PONTEDERA
Gli enigmi di De Chirico

gli enigmi di de chirico
A trent'anni dalla scomparsa di Giorgio De Chirico, Pontedera celebra il grande maestro della metafisica con la mostra Giorgio de Chirico. L'enigma della pittura, a cura di Giovanni Faccenda, al Museo Piaggio "Giovanni Alberto Agnelli". Promossa dal Comune di Pontedera in collaborazione con la Fondazione Piaggio, la mostra ripercorre le tappe salienti del percorso artistico di uno dei maggiori protagonisti del Novecento. Trentacinque opere, fra capolavori noti (Le Muse Inquietanti, 1960-62, Piazza d'Italia, 1962), opere inedite e importanti ritrovamenti (Cavalli scalpitanti presso il mare, 1950, nella foto). Intorno al tema dell'enigma ruota non soltanto questa ricca mostra, ma l'intera vicenda artistica di Giorgio de Chirico, la cui esistenza, sin dall'adolescenza, è caratterizzata da tre episodi che segneranno profondamente il suo destino: la nascita a Volos, in Grecia, nel 1888; la morte del padre quando l'artista non aveva ancora compiuto sedici anni; l'arrivo a Monaco di Baviera, dopo un breve soggiorno in Italia, ed il decisivo incontro con la pittura di Arnold Böcklin.
In contemporanea è allestita un'altra esposizione, anch'essa curata da Faccenda e intitolata La lunga ombra del Metafisico. Maestri del Novecento in rapporto all'opera e alla figura di Giorgio de Chirico,presso l'Associazione A.F.R.A.M.-Galleria Il Germoglio, via Guerrazzi, 22, Pontedera. La mostra raccoglie alcuni capolavori di maestri quali, fra gli altri, Annigoni, de Pisis, Sironi, Xavier e Antonio Bueno, Rosai, Soffici e Fiume.
Museo Piaggio "Giovanni Alberto Agnelli", Pontedera (Pisa), viale Rinaldo Piaggio 7, Pontedera (Pisa), da mercoledì a sabato dalle 10 alle 18, ingresso gratuito, info tel. 058757282-53354, www.comune.pontedera.pi.it, www.museopiaggio.it


MONTELUPO FIORENTINO
Ceramiche: nuovo museo

ceramiche: nuovo museo

Apre il nuovo Museo della ceramica a Montelupo Fiorentino, che raccoglie oltre cinquemila maioliche provenienti da scavo, frutto di 33 anni di attività archeologica. Il museo ricostruisce cinque secoli di storia di una delle più importanti manifatture europee dell'antichità, centro di produzione di Firenze durante tutto il Rinascimento.
Realizzato con un investimento complessivo di 4 milioni e 600 mila euro dal Comune di Montelupo Fiorentino e dalla Regione Toscana, con un contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, il nuovo museo si inaugura il 24 maggio. La direzione è affidata a Fausto Berti, storico e archeologo medievalista, direttore dal 1982 degli scavi e dei precedenti musei.
Nel nuovo museo saranno visibili al pubblico, secondo un ordine cronologico e tipologico, circa 1200 maioliche, databili tra la fine del Duecento al Settecento, selezionate tra le 5.550 che costituiscono la collezione. Circa 400 di queste sono inedite e mai esposte prima d'ora. Un museo che potremmo definire "dinamico" perchè basato su un'attività di ricerca e di scavo che restituisce sempre nuovi materiali. Fanno parte della collezione anche alcune maioliche frutto di donazioni o acquisizioni come il celebre Rosso di Montelupo: un bacile datato 1509, decorato a grottesche su fondo giallo e rosso, appartenuto alla collezione Rothschild di Parigi. Il museo è completamente accessibile ai non deambulanti e dispone di un percorso tattile per non vedenti.

Museo della ceramica, piazza Vittorio 8-10, orario 10-18, chiuso il lunedì, ingresso 4 euro, tel. 057151352, ufficio turistico tel. 0571518993, www.museomontelupo.it. Visite guidate e laboratori didattici
su prenotazione allo 057151352