.Za - giovane arte del Sudafrica, Ludus in fabula, 50 dipinti di Ottone Rosai, Il telescopio di Galileo, No todos somos iguales

SIENA
Arte dal Sudafrica

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Palazzo delle Papesse apre la programmazione del 2008 con la mostra collettiva ".Za - giovane arte dal Sudafrica".

L'esposizione è stata ideata da Lorenzo Fusi, che ha chiamato cinque affermati artisti sudafricani - Marlene Dumas, Kendell Geers, Bernie Searle, Minnette Vári, Sue Williamson - a collaborare in qualità di co-curatori a questo evento. A ciascuno è stato chiesto di segnalare il nome e l'opera di alcuni giovani artisti di età non superiore ai trentacinque anni. Sono stati così raccolti oltre venti lavori, per altrettanti artisti, perlopiù sconosciuti o pochissimo noti al pubblico italiano ed europeo.

L'esposizione guarda al Sudafrica con gli occhi dei sudafricani, non con quelli dell'Occidente, sconfessando letture preconcette e interpretazioni stereotipate della cultura del paese. Lo spaccato che ne emerge mette in risalto le conflittualità non sanate di una società multietnica, che si dibatte fra tradizioni e modernismi, fortemente protesa verso il futuro, anche in funzione del rilancio d'immagine che intende offrire in occasione dei Mondiali di calcio del 2010. Per quanto spesso politicamente e socialmente impegnata, la "nuova arte" dal Sudafrica non è più solamente inquadrabile in relazione all'apartheid. Le opere scelte non sono perciò unite da un tema comune, ma testimoniano la diversità espressiva nell'attuale panorama artistico sudafricano. Tutti gli artisti presenteranno opere inedite, con installazioni espressamente concepite per l'occasione in rapporto agli spazi del Palazzo.

Fino al 4 maggio, dalle 11 alle 19, chiuso il lunedì, biglietto intero 5 euro, ridotto 3,50 euro, gratuito per bambini fino a 11 anni, residenti del Comune di Siena e studenti dell'Università di Siena.

Info: Palazzo delle Papesse, via di Città 126, Siena, tel. 057722071, www.papesse.org


FIRENZE
Giochi dall'antichità

Un viaggio attraverso la rappresentazione della vita dei bambini e dei loro giochi nell'antichità. Questo propone la mostra "Ludus in fabula. Giochi e immagini nell'antichità", organizzata dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze con la collaborazione dell'Istituto degli Innocenti, e visitabile al Museo Archeologico di Firenze, Salone del Nicchio, in piazza Santissima Annunziata, fino a giugno 2008.

I reperti in mostra - una novantina circa - arrivano, per la maggior parte, dalle ricche collezioni medicee del Museo Archeologico e a questi si aggiungono altri provenienti dal Museo Archeologico di Chiusi e dal Cantiere delle Navi Antiche di Pisa. Tanti ed emozionanti i temi della mostra: dalle statuette dedicate da giovani madri alle divinità per chiedere assistenza nel delicato momento del parto agli ex voto per ringraziare del bimbo nato sano, dai "sonagli" in terracotta per i neonati ai giocattoli che accompagnavano i bambini nel difficile passaggio all'età adulta. All'esposizione si affiancheranno laboratori per i più piccini con iniziative organizzate dalla Bottega dei Ragazzi del Mudi, Museo degli Innocenti, rivolte alle scuole e alle famiglie.

Orari: lunedì 14-19; martedì e giovedì 8.30-19; mercoledì, venerdì, sabato e domenica 8.30-14. Ingresso libero. L'ingresso alla mostra è libero.

Info mostra: tel. 05523575, info laboratori: La Bottega dei Ragazzi tel. 0552478386, www.istitutodeglinnocenti.it


FIRENZE
Cinquanta volte Rosai

A 50 anni dalla scomparsa, Firenze rende omaggio ad Ottone Rosai (Firenze 1895-Ivrea 1957) con "Cinquanta dipinti di Ottone Rosai", una grande mostra che si svolgerà nelle sale di Palazzo Medici Riccardi, via Cavour 1, fino al 25 marzo.
Il percorso espositivo, promosso e realizzato dall'assessorato alla Cultura della Provincia di Firenze, con la collaborazione della Galleria Pananti e dell'Apt di Firenze, comprende 50 dipinti provenienti da raccolte pubbliche e private, che raccontano l'attività di Rosai dal 1910 al 1950. Nudi, ritratti, monumenti, strade, interni, nature morte, interpretati con una pittura che ha ancora molto da comunicare e che consentono nuove riletture della complessa personalità dell'artista fiorentino.

