Scritto da Antonio Comerci |    Dicembre 2006    |    Pag.

Da molti anni nell'Unicoop Firenze, si è occupato di varie tematiche, soprattutto dal punto di vista consumerista e storico.

Autore alla fine degli anni ’80 di alcune pubblicazioni: Guida alla spesa - per spendere meglio e sapere cosa si compra (1989); Ecologia domestica - suggerimenti per rispettare l'ambiente (1989); Vivere la sicurezza - i pericoli dell'ambiente domestico; Frutti esotici – Piccola guida per conoscerli, riconoscerli e apprezzarli (1987); A come agrumi (1987).

Nel 1982 ha organizzato le Giornate dei giovani consumatori, a Firenze, che hanno visto la partecipazione di oltre 12 mila studenti e sono state la prima esperienza in grande stile della Coop nel mondo della scuola e dell'educazione ai consumi.

Dirige dal 1981 l'Informatore, mensile inviato ai soci dell'Unicoop Firenze, con una tiratura di oltre 600 mila copie. Dal '92 è responsabile della comunicazione istituzionale dell'Unicoop Firenze.

Nel 2004 esce “All’origine dell’oggi – Cronaca degli ultimi 40 anni della cooperativa”, una cronologia dei più significativi eventi che hanno caratterizzato l’Unicoop Firenze e la cooperazione di consumo dal 1960 in poi. Stampato in proprio dall’Unicoop Firenze, la ricerca, le immagini e i testi della pubblicazione sono di Comerci.

Nel 2007 ha pubblicato per "I tipi" della Mauro Pagliai Editore, il libro "sComunicati - Viaggio fra i mezzi e i messaggi della società che comunica", con la prefazione del prof. Carlo Sorrentino, docente dell'Università di Firenze.

Per i cinquanta anni dalla registrazione della testata, nel 2013 esce “Quelli che... informano – Storia e considerazioni sul giornale dell’Unicoop Firenze” pubblicato dall’Unicoop Firenze e diffuso in migliaia di copie. Nella pubblicazione s’intreccia la biografia dell’autore, la comunicazione e la storia dell’Unicoop Firenze.

Nel 2018 Comerci va in pensione e pubblica un’edizione aggiornata de “All’origine dell’oggi”. È incaricato dalla cooperativa della responsabilità dell’Archivio storico dell’Unicoop Firenze.

L'ultima volta che l'ho incontrato eravamo al Teatro Puccini per presentare un libro sui ragazzi che avevano fatto la Resistenza alle Cascine. Antonio Morettini era stato uno di loro: giovanissimo aveva scelto da quale parte stare ed era diventato il segretario clandestino del Fronte della gioventù (l'organizzazione dei giovani impegnati nella lotta di liberazione in Italia,ndr)nel quartiere di San Jacopino, dove abitava. Parlava di quegli anni da partigiano con grande passione, la stessa che ha sempre caratterizzato il suo modo di essere medico, semplice e diretto, a contatto con la gente.

Morettini addio
Era nato ad Acquasparta (Terni),
nel 1924. Dopo la laurea in medicina era rimasto a Firenze, ad insegnare semeiotica medica, patologia medica e clinica. Sposato, padre di due figli - uno, Alessandro, ha seguito la sua strada - nel 1970 era diventato primario di gastroenterologia all'ospedale di Careggi, ma non aveva dimenticato la sua passione per la politica. Più volte consigliere comunale per il Pci, è stato assessore alla sanità in Palazzo Vecchio tra il 1989 e il 1990. Eletto, sempre per il Pci, consigliere regionale, fino al 1995 è stato presidente della commissione consiliare sanità e sicurezza sociale.

«È importante far conoscere ai giovani la nostra storia più recente, la lotta coraggiosa di uomini e donne che hanno dato la vita perché l'Italia fosse un paese libero, civile e democratico», diceva, e ne era assolutamente convinto. Per questo, nonostante le sue condizioni di salute non fossero perfette, non aveva voluto mancare all'appuntamento al teatro Puccini, per incontrare i suoi vecchi compagni di lotta. Ci ha lasciati il 1° novembre, con grande rimpianto da parte di tanti amici e compagni che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.



Lutto
Marino Landi

Ci ha lasciati dopo una vita dedicata alla cooperativa. Dall'unificazione di Empoli, da dove proveniva, con Unicoop Firenze, si è occupato della direzione al personale per lunghissimi anni, fino alla pensione. Alla famiglia un affettuoso abbraccio da parte di tutti noi.