Vanno avanti i progetti di solidarietà. E cominciano gli scambi di esperienze

Scritto da Isabella Puccini |    Aprile 2001    |    Pag.

Giornalista

Moises, ragazzo del Perù
L'unione fa la forza. Soggetti diversi con un obiettivo comune: è questa la vera ricchezza della campagna "Un cuore si scioglie e libera un bimbo", lanciata da Unicoop Firenze lo scorso Natale. In soli tre mesi, infatti, si è già raccolto un miliardo di lire. Il che vuol dire essere in grado di adottare 1500 bambini, cui saranno garantite condizioni di vita più dignitose: 'Non avremmo mai immaginato che in così poco tempo saremmo stati in grado di raggiungere un così alto numero di adozioni — dice Vincenzo Strano, presidente dell'Arci regionale —. In genere per vedere i frutti del nostro lavoro bisogna aspettare anni'.
Nel caso del progetto del Manthoc, poi, il movimento di adolescenti e bambini lavoratori figli di operai cristiani del Perù, si può parlare di un vero e proprio successo. Con i 100 milioni di lire che gli sono stati destinati, infatti, si potranno aiutare 180 soggetti, invece dei 90 previsti all'inizio.
Moises, un piccolo uomo di 15 anni, uno dei portavoce del movimento, con grande sicurezza e proprietà di linguaggio ha spiegato la situazione nella quale si trovano i bambini di strada: 'Il nostro problema è l'emarginazione sociale. Tanti bambini, per aiutare la famiglia, accettano lavori "di strada", attività che spinge molti di noi ad abbandonare la scuola. Inoltre, rischiamo continuamente aggressioni e percosse'. Proprio per questo il movimento è impegnato sia a garantire ai bambini un'adeguata formazione, sia a promuoverne il rispetto dei diritti.
Il movimento si autodetermina, i minori cioè stabiliscono in modo autonomo le iniziative da portare avanti e gli obiettivi da perseguire.
'Questo è un nostro elemento distintivo — precisa uno dei coordinatori adulti del Manthoc -. Solo un bambino, infatti, è in grado di avvicinarne un altro, cercando di "recuperarlo". Inoltre, il fatto che possano decidere da soli è un modo per farli sentire davvero protagonisti del loro sviluppo'.
'Nel terzo millennio solo chi riuscirà a stare con i diversi, aprendosi alla complessità della mondializzazione culturale, potrà davvero crescere e porsi come un gruppo in grado di far sentire la sua voce — dichiara Turiddo Campaini, presidente di Unicoop Firenze - e proprio in quest'anno dedicato al volontariato ci è sembrato ancora più importante lanciare un'iniziativa di solidarietà come questa'.

www.uncuoresiscioglie.it è l'indirizzo del sito tutto dedicato alla campagna di solidarietà, recentemente arricchito di ulteriori sezioni con notizie "fresche", e tante nuove fotografie.