Vengono esposte opere poco conosciute e alcune famosissime a livello non solo nazionale: "L'uomo della panchina" del 1930, il "Ritratto del padre" e "Via Toscanella" del 1922, "Vallesina", dipinta nel 1916 quando Rosai era sul fronte nella Grande Guerra, un'opera che è stata di proprietà di Vittorio De Sica. E poi un gruppo di drammatici corpi plastici: "Nudo disteso" 1947, "Atleta" 1948, "Nudo di ragazzo" 1950, campioni di una monumentale figuratività che colloca Rosai tra i grandi delle arti del XX secolo.

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19, escluso il mercoledì. Il costo del biglietto è di 5 euro (ridotto 3,50 euro) e comprende anche la visita al Palazzo, con gli affreschi di Benozzo Gozzoli.

Info: tel. 0552760340, www.firenzeturismo.it


FIRENZE
Il telescopio di Galileo

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Si inaugura il 4 marzo, al Museo di Storia della Scienza, la mostra "Il telescopio di Galileo", che di fatto apre le celebrazioni galileiane organizzate 400 anni dopo le straordinarie scoperte dello scienziato pisano.

Galileo derivò l'idea del telescopio da modesti tubi dotati di lenti - poco più che giocattoli - prodotti in Olanda e acquistati nelle strade di Venezia nel 1609. La mostra illustra le innovazioni apportate dallo scienziato toscano allo strumento e le sue eccezionali scoperte: la Via Lattea, che gli si svelò come un conglomerato di innumerevoli stelle, la natura irregolare della superficie lunare, i quattro satelliti orbitanti intorno a Giove, le macchie solari, le fasi di Venere. L'esposizione - promossa da Istituto e Museo di Storia della Scienza, Ministero dell'Università e della Ricerca, Regione Toscana edEnte Cassa di Risparmio di Firenze - è curata da Giorgio Strano, storico dell'astronomia, con l'assistenza di un comitato scientifico formato da storici della scienza e della tecnologia, fisici, matematici, astronomi.

Divisa in cinque sezioni, presenta preziosi strumenti originali posseduti dal Museo di Storia della Scienza (fra cui la lente obbiettiva e i due unici cannocchiali di Galileo che ci sono pervenuti), oltre a importanti documenti e manoscritti. Un contributo decisivo alla comprensione dei principi scientifici ottici e astronomici viene offerto da esposizioni interattive e applicazioni multimediali, che consentono ai visitatori di rivivere da protagonisti le straordinarie esperienze compiute da Galileo.

Fino al 31 dicembre all'Istituto e Museo di Storia della Scienza, Piazza dei Giudici 1, Firenze. Info: tel. 055265311, www.imss.fi.it


TEATRO PUCCINI
Non siamo tutti uguali

Il Teatro Puccini è una delle realtà fiorentine da sempre attenta ai vari mezzi di espressione nel campo artistico e in particolar modo al fumetto e alla satira, come appunto il suo sottotitolo preannuncia: "teatro stabile della satira e della contaminazione dei generi".

Negli ultimi anni ha inserito nel suo programma sempre più esposizioni di pittura e fotografia contemporanea, proprio per non perdere il contatto con una realtà artistica in continuo fermento. È con questo spirito che venerdì 7 marzo verrà inaugurata, alle ore 19, la mostra fotografica di Paolo Tagliolini Villasenor, giovane artista messicano che vive e lavora a Madrid come free lance. In esposizione, nel foyer del teatro, "No todos somos iguales", il suo ultimo lavoro in 16 foto a colori. Fino all'11 aprile, orario: dal lunedì al venerdì 15.30-19, il sabato anche 10-13. Ingresso libero.