fino al 1981, anno della sua scomparsa. Meschi ha raffigurato Lucca non solo nei suoi aspetti antichi e monumentali ma anche in quelli quotidiani, minori, inediti: dalle strade silenziose alle chiese più o meno note, fino alle molte vedute panoramiche sui tetti, eseguite dall’interno o dall’esterno del suo studio nella torre medievale di San Gervasio. La mostra “Il sentimento della natura nell’opera di Alfredo Meschi” ne ricostruisce attentamente l’attività, attraverso una settantina di opere che analizzano le varie fasi del suo percorso artistico. Un’ampia sezione mostrerà i dipinti dedicati alla Garfagnana, dove a partire dagli anni Cinquanta Meschi ha trascorso tutte le sue estati. La mostra, curata da Gioela Massagli, resterà aperta dal 5 luglio al 14 settembre alla Fondazione Ricci Onlus, via Roma 20, Barga (Lucca). Orario 15.30-19.30, chiuso il lunedì, ingresso gratuito, offerto dalla Fondazione Ricci per la conoscenza dell’arte e della cultura della Valle del Serchio.

Info: tel. 0583724357, www.fondazionericcionlus.it




Siena
Pietre d’artista

Dal 13 luglio al 14 settembre il Complesso Museale Santa Maria della Scala di Siena (piazza Duomo 2) ospita la mostra “Archeologie interiori”, dedicata agli ultimi trent’anni di attività artistica di Jean-Paul Philippe, pittore e scultore intimamente legato all’Italia e alla Toscana in particolare: dalle cave di marmo di Carrara al travertino di Rapolano, dove ha realizzato una delle sue opere più suggestive e famose, il Site transitoire, complesso monumentale in basaltina etrusca dedicato alle Crete, installato nel 1993 su una collina nel comune di Asciano (nella foto). La mostra è realizzata dall’associazione “Site transitoire”, con l’assessorato alla Cultura del Comune di Siena e il Complesso Museale Santa Maria della Scala. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.30, ingresso 4 euro, ridotto 2 euro.



Jean-Paul Philippe vive e lavora fra Parigi e la Toscana. Nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti e numerose commissioni per opere pubbliche, tra le quali De l’Eau à l’Air, la stazione di depurazione delle acque della città di Parigi e della regione, inaugurata nel giugno 2007. Domenica 20 luglio, alle ore 20, al Site Transitoire, località Leonina Asciano, si terrà, come ormai accade da nove anni a questa parte, un evento teatrale, Notte Trasfigurata, con musiche dal vivo.

Info: Ufficio cultura Comune di Siena tel. 0577292223, Apt Siena tel. 0577280551, Santa Maria della Scala tel. 0577224811, www.jeanpaulphilippe.eu



Il Pecci di sera

Mercoledì 2, 9, 16 e 30 luglio, dalle ore 19 alle 23, apertura prolungata del museo con ingresso libero dalle ore 19 e visita guidata gratuita all’esposizione della collezione alle ore 21.

Info: Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, viale della Repubblica 277, Prato, tel. 05745317, www.centropecci.it




Firenze
Paesaggi italiani

Presenze. Paesaggi italiani è il titolo della mostra di George Tatge, uno dei più rinomati e apprezzati fotografi italiani, che Villa Bardini ospita dal 15 luglio al 19 ottobre.
Nato a Istanbul, educato negli Stati Uniti, prima giornalista e poi fotografo, Tatge si è stabilito ormai da due decenni a Firenze, dove ha lavorato a lungo come direttore della fotografia della Fratelli Alinari.
Prodotta da Ente Cassa di Risparmio di Firenze e a cura di Walter Guadagnini, con catalogo Polistampa, la mostra propone un album di 66 scatti in bianco e nero quasi tutti inediti, dall’Alto Adige alla Sicilia, che arricchiscono una serie dedicata al paesaggio alla quale Tatge lavora da 30 anni.
Tutte le foto sono state realizzate con una Deardorff, la leggendaria macchina a soffietto capace di produrre negativi di grande formato.
Orario 9-19 (chiuso primo e ultimo lunedì del mese), ingresso gratuito.



Info: villa Bardini, Costa San Giorgio 2, Firenze, tel. 055243140, www.bardinipeyron.it



Firenze
Dolce Francia

Ispirandosi idealmente alla canzone di Charles Trenet Douce France (1943), Gianni Caverni, fotografo e critico d’arte, ha incontrato trenta cittadini francesi residenti in Toscana, in parte selezionati tramite bando pubblico, in parte contattati appositamente, come nel caso dei detenuti francesi del carcere fiorentino di Sollicciano. Nel corso degli incontri li ha intervistati e ne ha fotografato gli oggetti della memoria. Ne è nata una mostra, che potrà essere visitata fino al 19 settembre all’Istituto francese, in piazza Ognissanti 2, a Firenze. Ingresso libero.

Info: tel. 0552718801, www.istitutofrancese.it



Museo archeologico di Firenze
Tornano le amazzoni

Dopo il lungo tempo trascorso fra le mani dei restauratori, il Sarcofago delle Amazzoni, uno degli esemplari più significativi della storia della pittura antica,  è tornato a occupare la sala del Museo archeologico di Firenze. Rinvenuto a Tarquinia nel settembre del 1869, il sarcofago deve il nome al fregio che adorna la cassa e che appunto rappresenta la lotta tra Greci e le mitiche donne-guerriero. L’articolo sul sarcofago è pubblicato sul numero di luglio/agosto della rivista “Archeologia Viva”, Giunti Editore